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Archivio per la categoria ‘controinformazione’

scuola pubblica, scuola pubblica, scuola pubblica

8 ottobre 2008

“Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.

Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci).

Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato.

E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio.

Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato.

Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico”

Piero Calamandrei, discorso al III congresso in difesa della scuola nazionale. Roma, 11 febbraio 1950

Lorenzo controinformazione

Primo giorno di scuola

15 settembre 2008

FERMIAMOLI

NO AL MAESTRO UNICO

RITIRO IMMEDIATO DEL DECRETO 137

BOLOGNA 26 settembre 08
ore 17,30 Piazza XX Settembre

IL GOVERNO BERLUSCONI STA LIQUIDANDO LA SCUOLA PUBBLICA,
CALPESTANDO LA COSTITUZIONE

Vogliono tornare al passato in cui c’era la maestra/il maestro unico, ai tempi in cui (perché nessuno lo ricorda?) 40 bambini su 100 non arrivavano alla terza media.

Il decreto legge 137 ridisegna in peggio la scuola italiana proprio nel settore che funziona meglio (la scuola elementare). Se sarà approvato (ci sono ancora 40 giorni di tempo…) non sarà più possibile la suddivisione delle materie disciplinari tra diversi docenti: il maestro o la maestra unica dovrà insegnare tutte le materie per tutto il programma previsto nei 5 anni.

Non sarà più possibile impostare il lavoro dei docenti in classe sulla collaborazione e sul confronto, specialmente in riferimento ai bambini con difficoltà, alle scelte didattiche, agli stili di apprendimento: ogni insegnante tornerà ad essere solo di fronte alla classe, alla didattica, alla psicologia dei bambini e delle bambine. Sarà impossibile l’apprendimento in tempi distesi e sarà impoverita l’offerta formativa, con la diminuzione drastica della frequentazioni di musei, teatri, aule didattiche ed ambienti diversi dal proprio.

Il tempo della “scuola vera” sarà di 24 ore, alla faccia delle attuali organizzazioni a modulo e a tempo pieno, frutto di anni di esperienze, riflessioni pedagogiche, sperimentazioni. La ministra Gelmini sa di mentire quando dice che il tempo pieno non sarà ridotto. In quello che anno dopo anno tornerebbe ad essere il vecchio dopo scuola, si collocherebbero, a spezzatino, le ore di altri insegnanti o altre figure esterne. Decine di migliaia di docenti precari, usati e gettati anno per anno per far vivere la scuola, con il nuovo sistema verrebbero eliminati e con loro il necessario processo di rinnovamento di cui ha bisogno un corpo vivente come il sistema educativo.

Hanno in mente una scuola minore, più vecchia, con meno ore, dequalificata. Una scuola di base che fotografi, misurando con i voti bambini/e dai sei anni, le disuguaglianze e gli svantaggi socio-culturali.

Mai come in questo momento, è necessaria l’unità d’azione di tutti, genitori, insegnanti, collegi docenti, consigli d’istituto, enti locali, associazioni e sindacati, movimenti e partiti di opposizione.

LA SCUOLA NON HA BISOGNO DI TAGLI, MA DI INVESTIMENTI E RISORSE.

NON SI PUÒ “FARE CASSA” SUL FUTURO DI UN INTERO PAESE!

Lorenzo controinformazione, opposizione, scuola

generazioni fortunate

3 settembre 2008

La mia amica Maya mi ha mandato una mail segnalandomi una disdicevole iniziativa commerciale dell’ATR, l’azienda per la mobilità della provincia di Forli e Cesena (l’equivalente, cioè, della bolognese ATC). L’azienda, ha dato il via alla campagna publicitaria per l’abbonamento scuola card, riservato agli studenti della provincia di Forli e Cesena.

Tra i benefits utili ad invogliare all’abbonamento, è prevista l’operazione Buon Appetito (complimenti anche per la fantasia…). Ecco in cosa consiste:

[...]con l’acquisto dell’abbonamento Scuola Card 2008 si riceve in regalo 32 buoni sconto del valore complessivo di 100 euro da utilizzare presso i ristoranti McDonald’s di Forlì e Cesena per i prodotti indicati sui tagliandi dal 1° ottobre 2008 al 30 giugno 2009.[...]

Come mi scrive giustamente Maya, andrebbe premiata “la spiccata sensibilità culturale, civile ed ambientale del dirigente atr (o chi per lui) che ha avuto la bella idea di dare in pasto a mcdonalds la generazione di persone dagli 11 anni in su (mentre nel resto d’europa le scuole fanno educazione alimentare proprio per risolvere i problemi creati dal consumo di junk food e a forlimpopoli, un po’ più vicino, si erigono statue bronzee di Artusi come se fosse Garibaldi)”

Forse sarebbe il caso di inviare alle famiglie di Forli e Cesena, oltre alla brochure pubblicitaria della campagna di abbonamenti 2008, anche una copia di Super Size Me, il film documentario di qualche anno fa che evidenziava gli effetti del cibo-spazzatura sul fisico delle persone, specialmente dei ragazzi nella fase di sviluppo.

Rimane il fatto che la cultura alimentare, con tutti gli effetti sulla salute che comporta una cattiva alimentazione, non può essere ridotta ad accessorio e messa da parte per meri interessi economici. Sempre che la salute di ragazzi e ragazze importi ancora a qualcuno. A questo proposito la mia riflessione personale è: dato che l’Atr è “un’azienda pubblica economica di cui sono proprietari gli Enti Locali del bacino forlivese e cesenate, per conto dei quali Atr pianifica, coordina e gestisce tutti i servizi di mobilità collettiva”, e dato che l’amministrazione di quella provincia è di centrosinistra, di quale partito (o partiti) sono espressione i membri del consiglio di amministrazione di ATR che hanno avallato questa scelta scellerata?

se vi va di scrivere a quelli di atr di vergognarsi, potete utilizzre questo modulo

Lorenzo controinformazione, cultura, segnalazioni

vedere con gli occhi degli altri

2 settembre 2008

Ieri sera un acquazzone ha spazzato via i miei propositi di andare a vedere il dibattito alla Festa del pd tra il sindaco leghista di Verona, Tosi, e Sergio Cofferati. In effetti, l’acquazzone torrenziale ha spazzato via lo stesso dibattito, che non si è tenuto. Non ha spazzato via il manipolo di camicie verdi che erano accorse a sentire il loro sindaco preferito (che non è Cofferati, preciso per evitare incomprensioni ^___^ ).

I leghisti hanno infatti deciso di occupare una saletta della festa e fare un vero e proprio incontro di partito a casa pd. Va bene la festa dell’Unità, va bene il dialogo, va bene la lega come costola della sinistra ma questo mi pare un pò troppo… infatti dopo una mezz’oretta circa è stato fatto notare a Tosi che la cosa poteva creare un qualche imbarazzo.

Approfitto quindi dello spazio che avrei voluto dedicare alle mie osservazioni sull’incontro che non c’è mai stato per segnalarvi un sito interessante: http://italiadallestero.info/. E’ un sito realizzato da tre giovani italiani da tempo residenti all’estero che ” vivendo e lavorando fuori dall’Italia vedono il nostro Paese anche attraverso gli occhi di altre culture”. E quello che vedono non è bello, verrebbe da dire.

Il sito è semplice in sè: i nostri amici traducono per noi gli articoli della stampa estera che parlano di noi, e lo fanno praticamente in tempo reale. Oggi in home page c’è la traduzione di un articolo della BBC sul patto che Berlusconi ha siglato con la Libia. Ma gli articoli vengono anche da Francia, Usa, Spagna, Germania, persino Brasile. Beh, che dire? Grazie a questi ragazzi per il lavoro che fanno, che ci aiuta a vedere come ci vedono, e dovrebbe aiutare a farci pensare con schemi mentali diversi da quelli con cui, troppo spesso, leggiamo e giudichiamo le cose di casa nostra.

Lorenzo controinformazione, italia, segnalazioni

fermate l’Italia, voglio scendere

15 maggio 2008

mi viene da piangere. il parlamento italiano è ridotto così: Berlusconi arriva a ridicolizzare pubblicamente "il principale esponente dello schieramento a me avverso" il quale risponde "accettando l'offerta di dialogo". Ma lo capisce che lo sta prendendo pubblicamente per il culo? 
Di Pietro fa l'unico discorso degno di questo nome che si sia sentito ieri a Montecitorio, viene interrotto infinite volte dai servi di Silvio e quello che dovrebbe essere il Presidente della Camera  gli dice che si viene fischiati a seconda di quello che si dice… Non basta: mentre quelli del piddì manco difendono Di Pietro, l'unica voce che si alza in sua difesa è quella di Casini…

Che ho fatto di male per vedere uno spettacolo così deprimente? siamo ridotti cosi male da avere solo Di Pietro?

[youtube p3JfdvGFlWI]

Lorenzo controinformazione, video

Marianna Madia, ovvero l’apparenza

22 febbraio 2008
Carneade, chi era costui? La mitica frase di Don Abbondio potrebbe fare al caso nostro, se non fossimo tutti storditi dagli "oooh" di meraviglia che si sollevano attorno a noi per l'ennesimo Coup De Théâtre che il Mago di Oz ha appena tirato fuori dal cappello: ladies and gentleman, ecco avoi Marianna Madia, capolista delle liste piddi nel Lazio e, quindi, sicura eletta alla Camera dei Deputati.
Che bello, i giovani! Sentiamo le parole di Uolter: "Presento oggi Marianna, una giovane che non viene dal mondo dello spettacolo, nata nel 1980 quando alcuni di quelli che sono in politica oggi erano già da quasi 40 anni sulla scena politica". Bravo, bravo (applausi dalla folla estasiata e commossa). "Lei è uno dei tanti ragazzi italiani che hanno talento, capacità, che costituiscono la risorsa fondamentale di questo Paese".
Perfetto, altro che Mastella e i suoi nepotismi. Altro che De Mita e i suoi clientelismi! Grande Wolly! Vediamo un pò che fa questa Marianna, che ha la mia stessa età, essendo nata nel 1980. Ricercatrice, dicono i giornali. Di certo collaboratrice alla Presidenza del Consiglio e conduttrice di ua trasmissione su questioni ecologiche ed energetiche, eCubo. Sopraffatto da tanto merito, faccio una piccola ricerca su google. E qui i miei entusiasmi si placano (scosso da tanto ardore, mi ero quasi convinto a votare piddì…)
Scopro infatti, grazie a nullo, che la mia coetanea e’ la figlia di Stefano Madia, attore (“Caro papà”, “Il miele del diavolo”) prestato alla politica, consigliere comunale a Roma con una lista civica per Veltroni, fino alla morte, nel Dicembre del 2004. Insomma Marianna Madia e’ l’orfana di un amico di Veltroni. Una figlia di, insomma. Che pare avesse fino a poco tempo fa una storia con Giulio Napolitano. Come? il cognome vi ricorda qualcosa? Si, in effetti anche a me.
Eccola l'apparenza di cui parliamo. Si presenta un "giovane" e si dice che è bravo. Poi si scopre che oltre alla bravura - che non nego, ma cavolo, non l'ho neanche mai sentita parlare! e sarà eletta! - ha anche altre caratteristiche. Apparenza, appunto. in una parola, Walter Veltroni.
Qualcuno potrà pensare che sono un cinico. Forse lo sono, lo ammetto. E allora lancio una sfida.  Cara Marianna, io ho la tua stessa età, anche io sono laureato, anche io collaboro con un ente pubblico, anche a me è morto un genitore. Pare che abbiamo le stesse credenziali. E allora perchè non ci confrontiamo, magari in una radio, per capire qual sono le idee di due ventottenti per la nuova Italia. Io sto a sinistra, tu no. Ma questo non c'entra. Viviamo (forse) le stesse situazioni, frequentiamo (forse) coetanei, guardiamo al futuro come due ragazzi cresciuti nella seconda repubblica. Oggi quando Uolly ti ha presentata hai detto "Al Pd porto la mia straordinaria inesperienza. Per la campagna elettorale, mi lascerò guidare dal partito che mi ha candidata e andrò a dire quello che penso e che sento. Perfetto, ma vorremmo sapere tutti cosa pensi tu, visto che sarai una nostra rappresentante e non perchè ti avremo scelto noi, ma perchè ti ha cooptata Uolter.
Abbiamo il diritto di sapere chi sei, cosa fai, come la pensi. E guarda, io sono anche disposto a mettere da parte i pregiudizi che si possono avere conoscendo la tua storia (che poi è simile alla mia). Mi interessano le tue idee, più che la tua carta d'identità. Sei davvero sicura che questo valga anche per Wolly?
Sono certo che questo confronto non ci sarà mai, e mi dispiace. Forse di giovani che hanno meriti in Italia ce ne sono molti, ma hanno il torto di non essere figli di amici di Veltroni. Voglio segnalarne uno, di cui non condivido spesso il pensiero, ma cui non mancano certo le capacità: mello. Ma credo che lui non abbia le tue credenziali. Però di certo mi piacerebbe sapere cosa ne pensa di questa storia, lui, così critico verso i nepotismi.

Lorenzo controinformazione, elezioni, think tank