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Archivio per la categoria ‘san vitale’

Via Rimesse, al via i lavori per 55 alloggi sociali

2 dicembre 2009

Dopo oltre dieci anni di stallo si apre il cantiere ai civici 21-27 di via Rimesse. Una storia lunga, quella di questo complesso ubicato in pieno quartiere San Vitale. Una storia che racconta di occupazioni, di progetti prima presentati e poi ritirati, di enti che a vario titolo sono intervenuti e hanno impedito, nonostante le lunghe liste d’attesa, di rendere disponibili decine di appartamenti sociali. Insomma, una classica storia all’italiana.

Ieri, nel corso di un’assemblea pubblica organizzata al centro sociale per anziani “Scipione dal Ferro”, l’assessore alla Casa Milena Naldi e il presidente del Quartiere Mauro Roda hanno presentato il progetto e annunciato che nei prossimi giorni si aprirà il cantiere che nel giro di due anni e mezzo metterà a disposizione dell ’amministrazione comunale 55 alloggi Erp.

L’intervento interessa un fabbricato di cinque piani abitabili a cui si aggiunge un piano interrato ad uso cantina. Dopo un tentativo di occupazione avvenuto una decina di anni fa, l’amministrazione si è decisa a mettere mano alle carte per avviare l’iter progettuale di riqualificazione.

Ma gli amministratori si sono trovati ad affrontare un primo problema: il passaggio a pochi metri dallo stabile della nuova linea dell’Alta Velocità. Dunque, Acer ha presentato un progetto che prevedeva la demolizione di una parte dell’edificio. Nel frattempo, però, l’immobile è stato sottoposto a vincolo da parte della Sovrintendenza. «È chiaro - spiega l’assessore - non si tratta di un’opera del Bernini ma è stato riconosciuto il carattere storico dell’edificio».

L’iter si è di nuovo bloccato e nonostante le proteste dei collettivi antagonisti e le ripetute denunce pubbliche sullo stato di degrado dell’area, la situazione è rimasta in stallo per alcuni anni. A questo punto è stato presentato un nuovo progetto di «risanamento conservativo e restauro» che lascia integro un palazzo che ancora oggi si presenta con finestre e porte murate per evitare sgradite intrusioni. E così dopo oltre dieci anni, finalmente, tutti i problemi sono stati risolti. «Siamo soddisfatti - chiosa Naldi - finalmente ora cominceranno questi lavori tanto attesi».

Al termine dei lavori l’immobile, oggi di proprietà Acer, diventerà comunale.

Lorenzo rassegna stampa, san vitale

centri di culto: si all’integrazione e a una società multicolore

16 novembre 2009

Scelgo di pubblicare questa intervista del Resto del Carlino a  Mauro Roda, presidente del Quartiere San Vitale, che reputo condivisibile, su integrazione, multirazzialità e problematiche da superare, anche partendo dalla questione della moschea di Via Pallavicini.

«Non sono per una grande moschea. Sono per l’integrazione. Gli stranieri nel quartiere sono quasi il dodici per cento dei residenti. Musulmani ma non solo. Ho appena ricevuto una delegazione di svedesi che vogliono aprire un’associazione. Poi, è vero, a duecento metri da via Pallavicini, che è un centro di cultura islamica più che una moschea, ci sono le scuole elementari Tempesta. E quest’anno per la prima volta c’è una prima elementare con più extracomunitari che italiani. Molti di quei bimbi sono musulmani. La nostra società è già così, multicolore».

Mauro Roda, presidente del San Vitale, fa questa premessa ma poi, in sostanza, dà ragione alle critiche più che civili sollevate dai residenti alla Croce del Biacco. «Penso a una città senza enclave, vale anche per gli islamici — è convinto —. Un paio di settimane fa abbiamo votato in consiglio un ordine del giorno che va proprio in questa direzione. Bisogna rimettere in equilibrio le cose. Spostando lo sguardo dal centro di via Pallavicini, vuol dire ad esempio decongestionare l’edilizia popolare,  smantellando un pezzo delle vecchie case Andreatta».

Sì, ma per la moschea che progetti ha? «Se è piccola va benissimo — conclude Roda —.  Piccoli centri di culto in città. E va ridimensionato anche quello di via Pallavicini».

Lorenzo consigliere di quartiere, rassegna stampa, san vitale

La rinascita di piazza dei Colori (L’Informazione, 16 ottobre 2009)

21 ottobre 2009

Un distretto della creatività per rilanciare una zona periferica bdella città e sottrarla al degrado. È il sogno che il Comune sta già assaporando per la Piazza dei Colori, un’area inserita al centro di un villaggio popolare che si trova in via Mattei, fra la tangenziale e la ferrovia in direzione Castenaso e che potrebbe trasformarsi in una piccola Manifattura delle Arti.
Da qualche giorno laddove c’erano degli esercizi commerciali che non hanno avuto molta fortuna, qualcosa si muove. E presto quelle saracinesche abbassate potrebbero alzarsi per far entrare l’arte di giovanissimi creativi. Mercoledì Alba Frasca della direzione del Settore Cultura del Comune ha, infatti, consegnato le chiavi di quattro spazi di proprietà dell’ente (gestiti da Acer) a tre associazioni culturali e ad una piccola società cooperativa appena nata. Così proprio poco distante da dove lo scorso febbraio era stata violentata una ragazzina di appena quindici anni troveranno casa un laboratorio di burattini, due agenzie per la produzione di filmati e video, di cui una specializzata anche nella fornitura di servizi editoriali, e un charity shop. Che per chi non mastica l’inglese è un negozio che rivende, come va di moda a Londra, materiale usato acquisito tramite donazioni e il cui ricavato viene investito in attività benefiche a favore dei bambini meno fortunati.
Via Mattei 15 (e dintorni), dunque, non solo è stata ribattezzata Piazza dei Colori ma si “colorerà ” grazie all’arte e alla creatività degli under 30 che hanno scommesso, con poche risorse ma tanta volontà, nelle associazioni Pavonificio Ghinazzi (video), Teatrino a due pollici (burattini, creazione e spettacoli), Angolo B – Bologna al contrario (il charity shop) e la cooperativa AGM Studios.
Queste quattro realtà non sono però i primi inquilini della zona ad avere aspirazioni di natura culturale. Il Quartiere San Vitale aveva ngià assegnato altri due spazi rispettivamente all’Agenzia di sviluppo locale e all’associazione Mattei Martelli. «Il nostro sogno è di creare in quell’area un piccolo distretto della creatività – è l’auspicio di Frasca del Settore Cultura - Quella zona ha bisogno di essere riqualificata e agevolare la presenza di associazioni culturali e di giovane imprese riteniamo sia un’ottima occasione».
«Speriamo che le attività dei giovani funzionino – aggiunge - Il Comune ha fatto la propria parte: gli spazi sono stati concessi gratuitamente per quattro anni in cambio di alcuni lavori di sistemazione. A partire dal quinto anno, e per due anni, i ragazzi potranno invece beneficiare di affitti a canoni abbattuti fino all’80% del valore di mercato» .
Se Pavonificio Ghinazzi, Teatrino a due pollici, Angolo B - Bologna al contrario e AGM Studios hanno appena preso possesso degli ambienti a loro assegnati, prima di Natale toccherà ad un’altra associazione o impresa creativa. Il Comune ha appena pubblicato un nuovo bando: si tratta di un locale in buone condizioni sito al piano terra di una palazzina ad uso residenziale di tre piani. In origine pensato per ospitare esercizi commerciali, è attualmente  inutilizzato. Verrà assegnato, essendo in buone condizioni, da subito con un canone d’affitto agevolato.

Il bando

Una nuova associazione culturale o impresa creativa troverà casa nella Piazza dei Colori. Il settore Cultura e Rapporti con l’Università ha appena messo al bando un quinto locale all’ex civico 13 a/b di via Mattei. La scadenza per partecipare al bando è il 9 novembre. Info sul sito Internet del Comune:  www.comune.bologna.it/comune/concorsi/bandi.php.

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Lorenzo rassegna stampa, san vitale

“Civis, niente lavori per Natale in via Irnerio” (Repubblica 8-9 ottobre 2009)

9 ottobre 2009

Il Natale rischia di fermare il Civis. Potrebbe rallentare di nuovo la corsa del filobus, con la giunta che vorrebbe aprire i cantieri in via Irnerio tra fine autunno e inizio inverno, e il quartiere San Vitale che si mette di traverso: «No a cantieri sotto Natale».

E´ l´ultimo scontro sulla strada di un cantiere infinito. Un incubo lungo due giunte spalmato su dieci anni di ritardi che fa paura anche al Consorzio Cooperative Costruzioni, che sta progettando il People Mover e che lancia un appello: «Gli enti si pronuncino in tempi brevi sul progetto definitivo. Vogliamo scongiurare un secondo Civis». Una corsa contro il tempo, quella del People Mover, che il filobus tramandato da Guazzaloca a Delbono ha perso da anni.

L´ultima frenata sulla strada per il Civis, dopo la tregua firmata con la Soprintendenza su Strada Maggiore, arriva in via Irnerio. Il 13 agosto l´assessore al Traffico Simonetta Saliera, aveva detto: «Potremmo aprire i cantieri già a settembre, stiamo valutando». La previsione non si è avverata, ma l´intenzione della giunta resta quella di dare il via ai lavori il prima possibile. «Tra pochi giorni Atc ci consegnerà il calendario. Noi vorremmo cominciare a fine autunno, o al massimo all´inizio dell´inverno».

Ovviamente, continua l´assessore, «partiremmo da Porta Zamboni, e scenderemmo lungo via Irnerio in fasi successive, per non danneggiare la Piazzola. E stiamo anche cercando il modo di trovare nuove aree parcheggio per compensare i posti auto che andranno persi per via del cantiere. L´obiettivo è dare il meno disagio possibile ai cittadini». Ma se Comune e Atc spingono per partire, il quartiere San Vitale frena. «Dico no a cantieri sotto Natale» dice il Presidente Mauro Roda, Pd: «O apriamo i cantieri e li chiudiamo prima di Natale, magari lavorando con doppi turni. Oppure sarebbe meglio rimandare tutto alla prossima primavera».

Comune e quartiere ne discuteranno lunedì e martedì, in incontri già programmati che potrebbero coinvolgere anche le associazioni di categoria. Compresa Ascom, che ieri ha lanciato un appello a una moratoria dei cantieri stradali tra il 15 novembre e il 10 gennaio, con un occhio proprio al Civis.
Tutto questo mentre c´è chi lavora senza un minuto di sosta al progetto definitivo di un´altra infrastruttura con una storia già lunga alle spalle: il People Mover, che collegherà Stazione e Aeroporto. Rita Finzi, direttore del Ccc che si è aggiudicato l´appalto dell´opera, vuole tagliare in tempo il traguardo del 15 luglio 2013, quando sarà staccato il primo biglietto per la sopraelevata. «Ma per riuscirci - avverte - bisogna che tutti i soggetti che siedono al tavolo della conferenza dei servizi approvino subito il nostro progetto definitivo, che consegneremo entro il 31 dicembre». Il timore è che qualcuno, da Rfi, all´Università, all´autorità di Bacino del Reno, che ha avanzato ad esempio perplessità sulla collocazione dei piloni nell´alveo del fiume, alzi il dito dopo i cinque mesi concessi loro per esprimersi.

Magari in sede di progetto esecutivo, proprio come è accaduto per il Civis. «Dobbiamo evitarlo a ogni costo» conclude la Finzi.

Il Comune rassicura: “Niente lavori del Civis a Natale”

Il cantiere Civis in via Marconi

I commercianti che chiedono la “moratoria” per i lavori del Civis a Natale possono stare tranquilli. Non solo perché l´assessore al commercio Plinio Lenzi assicura che «le richieste vengono sempre ascoltate e prese in considerazione», non solo perché «con il freddo non si può asfaltare, quindi è facile trovare un accordo», ma anche perché niente sembra meno definitivo della “road map” dei cantieri del tram su gomma.

Progetti al vaglio della Soprintendenza (via Irnerio, Mille e Strada Maggiore) oppure rispediti ai tecnici perché non conformi alle richieste del Comune. È il caso di via Riva Reno: un anno fa l´amministrazione annunciò cantieri entro l´autunno 2008, oggi si parla di cancellare l´intero tratto dal progetto. Ancora, la segnaletica orizzontale (le linee per la guida ottica) che deve essere verificata da una commissione ministeriale dopo un anno di sperimentazione, perché il codice della strada non la prevede. Per via Rizzoli e Ugo Bassi si attende un nuovo incontro tra Comune e Belle Arti.

Il punto l´ha fatto ieri Carlo Michelacci del settore mobilità: «I cantieri per ora sono quelli aperti in via Dozza, via Gramsci e via Longo, per quanto riguarda il centro storico i progetti esecutivi sono in Soprintendenza che deve ancora dare l´ok - ha spiegato l´ingegnere, carte alla mano -. I progetti degli altri tratti non sono stati validati, come per via Riva Reno e via San Felice. Il progetto esecutivo che ci ha presentato Atc lo abbiamo dovuto rispedire al mittente perché non ottemperava alle prescrizioni del Comune».

Fuori dal gergo degli addetti ai lavori, non ci sono nuovi cantieri pronti a partire, ed è abbastanza facile trovare un accordo sulla moratoria a partire dal fatto che «in inverno i cantieri non sono impattanti, non si può fare l´asfalto, ci saranno molte pause». La soprintendenza si prepara a dare l´ok per via Irnerio, pur di tutelare San Felice. «Su via Irnerio e via dei Mille abbiamo ricevuto il progetto esecutivo che stiamo valutando - dice la soprintendente, Carla Di Francesco - ma non ci sono dettagli che contraddicono l´esecuzione e quindi tra una decina di giorni ci prepariamo a dare il parere definitivo. Per quanto riguarda San Felice, in quel tratto la strada è molto stretta e ci passerebbe solo un autobus, senza banchine e senza guida ottica. Noi crediamo che il Civis possa risalire da via Ugo Bassi».

Lorenzo ambiente e mobilità, rassegna stampa, san vitale

Cosa chiede la Città dei Quartieri

24 settembre 2009

Riporto l’inchiesta sui quartieri fatta dal  Corriere di Bologna, con l’intervista al Presidente del San Vitale, Mauro Roda.

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In ogni convegno che si rispetti sulla città c’è almeno un relatore che ricorda che Bologna è stata una delle capitali dell’innovazione istituzionale quando Giuseppe Dossetti e Achille Ardigò si inventarono i quartieri negli anni Sessanta. Da almeno dieci anni si discute della necessità di una riforma del decentramento da legare alla nascita della città metropolitana, tema di cui si parla almeno da una trentina d’anni.

Per ora nessuno è riuscito nell’impresa anche se la giunta Cofferati ha trasferito ai quartieri alcune funzioni (come il welfare). In attesa della riforma (l’assessore Milena Naldi promette che questa volta si farà), però i Quartieri, i più a contatto con le richieste dei cittadini, sono al lavoro per affrontare le sfide del mandato. Il nostro giornale ha fatto un viaggio tra i neopresidenti, ancora eletti dai consigli circoscrizionali, per farci raccontare i progetti, le speranze e le preoccupazioni del mandato che si è aperto con le elezioni dello scorso giugno.

Molti problemi sono comuni. Perché anche e soprattutto i quartieri cittadini, tutti governati dal centrosinistra a eccezione del Santo Stefano dove ha vinto il Pdl, sono alle prese con le ristrettezze della finanza pubblica e con i problemi imposti dal patto di stabilità che limita gli investimenti. Ci sono quartieri interessati ai grandi lavori pubblici e in particolare il presidente del Navile, Claudio Mazzanti denuncia la lentezza esasperante dei cantieri aperti nel suo territorio.

Per molti la priorità è la difesa del welfare e in particolare il quartiere Porto concentra le sue attenzioni sugli over 65 e sulla realizzazione di un centro diurno, mentre il quartiere San Donato si preoccupa soprattutto della popolazione giovanile, che difficilmente riesce ad accedere con successo al mondo del lavoro.

Nel quartiere San Vitale invece la priorità è l’intervento sulla zona universitaria, mentre nel quartiere Santo Stefano si chiede un rafforzamento del controllo del territorio e si auspica, addirittura, l’arrivo dei militari.

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«Ateneo e zona Roveri: servono piani organici»

«C’è un’intera lista di questioni da affrontare». Mauro Roda, presidente del San Vitale, non nasconde i problemi di uno dei Quartieri più complessi della città. Se non altro per la presenza massiccia di universitari.

Nella sua lista di priorità primeggia l’annosa questione del degrado. «C’è un problema di riqualificazione che riguarda tutto il San Vitale — sottolinea Roda — sia la parte centrale che la periferia». Non solo piazza Verdi, per cui serve «un progetto composito di riqualificazione sociale, a partire da misure per migliorarne la vivibilità». Ma anche la periferia del Quartiere: «Dove si trova la zona industriale più estesa di Bologna, le Roveri».

E soprattutto per la zona universitaria, secondo Roda, non bisognerà fermarsi agli interventi a spot: «Serve un intervento organico e strutturale». Alla riqualificazione si lega il problema delle line ferroviarie, che «attraversano il San Vitale come una cesoia — dice Roda — bisogna ripensarle per evitare che si creino ulteriori elementi di degrado». Anche qui, infine, resta da completare il processo di assegnazione delle deleghe sul sociale. «L’avvicinamento dello sportello al cittadino, insieme alla crisi, ha portato a una crescita della domanda — sottolinea Roda — per cui bisognerà rivedere alcuni criteri d’azione per impiegare al meglio le risorse che ci sono».

Lorenzo consigliere di quartiere, rassegna stampa, san vitale

XIX ASTA DI BICICLETTE

16 settembre 2009

La XIX edizione dell’asta si svolge durante la due giorni di iniziative pro-bicicletta “Pedalando per Kyoto”, promossa da Regione e Comune nell’ambito della “Settimana europea della mobilità sostenibile”: per questo in apertura sarà presente l’Assessore comunale alla mobilità Simonetta Saliera.

E per l’occasione l’appuntamento raddoppia: alle 16 l’asta delle Ferrovie “Memorial Giulio Tappi”, con le biciclette abbandonate in Stazione centrale; alle 17 l’asta Special edition, presentata eccezionalmente dal simpatico duo comico bolognese Malandrino e Veronica, con le biciclette donate o vendute dai cittadini agli organizzatori grazie al nuovo Servizio ritiro bici e riparate nella ciclo-officina dai giovani meccanici dell’Altra Babele.

Anche nella nuova location, la manifestazione non perde il principio ispiratore: sarà premiato non chi offre di più, ma chi dimostra più fantasia! Come nella sua migliore tradizione, infatti, l’asta è pensata come una festa di partecipazione popolare: perciò tutti sono invitati a mettersi in gioco con cartelli dagli slogan spiritosi, travestimenti, oggetti improbabili, per attirare l’attenzione del banditore e aumentare le possibilità di vincere, divertendosi tutti insieme.

L’iniziativa è organizzata dalle Associazioni studentesche L’Altra Babele e Terzo Millennio,con la collaborazione di Rete Ferroviaria Italiana. Come di consueto, gli Amici di Piazza Grande saranno presenti con il loro Bici-centro per garantire un check-up gratuito dei mezzi aggiudicati durante l’asta. La manifestazione è patrocinata e sostenutada Quartiere S. Vitale, Comune di Bologna,Universitàdi Bologna e Regione Emilia-Romagna.

Dopo ormai quattro anni dalla prima edizione, l’asta è diventata un punto di riferimento molto apprezzato dagli studenti e dai cittadini, disposti a usare un mezzo di trasporto veloce, economico e non inquinante, ma che non sempre riescono a reperire fuori dal mercato nero. L’intento dei ragazzi di sCATENAti! è infatti offrire a tutti la possibilità di comprare delle due ruote usate in forma legale, ma sempre per pochi euro, così da contrastare la ricettazione di biciclette rubate in via Zamboni e dintorni. In questi anni il traffico di mezzi rubati è sensibilmente diminuito, dimostrando l’importanza dell’impegno messo in campo da istituzioni e attori sociali della città e del quartiere.

Lorenzo ambiente e mobilità, news dal quartiere, san vitale