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	<title>Commenti per Lorenzo Cipriani</title>
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	<description>Lorenzo Cipriani, il mio blog personale. Uno spazio aperto per parlare di politica, sinistra, Bologna</description>
	<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 02:18:59 +0000</pubDate>
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		<title>Commenti su Graffiti, vademecum contro il fai-da-te di sergio</title>
		<link>http://www.lorenzocipriani.info/graffiti-vademecum-contro-il-fai-da-te/comment-page-1/#comment-512</link>
		<dc:creator>sergio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 16:43:57 +0000</pubDate>
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		<description>Sono stato pochi giorni fa a Bologna e devo dire che l'ho trovata in condizioni veramente miserrime. Non c'è un metro continuativo di muro senza scritte e scarabocchi, veramente desolante che una città così bella sia ridotta in quello stato pietoso. Buon lavoro al sindaco, gli auguro veramente di poter riportare Bologna in uno stato perlomeno accettabile, perchè così come è oggi fa venire voglia di scappare via al più presto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stato pochi giorni fa a Bologna e devo dire che l&#8217;ho trovata in condizioni veramente miserrime. Non c&#8217;è un metro continuativo di muro senza scritte e scarabocchi, veramente desolante che una città così bella sia ridotta in quello stato pietoso. Buon lavoro al sindaco, gli auguro veramente di poter riportare Bologna in uno stato perlomeno accettabile, perchè così come è oggi fa venire voglia di scappare via al più presto</p>
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		<title>Commenti su Graffiti, vademecum contro il fai-da-te di Lorenzo</title>
		<link>http://www.lorenzocipriani.info/graffiti-vademecum-contro-il-fai-da-te/comment-page-1/#comment-511</link>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 14:43:20 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Antonio, hai ragione, c'è problema culturale forte, che parte dalle famiglie. Io non mi sarei mai sognato di comprare una bomboletta e imbrattare una chiesa o il portone di una casa privata. Ma la pubblica amministrazione deve affrontare questo problema con mezzi adatti. Ti faccio un esempio: il comune di Milano (non certo una giunta di sinistra) ha investito 25 milioni di euro in tre anni per ripulire la città da tag e graffiti, la campagna si chiamava I LAV MILAN (sic...). risultato? i muri sono di nuovo sporchi. Cosa facciamo ora, investiamo 25 milioni di euro per assumere nuovi vigili che facciano i turni di notte appostati agli angoli delle chiese? Una soluzione non esiste: esistono però azioni plurali da intraprendere. Occorre ripartire dall'istruzione primaria per affrontare in maniera più complessa il tema del senso civico e del rispetto di ciò che è di tutti, occorre predisporre spazi appositi per chi vuole esercitare la propria creatività attraverso quella che in moltissimi casi è stata riconosciuta come una forma d'arte e occorre anche intervenire in maniera esemplare quando si becca qualcuno a imbrattare un muro. Una pluralità di azioni, insomma, per un percorso lungo e non certo immediato. Sarebbe bello se questo percorso potesse essere condiviso da tutte le forze politiche e non usato a seconda delle convenienze elettorali come una clava.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Antonio, hai ragione, c&#8217;è problema culturale forte, che parte dalle famiglie. Io non mi sarei mai sognato di comprare una bomboletta e imbrattare una chiesa o il portone di una casa privata. Ma la pubblica amministrazione deve affrontare questo problema con mezzi adatti. Ti faccio un esempio: il comune di Milano (non certo una giunta di sinistra) ha investito 25 milioni di euro in tre anni per ripulire la città da tag e graffiti, la campagna si chiamava I LAV MILAN (sic&#8230;). risultato? i muri sono di nuovo sporchi. Cosa facciamo ora, investiamo 25 milioni di euro per assumere nuovi vigili che facciano i turni di notte appostati agli angoli delle chiese? Una soluzione non esiste: esistono però azioni plurali da intraprendere. Occorre ripartire dall&#8217;istruzione primaria per affrontare in maniera più complessa il tema del senso civico e del rispetto di ciò che è di tutti, occorre predisporre spazi appositi per chi vuole esercitare la propria creatività attraverso quella che in moltissimi casi è stata riconosciuta come una forma d&#8217;arte e occorre anche intervenire in maniera esemplare quando si becca qualcuno a imbrattare un muro. Una pluralità di azioni, insomma, per un percorso lungo e non certo immediato. Sarebbe bello se questo percorso potesse essere condiviso da tutte le forze politiche e non usato a seconda delle convenienze elettorali come una clava.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Il graffito non è un murales a cielo aperto (Carlino, 18 settembre 2009) di Antonio</title>
		<link>http://www.lorenzocipriani.info/il-graffito-non-e-un-murales-a-cielo-aperto-carlino-18-settembre-2009/comment-page-1/#comment-510</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 10:08:23 +0000</pubDate>
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		<description>E' proprio questo il problema...la maggiorparte di tag e scritte sono nelle zone centrali delle nostre città, cioè nei centri storici, dove gli edifici hanno secoli di storia. Non me ne frega niente se uno fa un bel murales o una tag...la nostra storia e il rispetto dei luoghi storici va preservata e basta. NON è possibile trovarsi davanti alle porte di una chiesa taggate, ormai per girare a Bologna senza vedere tag bisogna stare con il naso all'insù. Non è possibile che in Italia ci sia il diritto di vandalizzare e deturpare qualsiasi cosa....è ora di finirla. 

Un ferrarese rimasto sconvoloto dal degrado di Bologna.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; proprio questo il problema&#8230;la maggiorparte di tag e scritte sono nelle zone centrali delle nostre città, cioè nei centri storici, dove gli edifici hanno secoli di storia. Non me ne frega niente se uno fa un bel murales o una tag&#8230;la nostra storia e il rispetto dei luoghi storici va preservata e basta. NON è possibile trovarsi davanti alle porte di una chiesa taggate, ormai per girare a Bologna senza vedere tag bisogna stare con il naso all&#8217;insù. Non è possibile che in Italia ci sia il diritto di vandalizzare e deturpare qualsiasi cosa&#8230;.è ora di finirla. </p>
<p>Un ferrarese rimasto sconvoloto dal degrado di Bologna.</p>
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		<title>Commenti su Graffiti, vademecum contro il fai-da-te di Antonio</title>
		<link>http://www.lorenzocipriani.info/graffiti-vademecum-contro-il-fai-da-te/comment-page-1/#comment-509</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 09:58:12 +0000</pubDate>
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		<description>Be da quel che ho visto ieri (01.01.2010) di palazzi ripuliti nel centro storico di Bologna erano veramente pochi, poche decine, su migliaia di palazzi. E soprattutto notavo muri ridipinti da poco tempo già ricoperti di scritte...addirittura i portoni delle case ricoperti da scritte....è davvero imbarazzante che di notte certa gente compia questi atti vandalici in tutta Bologna, in tranquilla libertà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Be da quel che ho visto ieri (01.01.2010) di palazzi ripuliti nel centro storico di Bologna erano veramente pochi, poche decine, su migliaia di palazzi. E soprattutto notavo muri ridipinti da poco tempo già ricoperti di scritte&#8230;addirittura i portoni delle case ricoperti da scritte&#8230;.è davvero imbarazzante che di notte certa gente compia questi atti vandalici in tutta Bologna, in tranquilla libertà.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Iperbole, wireless gratuito in tutto il centro storico (Corriere, 15 ottobre 2009) di massimo</title>
		<link>http://www.lorenzocipriani.info/iperbole-wireless-gratuito-in-tutto-il-centro-storico-corriere-15-ottobre-2009/comment-page-1/#comment-508</link>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 10:52:35 +0000</pubDate>
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		<description>si potrebbero avere dei dati piu tecnici sui costi e tempi di istallazione degli impianti ...come min oranza di sinistra e liberta all'isola d'elba vorremmo proporre un progetto simile alla nostra amministrazione...grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si potrebbero avere dei dati piu tecnici sui costi e tempi di istallazione degli impianti &#8230;come min oranza di sinistra e liberta all&#8217;isola d&#8217;elba vorremmo proporre un progetto simile alla nostra amministrazione&#8230;grazie</p>
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	<item>
		<title>Commenti su partecipazione alle commissioni di quartiere di scarpa</title>
		<link>http://www.lorenzocipriani.info/partecipazione-alle-commissioni-di-quartiere/comment-page-1/#comment-499</link>
		<dc:creator>scarpa</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 09:04:01 +0000</pubDate>
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		<description>! MOBILITA ROVESCIATA!
1. pedoni
2. ciclisti
3. automobilisti
TITOLO

Per una città sostenibile a misura di tutti. Dal piano di eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) al piano della mobilità pedonale (Pediplan).

Editore:            Alinea editrice

Autori:                        Murielle Drouille e Aldo Scarpa

Pagine:            152, b/n e colori

Prezzo:            18 euro

Diffusione...

 

--------------

SINTESI:

Il manuale restituisce un quadro esaustivo delle principali questioni relative alle barriere architettoniche, alla sicurezza ed al comfort urbano. Il metodo seguito per elaborare un piano di eliminazione delle barriere architettoniche o un piano della mobilità pedonale, si ispira ai progetti europei, ed è applicabile a qualsiasi piano territoriale. A partire da un approccio basato sulla partecipazione e la concertazione, sono stati elaborati strumenti di rilevazione/ valutazione dell’accessibilità, e della sicurezza negli edifici e negli spazi pubblici. Vengono fornite ai tecnici, agli studiosi della città e agli amministratori pubblici, numerose indicazioni progettuali per migliorare la qualità urbana ed il benessere del pedone. Gli esempi prendono spunto dai piani di eliminazione delle barriere architettoniche delle città di Portogruaro e di Mestre elaborati dagli stessi autori e da alcuni piani pedonali di città canadesi, francesi e svizzere.??

 

INDICE

Contenuto: Introduzione; 

Cap. 1 Elementi metodologici per la redazione del Peba - 1.1 Destinatari - 1.2 Riferimenti normativi - 1.3 Un approccio innovativo - 1.4 Governance e approvazione - 1.5 Monitoraggio e implementazione - 1.6 Azioni di supporto per consolidare la cultura dell'accessibilità; 

Cap. 2 Le azioni di comunicazione e di partecipazione - 2.1 Il ruolo della comunicazione nel Peba - 2.2 Come predisporre un piano di comunicazione - 2.3 Modalità, strumenti e attori della partecipazione - 2.4 I casi studi di Portogruaro e Mestre - 2.5 Gli strumenti;

 Cap. 3 Conoscere rilevare e stimare le barriere architettoniche negli edifici - 3.1 Terminologia e tipologia - 3.2 Le scuole come caso studio - 3.3 Gli strumenti; 

Cap. 4 Dal Peba al Pediplan - 4.1 Integrazione delle politiche urbane e della mobilità - 4.2 Strategie d’analisi e di rilevazione - 4.3 Indicazioni per realizzare gli strumenti e rappresentare il piano - 4.4 Gli strumenti e la cartografia; 

Cap. 5 Accessibilità pedonale e sicurezza degli spazi pubblici: criticità e indicazioni progettuali - 5.1 Le piazze - 5.2 I parchi urbani e le aree verdi e ricreative - 5.3 Le vie - 5.4 Gli attraversamenti pedonali - 5.5 Le fermate di trasporto pubblico - 5.6 I parcheggi - 5.7 Gli ingressi di città - 5.8 Le misure per limitare il traffico automobilistico e favorire il pedone; 

Cap. 6 Ricostruire una città pubblica attrattiva e confortevole a partire dal pedone - 6.1 Arredo e comfort - 6.2 Illuminazione - 6.3 Bellezza - 6.4 Igiene e decoro urbano - 6.5 Natura e paesaggio - 6.6 Sicurezza - 6.7 Informazioni, identificazione e messa in rete - 6.8 Gestione e domotica urbana - 6.9. Osservazioni conclusive; Bibliografia??

--------------</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>! MOBILITA ROVESCIATA!<br />
1. pedoni<br />
2. ciclisti<br />
3. automobilisti<br />
TITOLO</p>
<p>Per una città sostenibile a misura di tutti. Dal piano di eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) al piano della mobilità pedonale (Pediplan).</p>
<p>Editore:            Alinea editrice</p>
<p>Autori:                        Murielle Drouille e Aldo Scarpa</p>
<p>Pagine:            152, b/n e colori</p>
<p>Prezzo:            18 euro</p>
<p>Diffusione&#8230;</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>SINTESI:</p>
<p>Il manuale restituisce un quadro esaustivo delle principali questioni relative alle barriere architettoniche, alla sicurezza ed al comfort urbano. Il metodo seguito per elaborare un piano di eliminazione delle barriere architettoniche o un piano della mobilità pedonale, si ispira ai progetti europei, ed è applicabile a qualsiasi piano territoriale. A partire da un approccio basato sulla partecipazione e la concertazione, sono stati elaborati strumenti di rilevazione/ valutazione dell’accessibilità, e della sicurezza negli edifici e negli spazi pubblici. Vengono fornite ai tecnici, agli studiosi della città e agli amministratori pubblici, numerose indicazioni progettuali per migliorare la qualità urbana ed il benessere del pedone. Gli esempi prendono spunto dai piani di eliminazione delle barriere architettoniche delle città di Portogruaro e di Mestre elaborati dagli stessi autori e da alcuni piani pedonali di città canadesi, francesi e svizzere.??</p>
<p>INDICE</p>
<p>Contenuto: Introduzione; </p>
<p>Cap. 1 Elementi metodologici per la redazione del Peba - 1.1 Destinatari - 1.2 Riferimenti normativi - 1.3 Un approccio innovativo - 1.4 Governance e approvazione - 1.5 Monitoraggio e implementazione - 1.6 Azioni di supporto per consolidare la cultura dell&#8217;accessibilità; </p>
<p>Cap. 2 Le azioni di comunicazione e di partecipazione - 2.1 Il ruolo della comunicazione nel Peba - 2.2 Come predisporre un piano di comunicazione - 2.3 Modalità, strumenti e attori della partecipazione - 2.4 I casi studi di Portogruaro e Mestre - 2.5 Gli strumenti;</p>
<p> Cap. 3 Conoscere rilevare e stimare le barriere architettoniche negli edifici - 3.1 Terminologia e tipologia - 3.2 Le scuole come caso studio - 3.3 Gli strumenti; </p>
<p>Cap. 4 Dal Peba al Pediplan - 4.1 Integrazione delle politiche urbane e della mobilità - 4.2 Strategie d’analisi e di rilevazione - 4.3 Indicazioni per realizzare gli strumenti e rappresentare il piano - 4.4 Gli strumenti e la cartografia; </p>
<p>Cap. 5 Accessibilità pedonale e sicurezza degli spazi pubblici: criticità e indicazioni progettuali - 5.1 Le piazze - 5.2 I parchi urbani e le aree verdi e ricreative - 5.3 Le vie - 5.4 Gli attraversamenti pedonali - 5.5 Le fermate di trasporto pubblico - 5.6 I parcheggi - 5.7 Gli ingressi di città - 5.8 Le misure per limitare il traffico automobilistico e favorire il pedone; </p>
<p>Cap. 6 Ricostruire una città pubblica attrattiva e confortevole a partire dal pedone - 6.1 Arredo e comfort - 6.2 Illuminazione - 6.3 Bellezza - 6.4 Igiene e decoro urbano - 6.5 Natura e paesaggio - 6.6 Sicurezza - 6.7 Informazioni, identificazione e messa in rete - 6.8 Gestione e domotica urbana - 6.9. Osservazioni conclusive; Bibliografia??</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ordinanza Delbono contro l&#8217;alcol. Nel mirino 363 attività commerciali (Repubblica, 27 luglio 2009) di Lorenzo</title>
		<link>http://www.lorenzocipriani.info/ordinanza-delbono-contro-lalcol-nel-mirino-363-attivita-commerciali-repubblica-27-luglio-2009/comment-page-1/#comment-498</link>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 15:30:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lorenzocipriani.info/?p=428#comment-498</guid>
		<description>Stefano, io non credo affatto che l'ordinanza sia stata inutile. e non lo credono neanche le associazioni di cittadini che sono spesso critiche nei confronti dell'amministrazione comunale e che invece su questo specifico aspetto hanno dimostrato il loro gradimento dicendo che la situazione è cambiata in meglio, tanto da chiederne la reiterazione.
Ora, dato che l'ordinanza può avere durata massima 6 mesi, il 30 novembre cesserà. A quel punto il Quartiere farà il punto sulla situazione (a tal proposito sono curioso di sapere cosa dirà il rappresentante del PDL in consiglio) e si deciderà cosa farne.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stefano, io non credo affatto che l&#8217;ordinanza sia stata inutile. e non lo credono neanche le associazioni di cittadini che sono spesso critiche nei confronti dell&#8217;amministrazione comunale e che invece su questo specifico aspetto hanno dimostrato il loro gradimento dicendo che la situazione è cambiata in meglio, tanto da chiederne la reiterazione.<br />
Ora, dato che l&#8217;ordinanza può avere durata massima 6 mesi, il 30 novembre cesserà. A quel punto il Quartiere farà il punto sulla situazione (a tal proposito sono curioso di sapere cosa dirà il rappresentante del PDL in consiglio) e si deciderà cosa farne.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ordinanza Delbono contro l&#8217;alcol. Nel mirino 363 attività commerciali (Repubblica, 27 luglio 2009) di Stefano</title>
		<link>http://www.lorenzocipriani.info/ordinanza-delbono-contro-lalcol-nel-mirino-363-attivita-commerciali-repubblica-27-luglio-2009/comment-page-1/#comment-495</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 19:34:05 +0000</pubDate>
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		<description>Tutto inutile. Nulla è cambiato e nulla cambierà fino a che non si affronterà seriamente il problema. Vigili, Carabinieri e Polizia rimangono in Piazza Verdi (senza fare assolutamente nulla) fino a mezzanote o al massimo l'una e fino alle quattro di notte continua a circolare gente ubriaca che, pare, si sente in obbligo di urlare ogni volta che circola su Piazza Verdi o Via Petroni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto inutile. Nulla è cambiato e nulla cambierà fino a che non si affronterà seriamente il problema. Vigili, Carabinieri e Polizia rimangono in Piazza Verdi (senza fare assolutamente nulla) fino a mezzanote o al massimo l&#8217;una e fino alle quattro di notte continua a circolare gente ubriaca che, pare, si sente in obbligo di urlare ogni volta che circola su Piazza Verdi o Via Petroni.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Bici sotto i portici? Non sono d&#8217;accordo di Lorenzo</title>
		<link>http://www.lorenzocipriani.info/bici-sotto-i-portici-non-sono-daccordo/comment-page-1/#comment-483</link>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 13:51:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lorenzocipriani.info/?p=541#comment-483</guid>
		<description>vi invito a leggere l'intervista odierna a Romano Prodi pubblicata dal Corriere di Bologna e che ho pubblicato sul blog qui:

http://www.lorenzocipriani.info/prodi-macche-portici-serve-una-citta-a-misura-di-bici-corriere-6-ottobre-2009/

il titolo dice tutto: "Macché portici, serve una città a misura di bici" 
Bravo Romano!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>vi invito a leggere l&#8217;intervista odierna a Romano Prodi pubblicata dal Corriere di Bologna e che ho pubblicato sul blog qui:</p>
<p><a href="http://www.lorenzocipriani.info/prodi-macche-portici-serve-una-citta-a-misura-di-bici-corriere-6-ottobre-2009/" rel="nofollow">http://www.lorenzocipriani.info/prodi-macche-portici-serve-una-citta-a-misura-di-bici-corriere-6-ottobre-2009/</a></p>
<p>il titolo dice tutto: &#8220;Macché portici, serve una città a misura di bici&#8221;<br />
Bravo Romano!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Bici sotto i portici? Non sono d&#8217;accordo di FAM</title>
		<link>http://www.lorenzocipriani.info/bici-sotto-i-portici-non-sono-daccordo/comment-page-1/#comment-480</link>
		<dc:creator>FAM</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 14:47:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lorenzocipriani.info/?p=541#comment-480</guid>
		<description>In Via Indipendenza non serve andare sotto i portici e mi sembrerebbe stupido prevederlo. Se i portici si possono evitare è certo meglio evitarli, così come sarebbe stato certo meglio evitare di prevedere piste ciclabili sui marciapiedi. Ma occorre comunque trovare una soluzione concreta al problema degli spazi riservati alle bici. 

Tu dici "Ma, certo, è molto più facile attuare un provvedimento a scapito dei pedoni che togliere strada a macchine e parcheggi"; è ancora più facile lasciare che i ciclisti si arrangino, perché sappiamo che quando si vanno a toccare gli automobilisti si provocano sollevazioni popolari. D'altra parte già oggi in molti marciapiedi ci sono "piste ciclabili" ed i pedoni condividono lo spazio con i ciclisti. Non è una soluzione meravigliosa per nessuno, sarebbe proprio meglio, come dici, costruire le piste "sulla strada carrabile, togliendo spazio alle auto". Perché non è stato fatto? Che differenza di pericolosità c'è fra condividere lo spazio sul marciapiedi piuttosto che sotto il portico?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In Via Indipendenza non serve andare sotto i portici e mi sembrerebbe stupido prevederlo. Se i portici si possono evitare è certo meglio evitarli, così come sarebbe stato certo meglio evitare di prevedere piste ciclabili sui marciapiedi. Ma occorre comunque trovare una soluzione concreta al problema degli spazi riservati alle bici. </p>
<p>Tu dici &#8220;Ma, certo, è molto più facile attuare un provvedimento a scapito dei pedoni che togliere strada a macchine e parcheggi&#8221;; è ancora più facile lasciare che i ciclisti si arrangino, perché sappiamo che quando si vanno a toccare gli automobilisti si provocano sollevazioni popolari. D&#8217;altra parte già oggi in molti marciapiedi ci sono &#8220;piste ciclabili&#8221; ed i pedoni condividono lo spazio con i ciclisti. Non è una soluzione meravigliosa per nessuno, sarebbe proprio meglio, come dici, costruire le piste &#8220;sulla strada carrabile, togliendo spazio alle auto&#8221;. Perché non è stato fatto? Che differenza di pericolosità c&#8217;è fra condividere lo spazio sul marciapiedi piuttosto che sotto il portico?</p>
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