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	<title>Lorenzo Cipriani</title>
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	<description>Lorenzo Cipriani, il mio blog personale. Uno spazio aperto per parlare di politica, sinistra, Bologna</description>
	<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 19:19:02 +0000</pubDate>
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		<title>A testa alta</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 19:19:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[consigliere di quartiere]]></category>

		<category><![CDATA[impegno contro le paure]]></category>

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		<description><![CDATA[Le dimissioni di Flavio Delbono hanno, tra le altre conseguenze, anche l&#8217;automatico decadimento dei consiglio di quartiere,  a soli sette mesi dal nostro insediamento.
Non vi nascondo l&#8217;amarezza che sto provando in questo momento, amarezza principalmente nei confronti vostri e dei 118 donne e uomini che a giugno hanno scelto di concedermi la loro fiducia. Cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le dimissioni di Flavio Delbono hanno, tra le altre conseguenze, anche l&#8217;automatico decadimento dei consiglio di quartiere,  a soli sette mesi dal nostro insediamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Non vi nascondo l&#8217;amarezza che sto provando in questo momento, amarezza principalmente nei confronti vostri e dei 118 donne e uomini che a giugno hanno scelto di concedermi la loro fiducia. Cosa dire? In questi pochi mesi ho avuto modo di incontrare decine di rappresentanti di associazioni culturali e sportive, con i quali abbiamo progettato l&#8217;estate 2010 e abbiamo parlato dei problemi relativi all&#8217;impiantistica sportiva a bologna e alle necessità di spazi per i giovani. Tutti questi progetti e queste idee in questo momento svaniscono come lacrime nella pioggia, per citare quel meraviglioso film che è Blade Runner.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma una cosa supera l&#8217;amarezza: la consapevolezza di poter guardare tutti voi negli occhi certo di aver dato tutto quello che avevo ed essermi messo a disposizione dei cittadini in questi mesi. I progetti sui centri anziani, da trasformare in centri sociali veri, che superino la divisione tra generazioni per concedere quegli spazi alle associazioni culturali che ne fanno richiesta e superare così il problema grave degli spazi per i giovani è un tema che rimarrà aperto anche nella prossima campagna elettorale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto della festa di strada in via San Vitale, proposto dal Gelatauro e subito accolto dal quartiere, rimane una proposta viva, che parte dal principio di coinvolgere gli esercenti in proposte attive di gestione corretta di una zona bellissima della nostra città.</p>
<p style="text-align: justify;">La volontà di rilanciare il progetto di ciclopedonalizzazione di alcune zone, tra centro storico e cirenaica rimane viva e non potrà non essere oggetto di chiunque voglia interrogarsi su cosa serve davvero al nostro quartiere per essere più bello e più a portata di bambini e di anziani.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho cercato di lavorare tenendo in mente le parole che hanno contraddistinto il mio impegno e la mia promessa in campagna elettorale: amare, sognare, non avere paura.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sarebbero tante cose da dire, ancora, ma per il momento preferisco riflettere e fare i conti con questi miei sei mesi di conoscenza e di responsabilità nei confronti della città e del mio quartiere.  E&#8217; troppo presto per parlare di una mia ricandidatura, il mio lavoro e le persone a cui voglio bene forse reclamano un pò del mio tempo. Ad ogni modo ci tengo a ringrazio comunque tutti gli amici e i compagni che mi hanno fatto vivere questa esperienza. Oggi prevale l&#8217;amarezza, ma anche la consapevolezza di aver impiegato sei mesi della mia vita al servizio dei bolognesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie mille a tutte e a tutti voi <img src='http://www.lorenzocipriani.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Rifiuti, a fine 2010 il &#8220;porta a porta&#8221; in centro storico</title>
		<link>http://www.lorenzocipriani.info/rifiuti-a-fine-2010-il-porta-a-porta-in-centro-storico/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 15:29:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ambiente e mobilità]]></category>

		<category><![CDATA[consigliere di quartiere]]></category>

		<category><![CDATA[ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[centro storico]]></category>

		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>

		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; in arrivo a Bologna la raccolta differenziata dei rifiuti anche nel centro storico. Ad anticiparlo e&#8217; Maurizio Degli Esposti, assessore all&#8217;Ambiente del Comune di Bologna, questa mattina nel corso dell&#8217;ottava commissione consiliare a Palazzo D&#8217;Accursio. L&#8217;amministrazione comunale, spiega Degli Esposti, ha raggiunto un accordo con Hera (la delibera che sancisce l&#8217;intesa dovrebbe arrivare in Giunta nelle prossime settimane) per l&#8217;estensione nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E&#8217; in arrivo a Bologna la raccolta differenziata dei rifiuti anche nel centro storico. Ad anticiparlo e&#8217; Maurizio Degli Esposti, assessore all&#8217;Ambiente del Comune di Bologna, questa mattina nel corso dell&#8217;ottava commissione consiliare a Palazzo D&#8217;Accursio. L&#8217;amministrazione comunale, spiega Degli Esposti, ha raggiunto un accordo con Hera (la delibera che sancisce l&#8217;intesa dovrebbe arrivare in Giunta nelle prossime settimane) per l&#8217;estensione nel 2010 della raccolta differenziata multi-materiale in tutta la citta&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;">Entro l&#8217;anno, dunque, si moltiplicheranno i cassonetti per le strade di Bologna, con bidoni diversi per ogni tipologia di rifiuto da riciclare. All&#8217;interno dell&#8217;accordo, Comune e Hera hanno anche stabilito che, con tempi un po&#8217; piu&#8217; lunghi, verra&#8217; applicato &#8220;un sistema specifico per la raccolta differenziata nel centro storico&#8221;. In altre parole, spiega l&#8217;assessore, &#8220;tra la fine del 2010 e l&#8217;inizio del 2011 dovremmo essere pronti per partire con la raccolta dei rifiuti porta a porta&#8221;, un progetto a cui sta lavorando un apposito gruppo di lavoro formato da tecnici di Palazzo D&#8217;Accursio e di Hera.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei prossimi mesi, aggiunge infine Degli Esposti, sono in programma alcune campagne di senbilizzazione nei confronti della cittadinanza, sia sul tema del risparmio idrico sia, appunto, sul riciclo dei rifiuti. L&#8217;obiettivo del Comune e&#8217; crescere nella percentuale della raccolta differenziata in citta&#8217;, che al momento si attesta intorno al 34%.</p>
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		<title>La scelta di Bologna: fa dietrofront e diventa la capitale dei graffiti</title>
		<link>http://www.lorenzocipriani.info/la-scelta-di-bologna-fa-dietrofront-e-diventa-la-capitale-dei-graffiti/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 14:47:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[consigliere di quartiere]]></category>

		<category><![CDATA[cultura]]></category>

		<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>

		<category><![CDATA[arte urbana]]></category>

		<category><![CDATA[centro storico]]></category>

		<category><![CDATA[writers]]></category>

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		<description><![CDATA[
«Vogliamo ampliare le aree dove writers, graffitisti, pittori di murales, insomma “l’arte urbana” possa proporsi a Bologna». A parlare così è Milena Naldi, assessore per le Politiche della Casa e al Coordinamento Quartieri nella giunta bolognese di Flavio Delbono.
Sotto le due torri quello de “l’arte urbana” è, come noto, argomento scottante: l’ex sindaco Sergio Cofferati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">«Vogliamo ampliare le aree dove writers, graffitisti, pittori di murales, insomma “l’arte urbana” possa proporsi a Bologna». A parlare così è <strong>Milena Naldi</strong>, assessore per le Politiche della Casa e al Coordinamento Quartieri nella giunta bolognese di Flavio Delbono.</p>
<p style="text-align: justify;">Sotto le due torri quello de “l’<strong>arte urbana</strong>” è, come noto, argomento scottante: l’ex sindaco Sergio Cofferati infatti aveva dichiarato guerra ai writers, soprattutto se attivi nel centro storico, tanto che si era parlato per loro addirittura di arresto, quasi fosse un’iniziativa del Comune quando in realtà sporcare o anche dipingere palazzi storici è punito da una legge dello Stato a cui gli enti locali non possono che adeguarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Da parte loro, i writers, se l’erano legata al dito e avevano lanciato la faccia del “cinese”, una pittura spray fatta con una mascherina e dunque seriale, che era cominciata ad apparire sui muri della città. Come sempre era divampata una polemica: sollecitato da Romano Prodi anche Delbono all’inizio del suo mandato l’estate scorsa firmavala sua prima delibera proprio contro “gli imbrattatori”: «È vero – prosegue Naldi-ma è stato un cambio di passo: “<strong>Gioca pulito con Bologna</strong>” è una iniziativa per coinvolgere e soprattutto convincere tutti, cittadini, imprese, gli stessi writers e le fondazioni, che ci mettono anche dei soldi, che la città va tenuta pulita. <strong>Come si rimuovono i rifiuti vanno tenute pulite le mura</strong>. Spesso si tratta di scarabocchi, che al massimo possono essere l’embrione selvaggio del writing vero e proprio».</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://weburbanist.com/wp-content/uploads/2009/09/blu-graffiti-1.jpg" alt="" width="468" height="351" /></p>
<p style="text-align: justify;">Allora perché l’idea di far nascere iniziative per i writers? «Perché Bologna è una città dove storicamente questa arte urbana si è manifestata ed è cresciuta con forza e consapevolezza», spiega ancora Naldi, forte della prospettiva che forse le è più propria essendo una storica dell’arte. «In accordo con il sindaco e la giunta – prosegue – abbiamo creato delle palestre, vale a dire delle <strong>aree libere dove chi inizia possa sperimentare, crescere e ampliare la sua cultura visiva</strong>. I writers praticano il lettering, lavorano sulle lettere del loro pseudonimo di battaglia, da cui partono per realizzare anche altro. Occorre tempo e pratica».</p>
<p style="text-align: justify;">In passato però i writers più affermati sono entrati in polemica con la città…«Con loro stiamo ora lavorando per fare sei opere da realizzare sulle mura delle case del comune di Bologna. E dico lavorando, perché con Dado e Stefy, Rusty e Ciuffo vogliamo anche coinvolgere e convincere gli abitanti di quelle aree in modo che gli interventi non siano avvertiti come una prevaricazione».</p>
<p>Dunque spazio all’arte urbana e galera per gli imbrattatori? «Al contrario stiamo <strong>organizzando con i writers più celebri incontri pubblici, anche nelle scuole, per spiegare che una differenza esiste tra questa arte urbana e l’imbrattamento.</strong> Perché una differenza esiste davvero».</p>
<p>Eletta nelle liste di Sinistra per Bologna, Naldi, appena insediata, si è trovata sulla scrivania di assessore un piatto davvero bollente a Bologna come nella stragrande maggioranza delle città italiane: il dramma degli sfratti. È naturale chiederle come sia possibile che in un paese dove la disoccupazione aumenta, le fabbriche chiudono, la tensione sociale e politica cresce esponenzialmente ogni giorno, il writing, l’arte urbana e pure l’imbrattamento possano essere avvertiti come “problemi prioritari”?</p>
<p>«È la dimostrazione che la bellezza e la vivibilità della propria città non sono contrattabili: i bolognesi si sono sentiti abbandonati, e può essere la miccia per forti tensioni. Ma c’è anche spazio di manovra: verso Modena, a Calderara sul Reno, l’intera stazione è stata data ai wirters per portare un elemento di colore e fantasia in zone che ne hanno bisogno; alcuni imprenditori stanno affidando proprio ai writers che lavorano sui nomi la stilizzazione dei loro marchi, partendo da opere realizzate sulle pareti delle fabbriche».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>RISERVA INDIANA? </strong>L’arte urbana però ha in sé un elemento di rivolta, di ribellione: così invece per queste espressioni sembra stia nascendo una specie di riserva indiana? «Tra la condizione di illegalità e quella di artista cui sono commissionate opere indubbiamente c’è una criticità: credo però che chi si esprime attraverso le più svariate forme cerchi di essere riconosciuto, o per lo meno non gli dispiaccia.</p>
<p>E poi i writers la loro battaglia la hanno vinta: alla Fondation Cartier si è chiusa da poco tempo una mostra a loro dedicata, sono studiati nelle università e nelle scuole di grafica, e in particolare quelli bolognesi da Fabiola Naldi, che, lo sottolineo, non è mia parente, e a Dozza ha anche dedicato loro una sezione nella Biennale del muro dipinto. E come storica dell’arte, al di là delle mie preferenze, resto affascinata da come l’arte di strada e tutta l’arte pubblica intendano mettersi di fronte alla città, piuttosto che chiudersi nelle gallerie».</p>
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		<title>Graffiti, vademecum contro il fai-da-te</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 16:47:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Ripulire i muri dei palazzi dai graffiti non avrà costi proibitivi. Poco più di cento euro al metro quadrato considerando il prezzo orario tra i 30 e i 35 euro e il tempo che ci si impiega, oscillante dalle tre alle quattro ore.
È un primo risultato della sperimentazione che il Comune e la Soprintendenza ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ripulire i muri dei palazzi dai graffiti non avrà costi proibitivi. Poco più di cento euro al metro quadrato considerando il prezzo orario tra i 30 e i 35 euro e il tempo che ci si impiega, oscillante dalle tre alle quattro ore.</p>
<p style="text-align: justify;">È un primo risultato della sperimentazione che il Comune e la Soprintendenza ai Beni architettonici hanno effettuato su un primo lotto di monumenti storici imbrattati, tra cui palazzo Pepoli Campogrande, palazzo Fava e il portico del Pavaglione. I tecnici hanno lavorato su muri, arenarie e colonne mettendo a punto le migliori tecniche per la cancellazione dei graffiti e di altre lordure effettuate con vernice. Tutto è stato in qualche modo codificato fino a formulare una sorta di prontuario per gli interventi di questo tipo.</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica sono state sperimentate varie qualità di gel rimuoventi nonché di solventi capaci di dissolvere la vernice ed è stato utilizzato il laser che ha dato grandi risultati sui laterizi, in particolare nella rimozione delle scritte con pennelli indelebili, le più tenaci.</p>
<p style="text-align: justify;">Come hanno spiegato ieri la soprintendente Carla Di Francesco e la dirigente del Comune Raffaela Bruni, l´esperienza accumulata in questi mesi di primi interventi (eseguiti con un finanziamento di 180 mila euro) confluirà in una serie di «linee guida» per la ripulitura dei muri. Il Comune si impegna ad adottarle nel prossimo intervento sugli altri monumenti cittadini già identificati lungo il percorso «Città museo» il cui appalto è prossimo. Saranno accolte anche le indicazioni sui prezzi che diventeranno un termine di paragone per i privati che vorranno ripulire i loro muri.</p>
<p style="text-align: justify;">«Intendiamo con questo<strong> scongiurare il fai da te che spesso crea più problemi degli stessi graffiti</strong> - spiega Di Francesco - per evitare che a vernice si sovrapponga vernice e Bologna diventi un mascherone». Per la soprintendente sono da bocciare anche i disegni sulle saracinesche con l´intento di dare ai graffitari uno spazio evitando così la scrittura sui muri: «Ne faremmo volentieri a meno» è stato il suo commento con riferimento a palazzi di pregio o a saracinesche sotto i portici.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Comune comunque si augura che molti cittadini decidano di ripulire i loro muri in una generale ripresa del senso civico. Le procedure saranno semplificate e basterà compilare una scheda in cui saranno specificati il tipo di edificio, la natura della superficie e il tipo di vernice usato per imbrattare. Se saranno mantenute le procedure indicate da Comune e Soprintendenza, solo con quella il cittadino potrà evitare la trafila della domanda alle Belle arti e cominciare il restauro.</p>
<p style="text-align: justify;">Enzo Scutellari, del Comune ha spiegato che tutti gli edifici ripuliti sono stati censiti con ripetuti sopralluoghi, mentre Antonella Pomicetti, della Soprintendenza, ha illustrato le tecniche di cancellazione dei graffiti basate su vari gel rimuoventi e sulla tecnica del laser. «Purtroppo - ha detto - le vernici spray penetrano a fondo nella porosità delle arenarie rendendo difficile la rimozione. In questo, il laser è molto efficace». Finita la cancellazione si applica un film protettivo che, in caso di nuovo attacco dei graffitari, impedisce alla vernice di penetrare in profondità.</p>
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		<title>Via Rimesse, al via i lavori per 55 alloggi sociali</title>
		<link>http://www.lorenzocipriani.info/via-rimesse-al-via-i-lavori-per-55-alloggi-sociali/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 11:49:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo oltre dieci anni di stallo si apre il cantiere ai civici 21-27 di via Rimesse. Una storia lunga, quella di questo complesso ubicato in pieno quartiere San Vitale. Una storia che racconta di occupazioni, di progetti prima presentati e poi ritirati, di enti che a vario titolo sono intervenuti e hanno impedito, nonostante le lunghe liste d’attesa, di rendere disponibili decine di appartamenti sociali. Insomma, una classica storia all’italiana.
Ieri, nel corso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin: 4px;" src="http://www.lorenzocipriani.info/wp-content/images/bologna/cantiere_viarimesse.jpg" alt="" width="358" height="442" />Dopo oltre dieci anni di stallo <strong>si apre il cantiere ai civici 21-27 di via Rimesse</strong>. Una storia lunga, quella di questo complesso ubicato in pieno quartiere San Vitale. Una storia che racconta di occupazioni, di progetti prima presentati e poi ritirati, di enti che a vario titolo sono intervenuti e hanno impedito, nonostante le lunghe liste d’attesa, di rendere disponibili decine di appartamenti sociali. Insomma, una classica storia all’italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Ieri, nel corso di un’assemblea pubblica organizzata al centro sociale per anziani “Scipione dal Ferro”, <strong>l’assessore alla Casa Milena Naldi e il presidente del Quartiere Mauro Roda</strong> hanno presentato il progetto e annunciato che nei prossimi giorni si aprirà il cantiere che <strong>nel giro di due anni e mezzo</strong> metterà a disposizione dell ’amministrazione comunale <strong>55 alloggi Erp</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’intervento interessa un fabbricato di cinque piani abitabili a cui si aggiunge un piano interrato ad uso cantina. Dopo un tentativo di occupazione avvenuto una decina di anni fa, l’amministrazione si è decisa a mettere mano alle carte per avviare l’iter progettuale di riqualificazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma gli amministratori si sono trovati ad affrontare un primo problema: il passaggio a pochi metri dallo stabile della nuova linea dell’Alta Velocità. Dunque, Acer ha presentato un progetto che prevedeva la demolizione di una parte dell’edificio. Nel frattempo, però, l’immobile è stato sottoposto a vincolo da parte della Sovrintendenza. «È chiaro - spiega l’assessore - non si tratta di un’opera del Bernini ma è stato riconosciuto il carattere storico dell’edificio».</p>
<p style="text-align: justify;">L’iter si è di nuovo bloccato e nonostante le proteste dei collettivi antagonisti e le ripetute denunce pubbliche sullo stato di degrado dell’area, la situazione è rimasta in stallo per alcuni anni. A questo punto è stato presentato un nuovo progetto di «<strong>risanamento conservativo e restauro</strong>» che lascia integro un palazzo che ancora oggi si presenta con finestre e porte murate per evitare sgradite intrusioni. E così dopo oltre dieci anni, finalmente, tutti i problemi sono stati risolti. «Siamo soddisfatti - chiosa Naldi - <strong>finalmente ora cominceranno questi lavori tanto attesi</strong>».</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine dei lavori l’immobile, oggi di proprietà Acer, diventerà comunale.</p>
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		<title>Impianti sportivi, la giunta vara nuovi criteri per l’assegnazione</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 11:39:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[consigliere di quartiere]]></category>

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		<category><![CDATA[trasparenza amministrativa]]></category>

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		<category><![CDATA[consulta dello sport]]></category>

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		<description><![CDATA[La giunta Delbono prova a voltare pagina nei rapporti tra Comune di Bologna e associazioni sportive che furono contraddistinti, nel mandato di Sergio Cofferati, da polemiche, rapporti turbolenti e contenziosi legali.
Il sistema della vecchia amministrazione viene infatti rivisto. A partire dai tanto contestati bandi per l’assegnazione degli impianti: le strutture con un costo di gestione inferiore ai 20.000 euro non saranno più affidate tramite gara, ma saranno i consigli di Quartiere a decidere.
Verrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La giunta Delbono prova a voltare pagina nei rapporti tra Comune di Bologna e associazioni sportive che furono contraddistinti, nel mandato di Sergio Cofferati, da polemiche, rapporti turbolenti e contenziosi legali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sistema della vecchia amministrazione viene infatti rivisto. A partire dai tanto contestati bandi per l’assegnazione degli impianti: <strong>le strutture con un costo di gestione inferiore ai 20.000 euro non saranno più affidate tramite gara, ma saranno i consigli di Quartiere a decidere</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Verrà poi riportato a livello centrale il compito di fare e pubblicare i bandi, per garantire una maggiore omogeneità nei criteri di affidamento, mentre ai Quartieri, insieme a un pool di associazioni, sarà affidato il compito di <strong>vigilare l’effettivo rispetto delle norme per la gestione degli impianti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, ma non meno importante per le società sportive, in capo a 15-20 giorni verrà convocata la prima seduta della <strong>consulta comunale per lo sport</strong>, composta dalle associazioni.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giornata mondiale per la lotta contro l´Hiv</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 11:36:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I nuovi contagi del virus Hiv sono stabili, ma non è una buona notizia. La buona notizia sarebbe se il numero dei sieropositivi fosse diminuito, ma così non è. Le infezioni da Hiv invece «non diminuiscono», afferma la Regione Emilia-Romagna, nella giornata mondiale per la lotta contro l´Hiv, che ricorre oggi. Ogni centomila abitanti, più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin: 4px;" src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/rep-parma/2009/11/30/jpg_1793316.jpg" alt="" width="270" height="203" />I nuovi contagi del virus Hiv sono stabili, ma non è una buona notizia. La buona notizia sarebbe se il numero dei sieropositivi fosse diminuito, ma così non è. Le infezioni da Hiv invece «non diminuiscono», afferma la Regione Emilia-Romagna, nella giornata mondiale per la lotta contro l´Hiv, che ricorre oggi. <strong>Ogni centomila abitanti, più di nove emiliano-romagnoli (9,1) nel biennio 2007-2008 sono risultati positivi al virus Hiv</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In provincia di Bologna, solo un po´ meno: 8,8 persone ogni centomila abitanti. Dato che in provincia di Bologna vive quasi un milione di persone, vuol dire che in un anno si sono ammalate quasi novanta persone. La media italiana è di 97 persone per milione.  «Un dato - dice la responsabile dell´Osservatorio regionale Alba Carola Finarelli - in linea con quelli del sistema di sorveglianza europeo. Secondo Eurosurveillance nel 2008 ci sono 9,7 nuovi malati ogni centomila abitanti. E il trend delle nuove diagnosi nell´area ovest dell´Europa, di cui fa parte l´Italia, è stabile dal 2002».</p>
<p style="text-align: justify;">Una stabilità che preoccupa, perché <strong>le campagne di prevenzione non riescono a penetrare a fondo nella convinzione diffusa che l´Aids la prendono solo gli altri</strong>, quelli che fanno parte di categorie a rischio. «Ma l´81 per cento delle nuove infezioni sono per trasmissione sessuale, o con eterosessuali o con omo-bisessuali. Gli stili di vita continuano a condizionare non solo la propria vita, ma quella delle persone con cui si hanno rapporti».</p>
<p style="text-align: justify;">E la spiegazione della dottoressa Finarelli è questa: «Tra sapere che l´Aids è in agguato e mettere in atto le pratiche per difendersi c´è un divario enorme. Insomma, il concetto di rischio diffuso non è ancora stato assimilato».  «Il vero rischio è ancora l´ignoranza», dice senza mezzi termini un comunicato dell´Ausl di Bologna.</p>
<p style="text-align: justify;">«I rapporti sessuali sono oggi il principale fattore di rischio, mentre permane lo stereotipo che la colpa sia delle droga e dunque si sottovaluta il pericolo». A fronte della «stabilità» dei nuovi contagi (che interessano per il 64 per cento gli uomini dai 30 ai 45 anni e addirittura per il 68 per cento le donne tra i 20 e i 39 anni), calano i nuovi casi di Aids conclamato. In Emilia Romagna nel 2008 sono stati 112.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell´area metropolitana bolognese secondo l´Ausl i casi sono stati 30, contro i 27 del 2007. Dati in aumento, in questo caso, ma un po´ sotto la media regionale.</p>
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		<title>Le luci di Buddha in vicolo Bolognetti</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 13:44:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[DA VENERDI’ A DOMENICA
In mostra le perle luminose, cioè le reliquie, raccolte dopo le cremazioni
Sono piccole perle luminose che, come vuole la tradizione, compaiono tra le ceneri dei Buddha quando vengono cremati. Per la cultura tibetana sono le reliquie dei santi, molto lontane, quindi, dalla consuetudine del Cristianesimo, che ostenta resti di corpi o di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">DA VENERDI’ A DOMENICA<br />
In mostra le perle luminose, cioè le reliquie, raccolte dopo le cremazioni</p>
<p>Sono piccole perle luminose che, come vuole la tradizione, compaiono tra le ceneri dei Buddha quando vengono cremati. Per la cultura tibetana sono le reliquie dei santi, molto lontane, quindi, dalla consuetudine del Cristianesimo, che ostenta resti di corpi o di vestiti. Sono &#8216;Tesori di luce&#8217;, come recita il titolo della mostra dove verranno esposti, per la prima volta a Bologna, alla sala Silentium (vicolo Bolognetti 2), da venerdì a domenica prossimi.</p>
<p>Giovanni del Casale è il presidente del <a href="http://www.cenresig.org/it/Reliquie_Buddha.htm" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.cenresig.org');">Centro studi Cenresig</a>, che ha creato l&#8217;evento.</p>
<p><strong>Da dove vengono le reliquie? </strong></p>
<p>«Si tratta di una raccolta messa insieme, nel corso degli anni, dal Lama Zopa Rinpoche, una delle personalità più alte del buddismo tibetano — risponde del Casale —. Molte arrivano da donazioni e sono rarissime, come quelle del primo Buddha, il Buddha Sakyamuni, e appartengono al Dalai Lama, che le ha concesse per questa iniziativa. Altre erano gelosamente custodite in monasteri in Tibet e in vari Paesi asiatici. In tutto, più di mille reliquie».</p>
<p><strong>Per quale motivo esponete materiali così delicati?</strong></p>
<p>«Il primo è di carattere spirituale. Ammirare queste reliquie porta, secondo la filosofia buddista, un grande beneficio. Trasmettono una carica, guardarle significa ricevere serenità ed essere investiti da una energia che può trasformare le coscienze. Ma c&#8217;è anche un motivo pratico. Lama Zopa ha intrapreso questo tour mondiale per &#8216;promuovere&#8217; un faraonico progetto che vede impegnate grandi energie e risorse umane nel Nord dell&#8217;India. In un&#8217; area considerata dai buddisti sacra, perché lì Buddha lasciò le sue spoglie terrene, c&#8217;è un cantiere dove si lavora alla costruzione di una enorme statua, alta 152 metri, che raffigurerà il Buddha Maitreya, progettata per durare mille anni, che ospiterà all&#8217;altezza del cuore, in maniera permanente, queste reliquie».</p>
<p><strong>Perché è cosi importante per il buddismo la realizzazione di questa statua?</strong></p>
<p>«Perché porterà lavoro e benessere in una delle zone più povere dell&#8217;India. Diventando una attrazione turistica, offrirà opportunità di crescita a una popolazione dimenticata. Intorno sorgeranno scuole, ospedali, servizi. Poi c&#8217;è l&#8217;aspetto religioso. Un&#8217;immagine che potrà essere vista anche da molto lontano, servirà, secondo il buddismo, a imprimere nella mente di chi la guarda valori positivi, stimolando il processo di pacificazione interiore. E&#8217; come se potesse beneficiarne il mondo intero».</p>
<p>Inaugurazione della mostra venerdì alle 18, chiusura alle 20. Negli altri giorni apertura al pubblico dalle 10 alle 19. Durante i giorni della mostra, verrà proiettato, nella sala multimediale Ruffilli di vicolo Bolognetti, i video che descrivono il “Maitreya Project”.</p>
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		<title>Mantovani: «Niente soldi per la cultura e troppa burocrazia per la raccolta fondi»</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 13:13:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cultura]]></category>

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		<category><![CDATA[fondi]]></category>

		<category><![CDATA[nicoletta mantovani]]></category>

		<category><![CDATA[sponsor]]></category>

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		<description><![CDATA[I fondi per finanziare attività ed eventi culturali, quelli del 2010, ma anche il Capodanno, non ci sono. E la chiamata ai finanziamenti dei privati è ingessata da una burocrazia troppo stretta. Insomma, per l&#8217;assessore alla Promozione culturale Nicoletta Mantovani: «Così non funziona».
Mantovani, mentre lancia l’allarme per la mancanza di fondi per gli eventi culturali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">I fondi per finanziare attività ed eventi culturali, quelli del 2010, ma anche il Capodanno, non ci sono. E la chiamata ai finanziamenti dei privati è ingessata da una burocrazia troppo stretta. Insomma, per l&#8217;assessore alla Promozione culturale Nicoletta Mantovani: «Così non funziona».</p>
<p style="text-align: justify;">Mantovani, mentre lancia l’allarme per la mancanza di fondi per gli eventi culturali nel 2010, chiede modifiche alle norme per ricevere sponsorizzazioni senza dover ricorrere a bandi, come prevede il regolamento varato dalla ex giunta Cofferati. «Non possiamo pensare di non avere la libertà di andare a bussare alle porte», afferma l’assessore questa mattina in commissione, proponendo di «<strong>istituire un ufficio all’interno del settore Cultura dedicato a questo, trovare fondi esterni, visto che di fondi non ne abbiamo</strong>. Se li ingessiamo burocraticamente non riusciamo a lavorare».</p>
<p style="text-align: justify;">Mantovani, su richiesta dei consiglieri Pd, ha chiarito che non pensa invece ad una Fondazione. «Nessuno vuole sponsorizzare, cercare fondi è un lavoro durissimo. Non c’è nessun privato che spontaneamente venga a bussare dicendo che vuol pagarci il capodanno», dice l’assessore.</p>
<p style="text-align: justify;"><span>CAPODANNO - </span>Per questo per il cartellone di San Silvestro, che sarà presentato il 7 dicembre, «i soldi sono pochissimi». Oggi la giunta ha portato in commissione una delibera da 250.00 euro per ospitare eventuali contributi esterni all’amministrazione, una cifra «del tutto presuntiva», come spiegano i tecnici del settore proprio perchè ancora non ci sono finanziamenti per il Capodanno. E allora va all’attacco il capogruppo del Pdl Lorenzo Tomassini. «È francamente imbarazzante parlare qui di una cosa virtuale- dice- si presenta come urgente una delibera con finanziamenti che non esistono». Ma il segretario comunale, Caterina Grechi, assicura che «dal mio punto di vista il parere è positivo». Il dibattito allora si apre sulle regole per le sponsorizzazioni, con qualche perplessità avanzata anche dal Pd.</p>
<p style="text-align: justify;"><span>LA REAZIONE - </span>L’ex vicesindaco Giuseppe Paruolo difende il regolamento messo a punto nello scorso mandato dalla giunta Cofferati e incalza Mantovani chiedendo «se avete seguito il regolamento» e soprattutto «con la trasparenza necessaria per muoversi in questo settore nei confronti dei diversi interessi coinvolgibili». Altrettanto netta la riposta dell’assessore. «Quello delle sponsorizzazioni è un tema fondamentale, lo sarà per i prossimi cinque anni per come ho impostato il mio lavoro. Nel senso che- replica Mantovani- <strong>i soldi veramente sono pochissimi e nel 2010, ahimè, si prevede siano drammaticamente meno rispetto al 2009</strong>, non per volontà di questa amministrazione ma <strong>per i tagli governativi</strong>». Per questo, «dobbiamo trovare altre risorse e la normativa di cui lei parlava», si rivolge a Paruolo, «ho intenzione di rivederla». Infatti, così «non può funzionare. Se ogni volta siamo costretti a fare un bando, ci vuole una velocità di lavoro che non è compatibile. Insieme dobbiamo trovare un modo più agile per portare avanti la questione». Mantovani trova l’appoggio di Grechi. «Condivido che dobbiamo lavorare ad un procedimento meno rigido, sempre nell’ambito della trasparenza, della correttezza e dell’efficacia e dell’efficienza», afferma la segretaria comunale.</p>
<div></div>
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		<title>Dalla parte dei giovani ricercatori precari</title>
		<link>http://www.lorenzocipriani.info/628/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 15:46:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[consigliere di quartiere]]></category>

		<category><![CDATA[università e ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Se il buon giorno si vede dal mattino, le premesse rispetto al lavoro del Prorettore alla Ricerca, Dario Braga, sono positive. Le sue dichiarazioni dei giorni scorsi circa la necessità del pensionamento dei professori cha hanno superato il settantesimo anno di età a vantaggio del finanziamento dei dottorati di ricerca è una dichiarazione di buon [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Se il buon giorno si vede dal mattino, le premesse rispetto al lavoro del Prorettore alla Ricerca, Dario Braga, sono positive. Le sue <a href="http://www.lorenzocipriani.info/il-prorettore-ai-settantenni-%c2%abprof-andate-in-pensione%c2%bb-corriere-17-novembre-2009/" target="_blank">dichiarazioni dei giorni scorsi</a> circa la necessità del pensionamento dei professori cha hanno superato il settantesimo anno di età a vantaggio del finanziamento dei dottorati di ricerca è una dichiarazione di buon senso che evidenzia però uno stato di crisi.</p>
<p style="text-align: justify;">Che l’ateneo bolognese sia costretto a chiedere a professori emeriti di non pesare sul bilancio dell’Unibo è infatti frutto di <strong>insensati tagli alla ricerca prodotti da questo governo</strong> e dal ministro Maria Stella Gelmini. <strong>I bilanci 2010 saranno caratterizzati infatti da ulteriori tagli e a rimetterci saranno soprattutto i giovani ricercatori</strong>, il cui contratto è a rischio, e con loro, gli studenti dell’Alma Mater.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche a Bologna, come in tutti gli atenei italiani, infatti, <strong>i giovani ricercatori precari svolgono un ruolo di fondamentale importanza</strong> non solo per la Ricerca, ma anche <strong>per il quotidiano funzionamento dei corsi di laurea</strong>, sia per quanto concerne l’aspetto della didattica che quello della valutazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’università più giovane è un’università che apre le porte al futuro e alle nuove sfide. E il futuro di Bologna, la sua crescita e la sua valorizzazione, non può prescindere da un <strong>rinnovamento profondo anche del corpo docente dell’ateneo</strong>. Altro che i tagli della Gelmini.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.sder.it/wp-content/immagini/RicercaCalpestata.jpg" alt="" width="500" height="319" /></p>
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