Il mio amico Simone ha scritto questa nota sul suo spazio su Facebook. Siccome la trovo illuminante, ve la riporto:
Ho visto finalmente Lo scafandro e la farfalla. E’ un film sulla sinistra italiana.
Il protagonista viaggia su una lussuosa decapottabile quando è colto da ictus. Diventa completamente paralizzato, riuscirà a muovere solo una palpebra, la sinistra. Il senso di impotenza che lo assalirà sarà quindi totale.
Affermerà poi: “Mi resi conto che possedevo due cose che non si erano ancora paralizzate: la memoria e l’immaginazione, e furono la memoria e l’immaginazione a farmi uscire dallo scafandro in cui mi trovavo imprigionato”.
A fatica, con un occhio solo, sbattendo la palbebra, scrisse un libro di memorie e riflessioni.
Ciò che rimane alla sinistra.
Poi muore.
Ecco. Mi pare un’ottima parabola per la sinistra italiana. Ma su questo ci ritornerò. Nel frattempo, benritrovati. Mi sto dedicando parecchio al mio spazio su Facebook e ho colpevolmente abbandonato, anche a causa delle vacanze, l’aggiornamento di questo blog. Giurin giurella, da oggi si riparte. Ci sono tante cose da dire, da raccontare, da commentare e condividere insieme a voi.
L’estate è stata proficua di letture, di bei posti e di belle persone. Sono stato in Salento, terra di sole, di mare e di ventu, e devo confessarvi che è forse il più bel posto in Italia dove io sia mai stato. Grazie ad Andrea ed Antonella per avermi ospitato e sopportato. A breve qualche foto andrà a rimpinguare una galleria fotografica ormai invecchiata. Ma del resto, questo blog, come la mia vita del resto, è in aggiornamento…
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