Dopo le devastazioni provocate da un manipolo di avanzi di galera travestiti da tifosi del Napoli domenica alla stazione Termini, puntuale è arrivato il giro di vite - più mediatico che altro - del governo che, per bocca del ministro Maroni, ha annunciato il “divieto di trasferta per tutto l’anno per i tifosi organizzati del Napoli calcio”. Nel frattempo, quello stesso osservatorio che aveva deciso di dare l’ok alla presenza dei napoletani a Roma, ha scelto di impedire ai milanisti di andare a Genova alla ripresa del campionato.
Premessa N.1: quelli dell’osservatorio sono degli imbecilli. Quale sia il criterio interpretativo con il quale si è ritenuto di dare il via libera alla trasferta dei napoletani a Roma è ignoto ai più. Se c’era una trasferta a rischio, beh, era quella. Ora - dopo i disastri causati dalla loro incompetenza - stringeranno i cordoni, e tenderanno a vietare il più possibile. Fino ad arrivare all’assurdo delle partite a porte chiuse, che sono indubitabilmente la morte del calcio.
Premessa N.2: i tifosi del Napoli non sono più criminali di quelli del Milan, della Roma, dell’Inter, della Fiorentina, del Catania eccetera. Ogni tifoseria ha i suoi scheletri nell’armadio, e criminalizzare una città per colpa di mille avanzi di galera è inaccettabile.
Punire le società nel portafoglio, chiudendo gli stadi, non ha senso, in quanto io credo che - una volta tanto - le società non abbiano responsabilità oggettive. Non più di quelle che hanno le radio, certa stampa, certe trasmissioni televisive che, nei fatti, incitano alla violenza. Allora chiudiamo le radio, impediamo l’uscita di certi giornali, oscuriamo certe tv.
Ma allora quale può essere la soluzione? Tempo fa ebbi modo di scrivere un articolo su questo blog subito dopo la morte di Gabriele Sandri e oggi, in una sorta di tragico eterno ritorno, sono qui a sostenere la stessa tesi di allora: “proibiamo le trasferte. Le trasferte portano i tifosi a venire in contatto gli uni con gli altri. Alimentano il cosiddetto “turismo sportivo” che però è in mano a questi criminali che usano lo sport, il calcio e la passione per una squadra di calcio per il proprio tornaconto personale.”
Qualcuno mi spieghi perchè se si gioca Milan - Palermo, il club di via Turati deve mettere da parte tra i 2.500 e i 5.000 biglietti per la tifoseria ospite (e viceversa, ovviamente). Quei biglietti vengono requisiti dal tifo organizzato, si preparano i treni speciali, si mette in allerta la polizia, si bruciano insomma milioni di euro per nulla. Qualcuno dirà: se io sono tifoso del Palermo devo avere il diritto di andare a vedere il Palermo a Milano. A parte il fatto che viviamo in un paese in cui una persona non può neanche scegliere di porre fine alle proprie sofferenze, e che quindi occorrerebbe riflettere seriamente sull’uso che facciamo della parola “diritto”, la mia risposta è, che ci vada pure, il tifoso del Palermo a S.Siro.
Tra i tifosi del milan, a vedere la partita. Magari non andrà in curva, magari dovrà stare attento a non provocare, ma cavolo, allo stadio uno cosa ci va a fare? A vedere dal vivo la partita o a vivere un clima da guerrilla che neanche nella giungla colombiana?
Ci vorrebbe coraggio, a vietare le trasferte. Ma sarebbe un colpo forse decisivo al tifo organizzato. Gli stadi la domenica (privati del nemico, ossia del tifoso avversario) sarebbero luoghi più tranquilli, più simili ad altri stadi europei, dove le persone normali, e non gli avanzi di galera, vanno tranquillamente a sostenere, incitare, divertirsi. Ministro Maroni, è così difficile?




se ti conosco un po’ questo articolo potrebbe essere un buono spunto per un post…
http://www.corriere.it/cronache/08_settembre_04/stella_dbaef098-7a47-11dd-a3dd-00144f02aabc.shtml
baci
Questi fatti ed altri , penso al caro libri scolastici , sono specchietti per le allodole creati ad arte per distrarre l’attenzione da “porcate” ben più gravi ( mi viene in mente , per esempio , Alitalia , legge elettorale , tagli alla spesa pubblica , evasione fiscale , ecc ecc ecc ).
Saluti
Paolo
non sono d’accordo, paolo, sul fatto che quello delle devastazioni causate da gruppi criminali sia riducibile ad uno specchietto per le allodole per distrarre la gente. Voglio dire, tu sollevi problemi reali e sui quali, tra l’altro, mi pare che a volte manchi all’opposizione la concretezza di un’azione di contrasto, ma il problema è reale. e andrebbe risolto una volta per tutte. Se può fare Maroni quello che non è riuscito a fare Amato, ben venga.
Sì , è vero.
Però pensiamo al fatto che tutta la vicenda poteva essere evitata con un’operazione di polizia, cosa che è stata fatta tranquillamente in tempi non lontani a Genova ( G7 del 2001 )o contro i comitati no tav e no dal molin….
Per questo mi viene da pensare ad “incidenti” creati ad arte.
A presto!
Paolo