le chiavi di casa
22 gennaio 2008
Questa mattina volevo scrivere un articolo su Mastella, sulla crisi di governo, sulla probabile caduta di Prodi, domani in Senato, con conseguente fine della brevissima parentesi di un governo di centrosinistra in Italia, dieci anni dopo il 1996. Volevo scrivere delle gravissime responsabilità di Veltroni e del partito democratico, primo artefice politico delle condizioni che hanno portato a questa situazione.
Mentre uscivo di casa con questo pensiero in testa, però, mi sono ritrovato a guardare il mazzo di chiavi che mi porto sempre dietro. Ci sono due diversi gruppi di chiavi, tenuti assieme da un anellino di quelli che si trovano in qualsiasi ferramenta. Il primo gruppo di chiavi è quello della mia casa di Isola Liri, quella che è stata la mia casa per 21 anni - praticamente tutta la mia vita - e che ho lasciato questo weekend, quando le usate per l'ultima volta.
Mentre uscivo di casa con questo pensiero in testa, però, mi sono ritrovato a guardare il mazzo di chiavi che mi porto sempre dietro. Ci sono due diversi gruppi di chiavi, tenuti assieme da un anellino di quelli che si trovano in qualsiasi ferramenta. Il primo gruppo di chiavi è quello della mia casa di Isola Liri, quella che è stata la mia casa per 21 anni - praticamente tutta la mia vita - e che ho lasciato questo weekend, quando le usate per l'ultima volta.
L'altro gruppo di chiavi è quello della mia casa a Bologna, che ad Agosto lascerò dopo 8 anni - praticamente tutta la mia vita sotto le due torri - per trasferirmi in un altro appartamento, in un altro quartiere, chissà.
Mi sono reso conto che giro con un ingombrante mazzo di chiavi che non mi appartengono più ma che, in fondo, rappresentano i cambiamenti che mi appresto a fare. Panta rei. Io sto voltando pagina e presto mi porterò dietro un nuovo mazzo di chiavi. Ma le chiavi dell'Italia, non so proprio chi le avrà in tasca, da domani. Voi lo sapete?
p.s. IO AMO QUESTA DONNA
Anch’io ci stavo pensando. Sembra impossibile lasciare casa a via Roma. Ma tant’è, e non sono questi i cambiamenti che ci devono far paura. Omnia mutantur. (Ho fatto il classico, ma preferisco il latino al greco…)
Di certo, se andando a trovare Kevin mi dovessi imbattere in un estraneo che entra in casa mia una testata, per sicurezza, gliela darò.
P.S.: LA AMO ANCH’IO. AVESSE SOLO VEN… TREN… CINQUAN… SETTANTA ANNI DI MENO!!!
Soccia che pervertito..
a parte le battute, speriamo solo di non lasciare a chi si professa come nuovo ma in realtà è più vecchio e consumato di molti splendidi 80/90enni come la grande Rita..