Marianna Madia, ovvero l’apparenza
22 febbraio 2008
Che bello, i giovani! Sentiamo le parole di Uolter: "Presento oggi Marianna, una giovane che non viene dal mondo dello spettacolo, nata nel 1980 quando alcuni di quelli che sono in politica oggi erano già da quasi 40 anni sulla scena politica". Bravo, bravo (applausi dalla folla estasiata e commossa). "Lei è uno dei tanti ragazzi italiani che hanno talento, capacità, che costituiscono la risorsa fondamentale di questo Paese".
Perfetto, altro che Mastella e i suoi nepotismi. Altro che De Mita e i suoi clientelismi! Grande Wolly! Vediamo un pò che fa questa Marianna, che ha la mia stessa età, essendo nata nel 1980. Ricercatrice, dicono i giornali. Di certo collaboratrice alla Presidenza del Consiglio e conduttrice di ua trasmissione su questioni ecologiche ed energetiche, eCubo. Sopraffatto da tanto merito, faccio una piccola ricerca su google. E qui i miei entusiasmi si placano (scosso da tanto ardore, mi ero quasi convinto a votare piddì…)
Scopro infatti, grazie a nullo, che la mia coetanea e’ la figlia di Stefano Madia, attore (“Caro papà”, “Il miele del diavolo”) prestato alla politica, consigliere comunale a Roma con una lista civica per Veltroni, fino alla morte, nel Dicembre del 2004. Insomma Marianna Madia e’ l’orfana di un amico di Veltroni. Una figlia di, insomma. Che pare avesse fino a poco tempo fa una storia con Giulio Napolitano. Come? il cognome vi ricorda qualcosa? Si, in effetti anche a me.
Eccola l'apparenza di cui parliamo. Si presenta un "giovane" e si dice che è bravo. Poi si scopre che oltre alla bravura - che non nego, ma cavolo, non l'ho neanche mai sentita parlare! e sarà eletta! - ha anche altre caratteristiche. Apparenza, appunto. in una parola, Walter Veltroni.
Qualcuno potrà pensare che sono un cinico. Forse lo sono, lo ammetto. E allora lancio una sfida. Cara Marianna, io ho la tua stessa età, anche io sono laureato, anche io collaboro con un ente pubblico, anche a me è morto un genitore. Pare che abbiamo le stesse credenziali. E allora perchè non ci confrontiamo, magari in una radio, per capire qual sono le idee di due ventottenti per la nuova Italia. Io sto a sinistra, tu no. Ma questo non c'entra. Viviamo (forse) le stesse situazioni, frequentiamo (forse) coetanei, guardiamo al futuro come due ragazzi cresciuti nella seconda repubblica. Oggi quando Uolly ti ha presentata hai detto "Al Pd porto la mia straordinaria inesperienza. Per la campagna elettorale, mi lascerò guidare dal partito che mi ha candidata e andrò a dire quello che penso e che sento. Perfetto, ma vorremmo sapere tutti cosa pensi tu, visto che sarai una nostra rappresentante e non perchè ti avremo scelto noi, ma perchè ti ha cooptata Uolter.
Abbiamo il diritto di sapere chi sei, cosa fai, come la pensi. E guarda, io sono anche disposto a mettere da parte i pregiudizi che si possono avere conoscendo la tua storia (che poi è simile alla mia). Mi interessano le tue idee, più che la tua carta d'identità. Sei davvero sicura che questo valga anche per Wolly?
Sono certo che questo confronto non ci sarà mai, e mi dispiace. Forse di giovani che hanno meriti in Italia ce ne sono molti, ma hanno il torto di non essere figli di amici di Veltroni. Voglio segnalarne uno, di cui non condivido spesso il pensiero, ma cui non mancano certo le capacità: mello. Ma credo che lui non abbia le tue credenziali. Però di certo mi piacerebbe sapere cosa ne pensa di questa storia, lui, così critico verso i nepotismi.
guarda, ti stavo scrivendo quanto scrivo dopo poi ho visto che mi citi. sulla ragazza approfondirò. OT ti volevo dire che, anhe se non codivido la tua “impostazione”, penso che stai facendo un ottimo lavoro di informazione/controinformazione sulla questione pd/cosa rossa
grazie mello, i complimenti di un esteta del web e dell’informazione orizzontale sono sempre molto graditi
Marianna Madia non rappresenta i giovani, ma rappresenta quello che purtroppo è dominante nel nostro paese la cultura delle raccomandazioni,io sono laureata e di cognome non faccio nè colaninnno, nè madia, e mi trovo a lavorare in un call center, darei un suggerimento a Veltroni vuoi giovani qualunque prendili dal call center dove lavoro, ha 3000 persone, sai che liste e tutti esperti di economia!fuori non solo icondannati dalle liste ma anche i raccomandati!
Vuol dire che il DIPLOMATO uolter non conosce il significato(ed il costo in sudore)delle parole “economista” e Ricercatore.
però devi ammettere che è una figa…
viva il materialismo storico
scusami ma puoi dirmi anche un solo nome di un solo giovane “”"”"dirigente”"”" di partito, o affini, che non sia stato cooptato? uno solo!?! che siano candidati al parlamento, o in consiglio di quartiere, o al vertice del proprio partito o dell’organizzazione ancillare ad esso, dimmi uno solo che sia arrivato lì in un modo diverso della cooptazione!
semplicemente il PD con la Madia fa una cooptazione fino al parlamento, ma cambia comunque poco (non è una carica monocratica, nn dovrà decidere da sola).
mi associo a Francesca, ci sono tantissimi giovani con tutti i requisiti per fare politica ma non ne hanno la possibilità . c’è un sito, reteliberale.it dove chi si iscrive può fare i programmi ed accedere alle competizioni elettorali seguendo un metodo di meritocrazia. Il tutto avviene solo ed esclusivamente tramite web abbattendo i costi delle campagne elettorali. Invito Francesca e tutti quelli che sono interesati a far parte di questo progetto innovativo.
Balò
Tutti sono criticabili e certamente Madia non e’ un eccezione. Ma questo tipo di critiche e’ sinceramente strano. Attacchi personali, come se Madia fosse un cognome che fa tremare le vene a polsi. Che razza di obiezione e’ che la Madia e’ cooptata? Perche’ questo non varrebbe per tutti gli altri candidati di qualunque partito? Fammi capire, forse Luzuria o qualche altro parlamentare dell’Arcobaleno e’ stato trionfalisticamente portato in Parlamento sull’onda di un movimento di popolo spontaneo e del tutto estraneo a reti sociali e politiche? Ma per cortesia. Potrai non avere fiducia in Veltroni, io personalmente tendo a pensare che non sceglierebbe un cretino per farlo parlamentare. E se veramente sei disposto a rinunciare ai tuoi pregiudizi, perche’ non lasci stare argomenti beceri e pettegolezzi da parrucchieri?
Il punto e’ semplice. Una candidatura di una ventenne puo’ sempre essere facilmente attaccata dicendo “Perche’ proprio lei/lui?”. Si puo’ fare dietrologia su tutto. Un ricercatore, ad esempio, sara’ “certamente” amico di qualche barone, no? Un giovane sindacalista e’ “ovviamente” figlio del sistema. Un giovane dirigente politico e’ “palesemente” una metastasi nella nuova generazione della casta. Ragazzi, se la nostra generazione deve portare nella politica solo la somma delle proprie ambizioni personali con il carico di invidie, sospetti e pettegolezzi che ne seguono… allora aridateci De Mita!!
@Francesca: non voglio arrivare a dire “via i raccomandati”. Mi basterebbe che non si spacciassero i raccomandati per novità rappresentative dei giovani ricercatori (magari precari)..
@Balò: andrò a dare un’occhiata al sito, ti farò sapere..
@Andrea (e anche @Colas): Nulla di male a candidare la figlia del tuo amico scomparso, nulla di male se pensi che sia davvero brava. Ma ai giornalisti e agli elettori la presenti come “Marianna, una brava ragazza, che conosco da tanti anni e che gode della mia fiduicia”, non come una … ricercatrice, brillante, economista, simbolo di una Italia giovane che cerca e merita spazio in un paese da ricostruire. Così strumentalizzi lei e vuoi prendere per il culo noi…
Ma a voi sembra che un consigliere comunale eletto in una lista civica con qualche centinaio di voti (sto parlando di Stefano) rappresenti un punto di partenza per considerare raccomandata sua figlia anche a distanza di quattro anni dalla morte ?
Non mi pare sia l’erede di una dinastia di industriali, considerando che state insinuando malignità su uno che da giovane aveva fatto anche l’attore, senza mai raggiungere la popolarità ed il successo che avrebbe peraltro meritato.
Perchè considerare raccomandata una persona solo perchè il sistema elettorale vigente consente ad un capopartito di poter candidare anche il suo cavallo (come fece Caligola).
Questo sistema elettorale il porcellum ha questa tremenda aberrazione, è vero, ma queste sono le regole del gioco ed a queste ci atteniamo.
Del resto nella prima repubblica non c’erano candidati imposti dall’alto, ma le campagne elettorali in totale concorrenza (tutti contro tutti) erano molto costose e furono considerate la molla perversa che spinse tutti verso il finanziamento “illecito” dei partiti.
Insomma a i criticoni “rosiconi” di oggi rivolgo una domanda :FORSE PER VOI SI STAVA MEGLIO QUANDO SI STAVA PEGGIO.
Siete giovano e progressisti ma avete un animo vecchio reazionario e soprattutto sapete solo rosicare.
Addio sfigati, nemici della verità storica e della logica politica.
Fabrizio the Fab
Fabrizio
senti fabrizio, non so se passerai mai più di qua, ma ti rispondo comunque. a me non pare di avere insultato la Madia. Ho solo fatto sommessamente notare che Veltroni la conosceva da tempo. Non me la spacciasse pertanto, come rappresentante di un “popolo dei ricercatori” ma come una sua conoscente che lui stima. Amen.
Non sto insultando nè Stefano Madia nè l’onorevole Madia: sto solo dicendo che l’operazione di marketing politico di Veltroni è deleteria per la Madia, prima di tutto.
Dici che non è l’erede di una dinastia di industriali (come Matteo Colaninno, capolista in Lombardia per lo stesso partito). Vero. Io contesto Veltroni, mica l’onorevole Madia. E’ lui che ne sta facendo un simbolo, candidandola capolista e utilizzandola biecamente. Poteva eleggerla come n.6 o 7, e sarebbe stato sicuramente un bel gesto. Ma così facendo, l’ha sottoposta inevitabilmente all’analisi della blogosfera, una cosa che negli USA tanto amati da Wolly è normalissima. Di che ti scandalizzi? Poi, per favore, non fare torto alla tua intelligenza dicendo che le campagne elettorali di una volta costavano più di quelle di oggi: hai idea di quanti soldi sta spendendo Wolly per la sua campagna elettorale? Te lo dico io, decine e decinde di milioni di euro. Altro che!
Ciao Fab!
io invece torno a criticare la cooptazione, perché forse non si è capito che il mio ultimo post proprio quello voleva fare, ma con la precisazione che è un problema di tutti, anche della SX ARCOB, nonché del nostro partito precedente, in tutte le sue correnti (”per pensieri parole opere e omissioni” direbbe la Binetti).
è giusto indignarsi quando la cooptazione è il mezzo unico o principale di scelta della classe dirigente. soprattutto quando è della PROPRIA classe dirigente.
non so se sia il caso della Madia, magari è brava e preparata nel campo di cui si interessa, sicuramente Letta segue le sue idee in quel ramo, visto che fa parte del suo centro studi, e se ha una qualche rappresentatività lo scopriremo dopo il voto. ma chiunque altro al suo posto non avrebbe offerto comunque garanzie in questi campi. quindi la presentazione di Uolly leggila come “(è una amica di amici, come quasi tutti gli altri che vengono candidati per qualsiasi cosa da qualsiasi partito, anche da quello di Cipriani) ed è una giovane ricercatrice”
Se per un attimo smettessimo di affaccendarci in polemiche del tutto sterili sul vil nepotismo italico, saremmo altresì in grado di maturare osservazioni, di più ampio spettro, sul fenomeno politico del PD; e saper sciorinare, in conseguenza di ciò, asserzioni di valore ampio e profondo sulla “semplice†candidatura di Marianna Madia. Domandiamoci che raffinato disegno politico sia anteposto a queste candidature specifiche; concentriamoci sulla comunicazione del buon Walter, su come essa sia il perno di una esperienza politica tutt’altro che “nuovaâ€. Dovremmo balzare sulla poltrona se davvero avessimo la capacità di fare le pulci alla tanto conclamata “operazione PD”. Com’è nato il PD, modi, tempi, leaders, struttura interna, rapporti con la stampa, legami di varia natura in ampi strati della società civile, e tanto altro ancora. Chi vi scrive è un giovane di 26 anni, laureato in Scienze politiche ed elettore di centro-sinistra; avrei tutte le carte in regola per credere in un siffatto progetto politico, la mia stessa generazione ne avverte il bisogno (e questo Walter lo sa), ma mi è davvero impossibile farmi infatuare dall’abile comunicatore in verde. Forse il PD rimonterà nei sondaggi, magari batterà Berlusconi e governerà questo malandato Paese. Ma ve lo dico in tempi non sospetti, non vi aspettate nulla di buono. Sarà come mangiare in uno di quei ristoranti radical-chic finto lusso, con menù complesso e incomprensibile, ma il cui fascino delle parole ci influenza nelle scelte; dove le pietanze sono ben contornate, ma del tutto effimere; e l’atmosfera, oltre alla frequentazione di gusto, potrebbero farci apparire misero perfino un conto finale di tutt’altra caratura.
In tutto questo la domanda sconvolgente che attanaglierà le nostre menti sarà : quale valida alternativa all’alba cromatica del PD? Forse allora voteremo per Walter Veltroni (che essendo di Roma conosco ancor meglio), alla faccia del voto inutile o di mero stampo Berlusconiano.
Chiudo con una provocazione sul PD di stampo proverbial-popolare.
Voi sapete, quanto me, che l’abito non fa il monaco. Ma il buongiorno, ahimé, si vede dal mattino.
Se per un attimo smettessimo di affaccendarci in polemiche del tutto sterili sul vil nepotismo italico, saremmo altresì in grado di maturare osservazioni, di più ampio spettro, sul fenomeno politico del PD; e saper sciorinare, in conseguenza di ciò, asserzioni di valore ampio e profondo sulla “semplice†candidatura di Marianna Madia. Domandiamoci che raffinato disegno politico sia anteposto a queste candidature specifiche; concentriamoci sulla comunicazione del buon Walter, su come essa sia il perno di una esperienza politica tutt’altro che “nuovaâ€. Dovremmo balzare sulla poltrona se davvero avessimo la capacità di fare le pulci alla tanto conclamata “operazione PD”. Com’è nato il PD, modi, tempi, leaders, struttura interna, rapporti con la stampa, legami di varia natura in ampi strati della società civile, e tanto altro ancora. Chi vi scrive è un giovane di 26 anni, laureato in Scienze politiche ed elettore di centro-sinistra; avrei tutte le carte in regola per credere in un siffatto progetto politico, la mia stessa generazione ne avverte il bisogno (e questo Walter lo sa), ma mi è davvero impossibile farmi infatuare dall’abile comunicatore in verde. Forse il PD rimonterà nei sondaggi, magari batterà Berlusconi e governerà questo malandato Paese. Ma ve lo dico in tempi non sospetti, non vi aspettate nulla di buono. Sarà come mangiare in uno di quei ristoranti radical-chic finto lusso, con menù complesso e incomprensibile, ma il cui fascino delle parole ci influenza nelle scelte; dove le pietanze sono ben contornate, ma del tutto effimere; e l’atmosfera, oltre alla frequentazione di gusto, potrebbero farci apparire misero perfino un conto finale di tutt’altra caratura.
In tutto questo la domanda sconvolgente che attanaglierà le nostre menti sarà : quale valida alternativa all’alba cromatica del PD? Forse allora voteremo per Walter Veltroni (che essendo di Roma conosco ancor meglio), alla faccia del voto inutile o di mero stampo Berlusconiano.
Diremo forse che si sarà trattato di un nuovo Berlusconi, inteso come abile comunicatore da Seconda Repubblica; non sarà propriamente così, stavolta avrà la faccia buona di Uolter e qualche intrallazzo in meno con mafia, magistratura e finanza. Se non ci fosse stata la caduta del Governo Prodi, probabilmente questo paese lo voterebbe in blocco. E se tanto mi da tanto, se ne deduce, in sostanza, che gli porgeremo con estrema facilmente il fianco.
Parafraserei Pavese, che non me ne voglia se lo scomodo oltremodo: “Verrà Veltroni e avrà i tuoi occhiâ€.
…e io che credevo che Uolter fosse pù serio degli altri… chi mi devo aspettare come capolista qui a Bari? ho i brividi! C’è qualche altra figlia di amico di veltroni, ex di qualche figlio di qualche dirigente di partito-presidente di consiglio? Scherzi a parte, come si fa a fare queste candidature? alla fine della fiera ora non so più a chi dare il mio voto
@colas: il tuo ragionamento non mi convice proprio per niente. Mi ricorda Craxi (da poco riabilitato da Veltroni) che dice al parlamento: “non rubavamo solo noi, rubavano tutti”. Io credo che le scelte di Veltroni ti turbino, e parecchio. Ma, come altri, hai deciso di fare un bel fioretto e accettare tutto. Come direbbe la binetti “Mistero della fede”?
@Gigi: a Bari credo proprio che il capolista del piddì avrà due baffi e un sorrisetto sardonico… non mi aspetto sorprese in Puglia… che mi dici di Vendola, piuttosto?
@Alessandro, fai un ragionamento che in parte condivido ma non capisco: suggerisci il cosiddetto voto utile? perchè su quel piano non ti seguo, l’unico voto utile per quanto mi riguarda è quello alla Sinistra Arcobaleno! Una sinistra che deve avere una base elettorale ampia per poter iniziare quel percorso politico che dovrà portare non solo alla sua ritrovata unità , ma anche (ehm ehm) al suo rinnovamento, e noi sappiamo quanto ce ne sia bisogno…
@Lorenzo, mi riservo di studiare un pò la situazione, con annesso il programma di Governo della Sinistra Arcobaleno. Ti risponderò molto volentieri sulle questioni da te sollevate. In merito al “voto utile”, la mia era una previsione di massima. Non mi riferivo affatto nè alla mia visione al riguardo, nè tantomeno ad ovvie logiche di parte. A presto.
a.p.
Ci volevano far credere che la Madia rappresentasse una novità ed invece è sempre la stessa storia all’italiana che ti insegna, ahimè, che solo con le raccomandazioni puoi diventare qualcuno. Che tristezza.
sì, mi turba. no, non accetto tutto. e tu?
@Antonella: non c’è solo la Madia: in Sicilia è stata candidata un’altra giovane, sempre nel piddi. Ha 26 anni, si chiama Daniela Cardinale. Bel colpo, una giovane, sicuramente con molti meriti. Ad esempio quello di essere la figlia di Salvatore Cardinale, sei volte parlamentare ed ex ministro. Nel piddì evidentemente si diventa parlamentari per diritto dinastico, anche.
@Colas: neanche io accetto tutto. Non ho accettato, e lo sai bene, di far parte di un partito che rinnegava quei valori che sono l’unica ragione per cui continuo a fare politica.
Ar sor Veltroni
piacciono le raccomandazioni,
ha voluto la Madia,
e non è stata ‘na scelta savia.
Er popolo s’agita e sbotta,
così decide che la boicotta.
Grande romalibera264! Ne hai altre di rime?
Chi è il ricercatore?
Quello che guadagna 800 euro al mese o colui che è “curioso del mondo, della società e delle persone”?
Er precario pensa all’urna
e già qualcosa lo turba,
Berlusconi e Veltroni
pensano de esse dei campioni,
>
Ma il precario che è offeso,
alla disfatta nun s’è arreso,
e a votà ce vole annÃ
perché a casa li vole mannà .
Alla sinistra e alla destra,
vede sempre la stessa minestra,
alle elezioni i giovani candidati,
so tutti vecchi di partito o raccomandati,
la Meloni e la Picierno,
der partito so un punto fermo,
la Madia e la Brambilla,
Miss Raccomazioni che sfavilla.
E mentre non sa chi voterà ,
nà certezza ce l’ha:
nessuno penserà alla sua precarietà .
@riccarda: forse il problema è che troppo spesso le due descrizioni coincidono…
@romalibera: aò sei mejo de pasquino!
mi posso permettere, a proposito delle presunte novità nelle candidature veltroniane, di citarvi un ottimo esempio di trasversalità ? lo prendo da qui:
http://calabria.blogosfere.it/2008/03/pd-i-candidati-cocente-sconfitta-per-pdm-e-bovaboys.html
e riguarda la candidatura , nelle liste del pd, di paolo abramo, fratello di sergio, industriale ed ex sindaco di catanzaro. ora, il sergio abramo politico è stato sindaco di catanzaro e candidato alla presidenza della regione contro loiero; inutile dire che apparteneva a berlusconi & co.; il sergio abramo imprenditore non agisce da solo ma con l’intera famiglia: le “grafiche abramo” sono una grossa industria regionale, e gli ci è voluta tutta la buona amicizia di politici regionale per far condonare gli scempi ambientali delle sue industrie. sapete cosa altro fanno poi gli abramo? in calabria, come noto, il lavoro manca, e ai giovani ancora di più; perciò è facile trovare ragazzi che piuttosto che emigrare si sottopongano a sfruttamenti che si chiamano lavoro. lo spettacolo di celestini sull’atesia di roma lo avete visto? bene, in calabria condizioni molto peggiori sono viste come manna dal cielo perché non ti costringono ad emigrare. i fratello abramo in questa disperazione ci sguazzano: l’outsourcing di varie società (telecom su tutte) ha portato il loro fulgido spirito d’intrapresa (e le loro relazioni amicali…)
alla creazione di vari call center da 3 euro l’ora. però siamo in calabria, tutto costa meno, e pure se hai una laurea e fai quel lavoro lì dovresti solo ringraziare, almeno non emigri… sarà per questo che walter, desideroso di inserire quanti più industriali filantropi, ha messo pure lui…
er precario se da ‘a la poesia
e sa solo criticà .
ma che stai a fa?
se a votà nun ce voi ‘annà ..
armeno no smette de lottà .
@lorenzo. Il fatto che molto spesso coincidano le categorie del ricercatore squattrinato e precario sia migliore del ricercatore non squattrinato.
L’apertura delle persone nei confronti della società non è certo una questione di stipendio.
A riccarda si la verità nulla voi guardÃ
me domando ma chi te pagherà ?
Sarai na serva de questi qua,
che te piace scimmiottà .
De stipendio e de cervello sti servi qua qua qua,
‘a pappa pronta je piace magnà ,
chi gliela da non te lo vonno rivelà .
Per esempio la marianna ricercatrice,
della presidenza der consiglio era frequentatrice,
all’Osservatorio per l’impresa doveva studià ,
pe condivide un po’ di clientelare eredità ,
e a pià quasi 40000 euri all’anno,
alle spalle nostre s’è fatta un bel guadagno.
Ma nun è finita qua.
Perchè se paghi il canone Rai,
un altro regalo alla Madia farai,
a eCubo lei c’ha pensato,
e co’ Minoli n’ artro po’ c’ha magnato.
Nun parlamo de letta,
madia è na’ bipartisan perfetta.
Tra 30 qua , 20 là , 40 de lÃ
questa ce lo sa come intrallazzà .
Ma nun c’avranno soddisfazione,
ad avè dedicata sta canzone,
proprio la madia e la riccarda,
der giovane so un’imitazione bastarda,
perchè er nuovo nun se mischia ar vecchio,
sennò bonanotte ar secchio.
Ma chi me lo deve insegna come lottà ,
una che scrive bene de quà ?
Ognuno c’ha er modo suo d’espressione,
che merita rispetto e considerazione,
ma che nissuno pensasse,
che me rifiuto de misurasse.
La vita ce piace libera,
e combattiamo chi non considera,
che a chi lotta per i diritti,
nun jè puoi dì de stà zitti.
Gigi, lorenzo e tanti artri ed artre
pé l’ispirazione so fatti ad arte,
perchè dietro le rime,
ce so tante stime,
che so sbagliate perchè,
nun considerano il mejo che c’è,
la giovinezza libera che è dentro me.
Forse vi è sfuggita questa intervista della Marianna a il Foglio:
http://www.ilfoglio.it/soloqui/79
Mi sembra giusto. Candidare fighe senza testa ma ben raccomadate, è la sopraffine strategia del pensionato, a 5000 euro al mese, Walter Veltroni… d’altra parte, che aspettarsi da una faccia a buco di culo con un diplomino da scuola professionale?
@Charly: scusami, ma non condivido assolutamente i toni che usi nel tuo commento. Una cosa è la critica politica, anche aspra, altra cosa è l’insulto personale.
Siete deprimenti. Siccome non hanno scelto voi, ma Marianna Madia, tutti qui a sbrodolare astio ed invidia. E naturalmente a mettere in pratica lo sport preferito da quelli di estrema sinistra: tagliarsi i coglioni (ossia votare SA) per far dispetto alla moglie (il PD).
Eccezionale chi ha scritto: io di cognome non faccio Colaninno, non faccio Madia. Come se Madia fosse un cognome “importante”. Ma smettetela!
Se il governo Prodi è caduto è solo colpa vostra e della vostra INDIVIA SOCIALE.
spettabile federico degni carando (a proposito, il doppio cognome è simbolo di alto lignaggio?) la invito a leggere quello che pensano i simaptizzanti pd dell’onorevole madia… http://pdobama.ning.com/forum/topic/show?id=2003916:Topic:17424&page=1
Lorenzo, guarda che è finita l’epoca del “pensiero unico”. Il maoismo è stato un fallimento morto e sepolto e con esso anche tutti questi orpelli avanzati dal ‘68, relitti di femministe, mondo gay che vorrebbe “inculcare” a forza il loro modello familiare anche a quei pochi etero che non hanno mai osteggiato la cultura della diversità . Ma fate il piacere e confrontatevi senza urlare da checche isteriche contro una ragazza giovane che ha solo detto di avere come ideale la famiglia “tradizionale” quella tutelata dai diritti che la Costituzione le assegna. Ha inoltre detto che auspica per le donne una società che tenga conto della maternità (non ha assolutamente detto che idealizza un mondo di donne “massaie”, pura bestemmia giornalistica che lei smentisce coi fatti, essendosi emancipata e realizzata ad appena 27 anni. In quel crogiuolo di bigotti intolleranti che è appunto il blog di Obama di cui hai cortesemente offerto il link, odiano la Madiaavendo iniziato a disprezzarla dalla sua ingenua professione di fede cristiana. Forse che per Lesbiche, gay in genere e veterofemministe, credere in Dio appare quasi una bestemmia da censurare? Ma in nome della tolleranza che i “diversi” hanno rivendicato per anni, proprio ora che tanti diritti sono stati aquisiti sarebbe bello vedere la stessa tolleranza anche per chi porta il fardello culturale di essere “normale” e di ambire ad un esistenza tradizionale, realizzata in una banalissima coppia “etero” che fa pure qualche figliolo, e si augura che nessuna mamma debba farsi raschiare l’utero perche una società dai ritmi invivibili..NEGA OGNI POSSIBILE maternità . Al diavolo poi tutte le carte internazionali…evviva quelli che si amano e si realizzano come meglio credono…VIVA LA LIBERTA’
Innanzitutto complementi a @romalibera.
Mi arrendo! non sono in grado di rispondere con un’altra poesia! nemmeno di 3 righe (per precisare, non ti dicevo di tacere)
ad ogni modo, mi ritengo una persona libera quanto te.
che si guadagna quello che mangia.
per conoscere il madia pensiero c’è il suo sito http://www.mariannamadia.it
ps: @Fabrizio
questa storia dell’invidia sociale, scusa Lorenzo, è proprio una CAZZATA.
Colpisce questa invidia che traspare chiara dalle vostre parole: alla fine, credo che le vostre siano sole critiche vacue, piene di supponenza e di rabbia.
Visto che voialtri - e solo voi - avete titolo per essere candidati, perché cavolo non costituite un partito magari chiamato “Vera Indipendente Sinistra Perfetta Italiana” (acronimo V.I.S.P.I.) e la piantate di criticare tutto e tutti?
Per fare ci vuole coraggio: l’avete?
@riccarda: non posso proprio rimproverarti, è quello che penso anche io, e in più mi fai risparmiare tempo, quello che avrei perso cercando di rispondere alle baggianate del buon fabrizio.
@richy: leggi la risposta di riccarda a fabrizio, vale anche per te.
ragazzi vi prego non potete fermarvi qui, adesso che è onorevole si sta impegnando proprio a favore dei poveri diseredati, quelli che non hanno diritti, ai precari e ai piu sfortunati. Guardate il suo sito nella sezione video e vedrete come cattura l’attenzione in parlamento a favore delle fasce sociali piu deboli. La madia è un pensiero rivoluzionario che in pochi hanno capito realmente, ed è probabile che non l’avesse compreso neanche il buon Veltroni all’epoca della candidatura. Vedrete che questo giovane Talento tutto italiano fara parlare di se o e con l’inesorabile divenire temporale sapra imporre la supremazia del pensiero alla vaquità dell’apparenza
ABBIATE FEDE