perdiamo anche Roma?
20 aprile 2008
mentre il partito più grande del centrosinistra si lecca le ferite dilettandosi a parlare di un "pd del nord" come contraltare al trionfo leghista nelle regioni settentrionali, e mentre quel che resta della sinistra si arrovella in un dibattito interno completamente autoreferenziale e che potrebbe portare al suicidio politico del ritorno all'identità (quale identità poi?), si apre con forza una questione romana che merita di essere analizzata perchè aiuta a capire il quadro politico che si è aperto dal 14 aprile.
Leggo su Repubblica quello che già, nella mia testa, era un convincimento sin dalla serata del 15 aprile, quando abbiamo visto i risultati delle amministrative a Roma, che vedranno in ballottaggio Rutelli e Alemanno. Nei giorni successivi c'è stato un viavai di incontri fitti fitti tra D'Alema e Casini, scambi di messaggi tra Veltroni e il segratario UDC Cesa, tutti intenti a cercare di spostare i voti ottenuti dal candidato centrista (un bel pò: oltre 52.000, pari al 3,15%) su Rutelli anzichè su Alemanno. Risultato: Casini, che sotto sotto spera in un quadro politico non più bipolare in cui lui e il suo partito siano sempre e comunque ago della bilancia, ha lasciato libertà di voto ai suoi elettori. Cosa vi ricorda tutto ciò?
A me personalmente ha ricordato l'infinito dibattito (leggi, seghe mentali) che in Francia, all'indomani del primo turno delle presidenziali, diede un'insperata visibilità al centrista francese François Bayrou. La candidata socialista, Ségolène Royal, spese tutta la seconda parte della sua campagna elettorale, quella del ballottaggio con Sarkozy, in un rincorrere dialogo e voti del centrista. Risultato, Bayrou disse che non avrebbe votato per Sarkò, ma i suoi deputati lo smentirono, dicendo apertamente che si sarebbero schierati per quello che sarebbe diventato il nuovo presidente francese. Tutti gli analisti concordarono: il voto centrista in massima parte andò a Sarkò, con buona pace del leader centrista e anche di chi, come il sottoscritto, si fece 12 ore di macchina, da Bologna a Parigi, per tifare Mme Royal (se vi può interessare, qui potete leggere la cronaca di quel viaggio).
E a Roma? Leggiamo oggi che "La base dell'UDC di Roma, in disaccordo con la linea dettata dalla classe dirigente nazionale che invita i propri iscritti e i propri elettori a non schierarsi al ballottaggio per l'elezione del sindaco di Roma, decide di appoggiare la candidatura di Gianni Alemanno", invitando altresi "il partito, nelle persone del segretario nazionale Lorenzo Cesa e del commissario del partito romano Luciano Ciocchetti a definire l'accordo di apparentamento, entro il termine di domenica 20 aprile 2008".
Tutto chiaro? gli elettori non sono pecore che votano a comando. Anche chi ha scelto di votare UDC, rompendo - almeno temporaneamente - il bipolarismo centrodx-centrosx, in caso di scelta non ha dubbi, si butta a destra. Anche se il centrosx presenta candidati che più moderati non si può, come nel caso di Cicciobello Rutelli.
Questo dato di fatto, oltre a mettere seriamente in pericolo la riconquista della Capitale, impone una seria riflessione a chi tenta di rispondere alla netta sconfitta elettorale con alchimie politiche (come sarebbe un accordo con l'UDC). In Italia è passata un'idea: quell'idea è il bipolarismo (non il bipartitismo, il bipolarismo). Non ci sono altre soluzioni. Il centrosinistra, distrutto in queste elezioni, deve pacificarsi e ricercare tra la gente, nei mercati (e non nei salotti o dietro le scrivanie) quel consenso che oggi ha assolutamente perso.
Condivido l’analisi.
Faccio un pronostico: a mio parere Rutelli verrà eletto con non più del 53%, ad ogni modo dovrebbe vincere il ballottaggio; staremo a vedere…..
Lorenzo, come al solito mi trovi d’accordo su tutto quello scritto nel tuo articolo. Il centrosinistra italiano, invece di prendere atto di una strategia completamente sbagliata che ha riconsegnato l’Italia a Berlusconi (e roma ad AN) continuano a tirarsi “seghe mentali” sugli argomenti più disparati.
Penso che a volte un pò di sana autocritica sarebbe più politicamente funzionale di questo sterile discorrere.
P.S. x Paolino Paperino…il tuo pronostico era giusto, solo a parti invertite: la sett prox scrivi la colonna della schedina…che seguendo la stessa logica forse svoltiamo tutti
Ci proverò….:-D…… ma poi con tutti quei soldi non correremo il rischio, alle prossime elezioni, di andare al seggio in Porsche a votare il Berlusca!?