Quattro schede, quattro scelte di libertà

Il 6 e 7 giugno al seggio ci daranno in mano un bel pò di schede, quattro. Ecco, scheda per scheda, come voterò io, e una piccola motivazione.

beh… c’è bisogno di motivare questa scelta? ^____________^

Io sosterrò convintamente la candidatura di Flavio Delbono a sindaco di Bologna facendo campagna elettorale per la lista Sinistra per Bologna e per Milena Naldi.

Sosterrò Sinistra per Bologna per lo stesso motivo per cui alle europee voterò Sinistra e Libertà. credo che la crisi nera che la sinistra italiana sta attraversando sia non solo una crisi di consenso, ma una crisi di idee. Abbiamo smarrito la via, per così dire.  Io credo che la via sia ancora L’Ulivo, ossia l’alleanza tra le forze del centro democratico e quelle della sinistra progressista nel nostro paese. Scelgo di dar forza, all’interno di questa alleanza, che a Bologna sostiene Delbono, alla sinistra.

Milena Naldi ha lavorato duramente in questi cinque anni per tenere assieme una maggioranza di centrosinistra che è stata sfilacciata dalle uscite di Cofferati e si è impegnata per ambiente, urbanistica, tutela della collina e mobilità. Tutte battaglie di sinistra che meritano di tornare in consiglio per un secondo mandato. E’ una donna giovane e combattiva, una garanzia di impegno e responsabilità, perciò io la voterò.

Anche per la provincia di Bologna vale lo stesso ragionamento fatto per il Comune. All’interno dell’alleanza di centrosinistra, scelgo di dare forza ad una forza di sinistra, responsabile e non radicale.

Credo che ci sia bisogno, oggi più che mai, di dare forza alla sinistra in Italia. La candidatura di Nichi Vendola è, sotto questo punto di vista significativa. Nichi rappresenta il meglio della sinistra che c’è oggi in Italia. E’ governatore di una regione, la Puglia, che ha investito nelle energie rinnovabili ed è l’unica regione in Italia che, nonostante la crisi, ha un PIL positivo. A dimostrazione che la sinistra non è solo quella dei no ma anche quella del fare, e fare bene.

E’ uscito da Rifondazione Comunista perchè non vuole vivere, come dice lui, col torcicollo, guardando indietro a quello che è stato. La sinistra è cambiamento, cambiamento delle cose che non ci vanno bene, è ricerca di giustizia e libertà.

Carlo Flamigni è per me il simbolo della scienza contro l’oscurantismo dei bigotti, è il simbolo della ricerca contro il dogmatismo. Membro del comitato nazionale di Bioetica, ginecologo tra i più famosi in Italia, votare per lui è dare un voto alla laicità. Non vedo di meglio nell’offerta elettorale per le europee.

Questo è quanto! Un abbraccio a tutt* voi

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