Ho aspettato qualche giorno per commentare una vicenda le cui conseguenze temo che ce le porteremo dietro per lungo, lunghissimo tempo. La rinuncia di Ratzinger a partecipare all'inaugurazione dell'anno accademico all'università La Sapienza di Roma è un indubbio trionfo dei clericali sui laici. Per diversi motivi, che cercherò di riassumere qui.
1) Subito dopo la rinuncia di Ratzinger da tutte le parti, con poche esclusioni di colpi, sono piovute dichiarazioni di solidarietà totale al papa, "vittima" non si sa bene di cosa. A parte la destra, che ovviamente ci sta sguazzando dentro, anche dal centrosinistra si sono gonfiati i petti e si è aperta la bocca solo per dire cazzate. Frasi come "inaccetabile intolleranza", "sfrenato laicismo", "clima d'odio", "vietata la libertà d'espressione" si sono sprecate. Prodi, Veltroni, Napolitano, praticamente tutti i ministri si sono umiliati in scuse formali, tralasciando - per paura o per calcolo - una semplice osservazione: il papa ha fatto tutto da solo.
2) Non prendiamoci per il culo da soli: figuriamoci se basta una lettera scritta da 67 docenti o un'occupazione di una 50 di "studenti" a fermare il papa. Ratzinger e il suo codazzo di cardinali (Ruini in testa) hanno colto al volo l'occasione, consapevoli di ottenere una cambiale con tutto il mondo politico, cambiale che, credetemi, sarà riscossa quanto prima. Proprio quando qualche timida voce si levava contro usurpazioni e privilegi assurdi concessi alla chiesa di Roma - vedi ad esempio la polemica circa il fatto che la chiesa non paga l'ICI sugli immobili di sua proprietà - una vicenda del genere azzera qualunque tipo di obiezione che la politica poteva levare contro il Vaticano e i suoi possedimenti nel nostro paese e aumenta contestualmente il peso politico del pontefice. Proprio in un momento in cui, guarda caso, si sta parlando di moratoria sull'aborto e di revisione della legge 194… a buon intenditor, poche parole.
3) il papa ha scelto di non andare perchè temeva il boomerang mediatico mondiale di immagini della contestazione che avrebbero fatto il giro del globo. Ottima scelta comunicativa. Ridicole invece le prese di posizioni di chi si è scagliato contro "l'intollerabile negazione del diritto di parola al papa". Che cazzate! Come se il papa in Italia avesse qualche problema di visibilità. Ma soprattutto, in nome di una perversa idea di democrazia in cui è vero che il diritto alla libertà di espressione del proprio pensiero è sacra ma altrettanto sacro è anche il diritto al dissenso! Ossia, il papa è liberissimo di parlare alla Sapienza - e chi dice il contrario è un cretino - ma io cittadino sono parimenti liberissimo di mettermi fuori dalla porta a fischiarlo perchè non condivido nulla di quello che dice e ritengo ogni sua affermazione lesiva della mia visione laica dello stato e della vita. Se contestiamo il diritto alla manifestazione del dissenso, il prossimo passo sono le cariche della polizia e il coprifuoco, altro che democrazia. Insomma, se c'era una dichiarazione da fare, era contro Ratzinger che vorrebbe parlare senza contraddittorio ma, soprattutto, senza contestazioni. Alla faccia della democrazia, appunto.
4)uno sfizio che mi voglio togliere. Oggi Massimo Cacciari in un'intervista alla Repubblica definisce cretini i 67 docenti del dipartimento di fisica e spera che tacciano per almeno 20 anni. Gli stessi sono stati definiti praticamente da tutti come "cattivi maestri". Bene, ora io voglio dire solo questo: cacciari VAF-FAN-CU-LO. Sei sindaco di Venezia solo perchè ti sei fatto votare da Forza Italia e da Alleanza Nazionale. Se una cerca la parola "voltagabbana" sul dizionario trova la tua foto. Eppure nessuno ti ricorda o ti chiede conto delle tue scelte ma anzi hai spazio per pontificare e dare giudizi senza contraddittorio. Beh, voglio ripetermi: VAF-FAN-CU-LO.
La conclusione di questa triste vicenda è che lo stato laico e la sinistra hanno perso ancora una volta, ottenendo una vittoria di Pirro che presto apparirà in tutta la sua evidenza. La destra conservatrice e i clericali hanno posto le basi per un assalto a roccaforti della laicità e a diritti acquisiti in tempi, ahimè lontani, molto più laici dei nostri. se dio esiste, speriamo che stia dalla parte nostra, perchè peggio di cosi è difficile stare.




Ciao Lorenzo,
non mi esprimo su Cacciari: non ho avuto modo di leggere il suo articolo, però per quanto riguarda il resto del tuo intervento, lo sottoscrivo in toto.
Ormai in questo Paese -oggi più che mai colonia del Vaticano- la realtà delle cose viene travisata e manipolata a tal punto che le vittime di censura sono scambiate per censori e viceversa.
Berlusconi ha inaugurato l’intolleranza e la vendetta contro il dissenso, il centrosinistra ha tranquillamente continuato sulla stessa strada. Basta pensare ai commenti che i politici dei due schieramenti (fatte salve pochissime eccezioni) hanno fatto ogni qualvolta un cittadino abbia espresso in passato il proprio dissenso con un fischio, una parola, una battuta satirica o una domanda sgradita (qualche esempio degli ultimi anni: cerimonie del 2 Agosto a Bologna: fischi a Guazzaloca, Cofferati, vari ministri, ecc; domande di Travaglio e Santoro ai politici di turno; incursioni di Piero Ricca; fischi ai sindacalisti nelle fabbriche; fischi a Prodi al motor show; fischi a Ruini; imitazione da parte di Crozza al Papa). Ogni volta una valanga di critiche a chi esprime dissenso, ma non solo: una valanga di insulti e di accuse di censura. In pratica il concetto è: chi è una personalità con un certo potere politico/mediatico/religioso non può essere messa in discussione, altrimenti stai censurando tale personalità , il cui illuminato pensiero sei invece costretto a sentire almeno 12 volte al giorno nei servizi dei tg di Raiset.
Si può essere d’accordo o meno col fatto che un Papa possa andare a tenere una lectio magistralis all’inaugurazione di un’Università della Capitale, ma non ci vengano a raccontare che il Papa è stato costretto a rinunciare all’intervento. La mossa è stata del tutto premeditata: è stata una mossa strategica e di sicuro non per paura del dissenso, ma solo per convenienza politica. “Avete visto? Ho dovuto rinunciare a parlare! Adesso, cara la mia colonia Italia, cosa mi dai in cambio?”
Non so…forse dopo l’8 per mille, l’esenzione dall’ICI, i posti da insegnante di religione senza graduatoria, i finanziamenti pubblici alle scuole cattoliche, la ridiscussione della 194, l’affossamento delle leggi sulle unioni civili, le leggi contro la procreazione assistita, vorranno anche il tariffario per la vendita delle indulgenze? O chiederanno alla Hatu di bucare un preservativo ogni 5 prima di metterli in commercio?
Cippo Cippo..sei sempre il migliore..
Le tue si che sono parole sante!! XD Condivido in pienissimo, ed è davvero confortante leggere articoli come il tuo, pieni di buon senso e razionalità , mentre fuori dilaga il sensazionalismo.
5 anni a Cuffaro…sono pochi!!!
Ciao a tutti!!!
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Ciao Lorenzo,
manco da un po’ sul tuo blog ma impegni di lavoro e di associazione mi hanno tenuto impegnato non poco…
Ho letto l’articolo..come al solito estremamente interessante…
Mi preme sottolineare l’ingenuità a mio avviso veramente troppa della contestazione dei sedicenti laici della “La Sapienza”…
Non condanno il rifiuto del papa (tra l’altro consigliato dalle Autorità Di Stato) ma la troppa “foga” (l’occupazione è stata ridicola in numero ma forte nell’impatto) mostrata nella protesta che ha indotto una ingenua osservazione della libertà di opinione di una parte del popolo studentesco e docente a trasformarsi in un boomerang mediatico tremendo! Alle porte poi, della Conferenza Episcopale Italiana dove sono stati espressi i pareri della Santa Sede su coppie di fatto e legge 194..In questa sede il ricordo dell’evento romano cosa può avere generato?
Ai posteri l’ardua sentenza!
A presto!
@Roberto: che dire, se non che sono d’accodo con quello che scrivi. Sono convinto che la libera espressione del dissenso sia non solo un diritto, ma anche una pratica indispensabile per l’essenza stessa di una democrazia. I continui attacchi mediatici a chi osa esprimersi in contrasto con alcuni poteri forti sono, sotto questo punto di vista, molto, ma molto pericolosi.
@Giovanna: il tuo blog mi piace un sacco, come quello che scrivi. complimenti anche per il trenta in geometria!
@Giovanni: su Totò Cuffaro c’è materiale in abbondanza per mille blog, a partire dal suo santino elettorale trovato nel rifugio di Provenzano. Mi chiedo e ti chiedo, ma che effetto fa sulla gente e quindi sulla credibilità delle istituzioni democratiche, un presidente di regione che non si dimette nonostante una condanna e una interdizione dai pubblici uffici?
@Mirko: non credo che la CEI si faccia condizionare da eventi come quello della Sapienza: credo piuttosto che la CEI li costruisca, eventi come quelli, conscia del potere di ritorno che può avere e che gli consente di condizionare la politica italiana, 194 in testa.
lorè, ti ricordi cosa ti ho detto la settimana scorsa? bè, ho cambiato idea: Prodi non cade
@flint: questa ora me la spieghi. che miracolo dovrebbe succedere per non far cadere prodi domani in senato? stavolta hai toppato
Il tuo commento al mio post su questa vicenda è finito nel tritacarne dell’antispam… Mi scuso a nome di Askimet…
sento puzza di bruciatoooooo
flint, se hai ragione anche stavolta mi sconvolgi