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Ronde, parte il ricorso (Informazione, 22 settembre 2009)

23 settembre 2009

La Regione Emilia- Romagna farà ricorso alla Corte costituzionale contro l’articolo della legge sulla sicurezza pubblica (n. 94 del 2009) che disciplina le cosiddette ronde. Due i nodi su cui si basa il ricorso alla Consulta: in primo luogo, si sostiene che la sicurezza urbana non coincide con l’ordine pubblico.

Quest’ultimo è, infatti, di competenza esclusiva dello Stato, mentre la prima è oggetto di leggi regionali già da dieci anni. In secondo luogo, la polizia amministrativa locale è materia di competenza esclusiva delle Regioni. Viale Aldo Moro sostiene, innanzitutto, l’illegittimità del comma che prevede che ci si possa avvalere, previa intesa con il prefetto, della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati al fine di segnalare alle Forze di polizia dello Stato o locali eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale.

L’incostituzionalità riguarda il mancato riconoscimento del ruolo delle Regioni e la violazione della competenza regionale in materia di polizia amministrativa locale e sicurezza urbana. Il ricorso chiede poi la pronuncia di illegittimità costituzionale anche per i commi che regolamentano altri aspetti concreti: dall’obbligo di iscrizione nei registri del prefetto all’obbligo dei sindaci di avvalersi in via prioritaria di ex appartenenti alle forze dell’ordine .

L’ultimo punto del ricorso riguarda la violazione del principio di leale collaborazione e del dovere, anche questo dettato dalla Costituzione, di prevedere forme di coordinamento tra Stato e Regioni.

Pieno sostegno e condivisione all’iniziativa del Presidente della Regione Vasco Errani contro le ronde, previste dalla legge Maroni, è stata manifestata oggi dal Responsabile nazionale Enti Locali SD Massimo Mezzetti. “Ci riconosciamo perfettamente - afferma Mezzetti - nell’atto politico, di sinistra, che sta dietro al ricorso alla Corte Costituzionale presentato da Errani: si tratta di una concezione del tema della sicurezza dei cittadini che va oltre lo schema del manganello proposto da Maroni”.

”Quello degli Assistenti Civici - aggiunge - e delle Associazioni che, operando nel sociale, presidiano il territorio aumentando così la sicurezza dei cittadini, è una tradizione che l’Emilia-Romagna rivendica e che il Governo nazionale dovrebbe imitare. Il nostro Presidente del Consiglio, però, preferisce rimanere prigioniero della Lega Nord e dei suoi provvedimenti ideologici e ingannevoli nei confronti dei cittadini, perché falsamente securitari e arrecanti disagio anche alle stesse forze dell’ordine”

Lorenzo rassegna stampa, segnalazioni

generazioni fortunate

3 settembre 2008

La mia amica Maya mi ha mandato una mail segnalandomi una disdicevole iniziativa commerciale dell’ATR, l’azienda per la mobilità della provincia di Forli e Cesena (l’equivalente, cioè, della bolognese ATC). L’azienda, ha dato il via alla campagna publicitaria per l’abbonamento scuola card, riservato agli studenti della provincia di Forli e Cesena.

Tra i benefits utili ad invogliare all’abbonamento, è prevista l’operazione Buon Appetito (complimenti anche per la fantasia…). Ecco in cosa consiste:

[...]con l’acquisto dell’abbonamento Scuola Card 2008 si riceve in regalo 32 buoni sconto del valore complessivo di 100 euro da utilizzare presso i ristoranti McDonald’s di Forlì e Cesena per i prodotti indicati sui tagliandi dal 1° ottobre 2008 al 30 giugno 2009.[...]

Come mi scrive giustamente Maya, andrebbe premiata “la spiccata sensibilità culturale, civile ed ambientale del dirigente atr (o chi per lui) che ha avuto la bella idea di dare in pasto a mcdonalds la generazione di persone dagli 11 anni in su (mentre nel resto d’europa le scuole fanno educazione alimentare proprio per risolvere i problemi creati dal consumo di junk food e a forlimpopoli, un po’ più vicino, si erigono statue bronzee di Artusi come se fosse Garibaldi)”

Forse sarebbe il caso di inviare alle famiglie di Forli e Cesena, oltre alla brochure pubblicitaria della campagna di abbonamenti 2008, anche una copia di Super Size Me, il film documentario di qualche anno fa che evidenziava gli effetti del cibo-spazzatura sul fisico delle persone, specialmente dei ragazzi nella fase di sviluppo.

Rimane il fatto che la cultura alimentare, con tutti gli effetti sulla salute che comporta una cattiva alimentazione, non può essere ridotta ad accessorio e messa da parte per meri interessi economici. Sempre che la salute di ragazzi e ragazze importi ancora a qualcuno. A questo proposito la mia riflessione personale è: dato che l’Atr è “un’azienda pubblica economica di cui sono proprietari gli Enti Locali del bacino forlivese e cesenate, per conto dei quali Atr pianifica, coordina e gestisce tutti i servizi di mobilità collettiva”, e dato che l’amministrazione di quella provincia è di centrosinistra, di quale partito (o partiti) sono espressione i membri del consiglio di amministrazione di ATR che hanno avallato questa scelta scellerata?

se vi va di scrivere a quelli di atr di vergognarsi, potete utilizzre questo modulo

Lorenzo controinformazione, cultura, segnalazioni