Archivio

Posts Tagged ‘Flavio Delbono’

Spazi per i giovani, bisogna aprire un tavolo cittadino tra le Istituzioni

29 ottobre 2009

Le dichiarazioni del Rettore Ivano Dionigi e del Sindaco Flavio Delbono sono il miglior viatico possibile per l’apertura di un tavolo di confronto e di proposta sulla zona universitaria, tavolo che il Quartiere San Vitale non solo auspica, ma che si attiverà a sollecitare e promuovere.

In pochi giorni, e grazie alla ricerca realizzata da Renzo Orsi, è stato evidenziato una volta di più il ruolo positivo che gli studenti – soprattutto i fuorisede – hanno per l’economia della città e come a beneficiarne siano soprattutto coloro che realizzano profitti offrendo beni e servizi agli studenti.

Il tema degli spazi per i giovani è in effetti un argomento di fondamentale importanza: non affrontarlo ha comportato e comporta l’utilizzo improprio di luoghi pubblici e il conseguente sviluppo di situazioni di conflittualità (il caso di Piazza Verdi e della via Petroni è solo quello più evidente).

Il Quartiere San Vitale ha approvato, nella seduta di ieri sera, alla presenza dell’assessore all’Urbanistica Maurizio Degli Esposti, le linee di indirizzo per la riqualificazione urbanistica del quartiere, all’interno delle quali, per quanto concerne l’area del centro storico, è stato individuato come obiettivo l’individuazione, anche in collaborazione con l’Ateneo, di spazi per i giovani dove realizzare iniziative ed eventi ricreativi e ludici in aree distanti da luoghi di residenza, recependo in tal modo la forte richiesta di luoghi di incontro per i giovani senza creare situazioni di conflittualità che scaturiscono da usi impropri di luoghi pubblici.

Sono convinto che lo spirito di grande collaborazione evidenziato da Dionigi e Delbono aiuterà un processo i cui risultati potranno essere più che positivi per la zona universitaria e per tutte le componenti che quotidianamente la vivono.

Lorenzo consigliere di quartiere, giovani, università e ricerca

Ateneo e Comune si ritrovano. E l’asse Delbono-Dionigi chiede conto ai commercianti (Corriere, 29 ottobre 2009)

29 ottobre 2009

Dopo il grande gelo dell’era Cofferati, Università e Comune riallacciano i rapporti. Con grandi propo­siti per il futuro. Per «attirare, ospitare e trattenere gli studenti», secondo l’agenda congiunta tracciata dal sindaco Flavio Delbono, che pensa alle aree militari come Staveco, Prati di Caprara e Caserma Sani per calmierare il caro-affitti.

Chiamando però «in causa i veri beneficiari della presenza degli studenti in città, che non è il Comune», risponde subito il rettore eletto Ivano Dionigi. «Gli studenti sono fonte di reddito soprattutto per chi vende o offre loro beni, servizi, spazi », chiarisce Delbono. «I 500 milioni che gli studenti versano ogni anno alla città vanno onorati», si accalora il rettore uscente Pier Ugo Calzolari, «dove sono le categorie che traggono i maggiori vantaggi dalla loro presenza? Quali aiuti ha avuto l’Università in questi anni? È un problema politico che la futura amministrazione universitaria e il sindaco dovranno affrontare».

«Caro Ivano». «Amico Flavio». La prova generale della nascente liason (anche se da giugno si stanno incontrando) tra Dionigi e Delbono avviene nel corso della presentazione in forma di volume del l’indagine «Gli studenti e la città», realizzata da Renzo Orsi. Una tavola rotonda in rettorato a cui hanno partecipato anche una quindicina di studenti di Bartleby, gli unici ad intervenire. Per criticare la chiusura degli spazi degli studenti, «la risposta di Calzolari all’esperienza di Bartleby (il centro sociale che aveva occupato uno spazio in via Capo di Lucca, ndr) è stata una vendetta personale di stampo medievale su quattro studenti ammoniti per avervi preso parte», dichiara uno studente. «L’ammonizione non è per il progetto culturale di Bartleby ma per le modalità inaccettabili con cui lo portate avanti», replica Calzolari.

I dati di Orsi e quelli del direttore dell’Osservatorio statistico Andrea Cammelli raccontano i costi del vivere a Bologna per pendolari e fuorisede. Una spesa complessiva di 456 milioni di euro nel 2007, «aumentata in dieci anni del 70 per cento», sotto linea Orsi. Per assicurare la quale la città investe «250 milioni di euro, pari a 3.300 unità lavorative sul territorio». L’Università è una ric­chezza per la città, «ma non direttamente per le casse del Comune», fa notare Delbono, ci sarebbe «solo prevedendo, nella revisione dei tributi locali, una partecipazione all’Iva a favore del Comune, una battaglia che può accomunare altre città universitarie come la nostra». «È vero che l’amministrazione non trae un vantaggio diretto dalla presenza degli studenti, ma indiretto sì — interviene Calzolari —, quel 70 per cento di aumento in dieci anni suscita sentimenti da dolore allo sdegno, Bologna è una città arcigna, deve costruire luoghi in cui gli studenti possano incontrarsi».

È questo il testimone che Calzolari lascia a fine mandato, forte del primato che l’Alma Mater ha conquistato anche nella classifica internazionale del settimanale te desco Die Zeit («Siamo l’unico ateneo italiano a comparire tra quelli di punta nelle aree di econo mia, psicologia e scienze politi­che, compiaciamoci di questo ri sultato », dice).

Lorenzo giovani, rassegna stampa, università e ricerca

Graffiti, parte il piano di ripulitura

13 ottobre 2009

Il piano anti-graffiti, per quanto riguarda gli edifici pubblici, è ufficialmente partito. E presto arriverà anche l’intesa con i privati. Ieri mattina alle 9, simbolicamente, lo stesso sindaco Flavio Delbono a Palazzo Pepoli - in via Castiglione - ha dato il via ai lavori di rimozione di graffiti.
Al centro dell’attenzione ora c’è già il dopo: come fare cioè a rendere stabile la pulitura intensificando i controlli e spostando i writers su altri obiettivi. Inoltre, già «entro domani», come annuncia la presidente della Cna Loretta Ghelfi, potrebbe arrivare una intesa sugli edifici dei privati cittadini.
Già nel protocollo firmato ieri mattina in sala rossa dal Comune e dalle associazioni ci sono gli sgravi fiscali e la possibilità di sponsorizzare i ponteggi (senza oneri) fornita ai privati che decidono di intervenire sui loro immobili.
Ora l’idea è di mettere sul mercato degli abbonamenti in modo tale che chi li sottoscrive abbia garantiti altri interventi in caso i suoi muri venissero sporcati di nuovo.

«Dobbiamo renderli appetibili per i privati - spiega Ghelfi a margine della firma a Palazzo D’Accursio - facendo in modo che con i soldi che spendano possano avere la garanzia che si intervenga sempre». Per quanto riguarda la prevenzione, l’Ascom rinnova la richiesta di maggiori controlli. «Pattuglie di notte o telecamere - sintetizza il concetto il presidente dell’associazione commercianti Enrico Postacchini - Bisogna investire lì». Come annunciato, Ascom pulirà le serrande dei negozi, gratuitamente quelle degli associati, con condizioni ad hoc tutte le altre.

Ma c’è anche un’altra via per evitare gli imbrattamenti. Marco Buriani, numero uno dei costruttori, annuncia una proposta “provocator ia”. Prevedere «spazi nelle nuove realizzazioni, ad esempio dove ci sono barriere antirumore, dove i writers possano sfogare la loro capacità creativa». Il collegio costruttori farà anche «corsi per coloro che si mettono a fare questo lavoro, per evitare che chi interviene faccia più danni del graffitaro». Nell’ambito del patto, la Camera di Commercio cura la pulitura di tutti gli edifici di sua proprietà. Il presidente Bruno Filetti precisa però: «Questo è un avvio, siamo appena partiti e questa è una maratona, non una volata».

(Cristiano Zecchi, Informazione, 13 ottobre 2009)

Lorenzo Bologna, rassegna stampa

Quasi due milioni di euro per combattere la crisi (Repubblica, 29 settembre 2009)

1 ottobre 2009

Quasi due milioni di euro di spesa per il piano anti-crisi. E altri 10 milioni di investimenti in opere pubbliche tra il 2009 e il 2010. Flavio Delbono presenta in consiglio comunale il conto del pacchetto di manovre a sostegno alle famiglie colpite dalla crisi economica. In totale 1,9 milioni di euro tra sconti alle tariffe dei nidi e della mensa scolastica, bonus badanti e fondi aggiuntivi per l´affitto.

«A chi mi chiede da dove vengono i soldi e se c´è copertura finanziaria - scandisce il sindaco in consiglio comunale durante la presentazione delle sue linee programmatiche - rispondo che diremo ogni cosa a suo tempo. Tra poche settimane discuteremo il bilancio, e noi non abbiamo l´obbligo né la necessità di spiegare per ogni provvedimento da dove vengono le risorse. Non c´è suspance, ne parleremo in sede di bilancio». Una risposta all´opposizione e all´ex sindaco Giorgio Guazzaloca, che nei giorni scorsi ha chiesto a più riprese di conoscere il totale dei finanziamenti investiti nel piano anti-crisi della giunta.

Numeri alla mano, dei circa 2 milioni di euro che Palazzo D´Accursio stanzierà a sostegno del reddito delle famiglie, la fetta più consistente - 600mila euro - va a finanziare gli sconti alle tariffe di nidi e mensa scolastica, recepite ed estese dalla giunta Cofferati. Le risorse saranno suddivise in due tranche: 140mila euro sul 2009 e 460mila euro nel 2010 e andranno a finanziare gli sconti tariffari (calcolati in base all´Isee) per lavoratori dipendenti, autonomi e precari che abbiano perso il lavoro o che siano finiti in cassa integrazione. «Si tratta - ha spiegato Delbono - non di investimenti, ma di interventi di parte corrente». In sostanza di fondi che vanno a coprire le minori entrate del Comune.

Ammonta invece a 500mila euro il costo del cosiddetto “bonus badanti”, l´assegno una tantum da 300 euro per 1500 famiglie con una collaboratrice domestica in regola a carico. Di questi, circa 100mila euro verranno invece investiti in una decina di corsi di formazione per circa 25 aspiranti badanti ciascuno. Altri 300mila euro andranno a incrementare il fondo per l´affitto, e verranno distribuiti come contributo una tantum per le famiglie colpite dalla crisi. Al calcolo si aggiungono infine 500mila euro (100mila nel 2009 e 400mila nel 2010) di risorse stanziate attraverso il Fondo regionale anticrisi.

«A fianco del sostegno del reddito - ha concluso Delbono - faremo anche investimenti per la manutenzione e le opere pubbliche. Attualmente il Comune ha in corso circa 60 contratti già assegnati in cantieri, per una spesa complessiva di circa 62milioni die euro. Altri 10 milioni di euro verranno investiti entro l´anno».

[articolo di Silvia Bignami]

Lorenzo Bologna, rassegna stampa

Delbono: Sirio non si tocca (Repubblica, 12 settembre)

15 settembre 2009

Il sindaco gela i commercianti e fa felici cittadini ed ecologisti: Sirio non si tocca. Stessa sorte per Rita - telecamere sulle preferenziali - anche se l´assessore alla Mobilità Simonetta Saliera non ha escluso la possibile cancellazione di quella in via Farini. Così, dopo una settimana di voci sul possibile ritorno allo spegnimento di Sirio a dicembre per favorire le spese natalizie, Flavio Delbono, parlando a Radio Nettuno, ha messo il punto alla vicenda.

Tutt´al più, saranno concesse alcune deroghe, ma di ritornare al via libera, com´è successo fino al 2005, non se ne parla. «Il bilancio di Sirio e quindi delle restrizioni al traffico in centro - ha detto il sindaco - è dal punto di vista ambientale molto positivo e quindi non si torna indietro». «Inaccettabili» quindi i propositi di spegnere il «vigile elettronico» per un mese, come suggerisce Confesercenti, anche perché «i problemi del commercio non sono principalmente imputabili alla difficoltà di accesso, ma al calo dei consumi, tanto è vero che si trovano in difficoltà anche i negozi della periferia dove le auto arrivano e parcheggiano».

Il pronunciamento di Delbono è stato colto con favore dai comitati dei cittadini di Strada Maggiore, via San Vitale e piazza Verdi che da anni si battono per un centro più salubre. I quali, addirittura, rilanciano proponendo di pedonalizzare la «T» a Natale per richiamare più gente in centro, anziché dare il via libera alle auto. Magari serve, a loro giudizio, accrescere il trasporto pubblico e valorizzare i parcheggi limitrofi al centro. Più conciliante l´Italia dei valori «favorevole a parziali aperture al traffico entro le mura come strumento per superare la crisi» spiega il coordinatore provinciale Francesco Pagnetti. «Si tratta di conciliare gli interessi della città con quelli dei commercianti» conclude.

Al contrario Legambiente muove una provocazione: «Se si vuole il centro aperto - ironizzano gli ambientalisti - si cominci da galleria Cavour. Come mai i negozi più pregiati sono nelle aree pedonali? Il problema - continua Legambiente - non è entrare in auto in centro, ma rendere il centro stesso più accessibile in un modo veloce e pulito».

Nel frattempo l´assessore regionale all´Ambiente Lino Zanichelli già pensa a preparare i blocchi del traffico secondo il modello sperimentato l´anno scorso. «Con questi provvedimenti - afferma - abbiamo abbassato i picchi di inquinamento».

Lorenzo ambiente e mobilità, rassegna stampa

Aiuti per casa e badanti in arrivo dal Comune (Repubblica, 8 settembre 2009)

8 settembre 2009

Il sindaco Flavio Delbono vuole aiutare le famiglie che hanno assunto una badante per curare i propri anziani. Dopo l’intervento mirato sull’infanzia e la scuola, Palazzo D’Accursio pensa a quest’altro capitolo di spesa dei bolognesi.

Nessun legame diretto con la regolarizzazione aperta dal Governo, ma ”un’iniziativa da approfondire con la Regione per lavorare in coerenza con quanto gia’ fatto”. E’ presto ancora per conoscere le cifre che saranno rese note la prossima settimana, tuttavia si tratterà di un intervento economico comunale a favore delle famiglie che non riguardera’ il fondo di autosufficienza.

Contro il caro-casa, invece, l’assessore Milena Naldi ha rivisto le procedure di assegnazione del fondo comunale per l’affitto, circa 163.000 euro. Fino ad oggi, infatti, le risorse venivano assegnate con una graduatoria, ma Naldi ha intenzione  di ”cambiare questi criteri che non contemplano un momento di crisi come questo gia’ a partire dalle richieste 2009”.

A beneficiarne, dunque, sara’ chi ha perso il lavoro, precari compresi, e chi gia’ rientra nelle categorie toccate dagli altri aiuti. Inoltre l’assessore confida di poter rimpolpare il fondo con risorse straordinarie.

Lorenzo Bologna, impegno contro le paure, rassegna stampa