A proposito del foglio di via a chi sporca i muri
Molti di voi avranno letto del foglio di via recapitato dalla Questura di Bologna ad uno studente fuorisede di 21 anni, sorpreso a tracciare una scritta su un muro in via Berti. Ho ritenuto opportuno intervenire sulla questione con il seguente comunicato:
“Il foglio di via recapitato dalla Questura di Bologna ad uno studente ventunenne sorpreso ad imbrattare i muri è una misura sproporzionata che di certo non aiuterà a gestire i rapporti con il movimento universitario, anzi, rischia di rinsaldare e favorire le frange più estreme. Mi sembra davvero una pessima idea.
Il mondo della scuola e quello dell’università sono in tumulto per via dei tagli proposti dall’attuale governo. Già lo scorso anno le proteste degli studenti sono state ripetute e a mio avviso giustificate e credo proprio che ci saranno momenti di tensione anche questo autunno. A chi è utile un provvedimento che, lungi dal servire per rendere più sicura Bologna, aumenterà invece il livello dello scontro?
Senza contare che il foglio di via si dà a spacciatori, borseggiatori e criminali di questa risma, non certo ad un ragazzo di ventuno anni sorpreso imbrattare i muri. Una multa mi sarebbe parsa un provvedimento più intelligente. Non è così che si rende Bologna più sicura ”
Non è certo per prendere le parti di un ragazzo che, a soli 21 anni, ha già raccolto la bellezza di 14 denunce che ho fatto questo comunicato. La mia preoccupazione è un’altra: misure come queste, che sono esclusivamente mediatiche, serviranno solo a inasprire i rapporti in un autunno che, a causa delle polemiche che i provvedimenti della Gelmini stanno portando e porteranno con sè, sarà già di per sè molto caldo.
la cosiddetta Onda Anomala che ha caratterizzato il movimento studentesco e universitario l’anno scorso, ha coinvolto centinaia di migliaia di giovani in tutta Italia. Con l’affievolirsi della protesta - che peraltro, ahimè, non ha smosso di un millimetro la Gelmini - dell’Onda e del suo nome si sono appropriati piccoli gruppi organizzati, che non rappresentano affatto la moltitudine degli studenti, e sono interessati ad alzare il livello dello scontro. Tutto ciò a me preoccupa, e credo che un provvedimento come quello del foglio di via serva solo ad inasprire gli animi e a favorire, appunto, le frange più estreme dl movimento universitario.
Un ultimo appunto: il giornalista dell’agenzia stampa Dire ha riportato questo mio comunicato tagliando la frase “rischia di rinsaldare e favorire le frange più estreme” e inserendo il seguente commento: “La Sinistra per Bologna contesta la decisione assunta della Questura di Bologna ai danni del fuorisede, proprio nel momento in cui la giunta comunale di Flavio Delbono si impegna nella campagna anti-graffiti”. Da dove venisse fuori questa lettura ditemelo voi….
Contro l’imbrattamento dei muri ci vogliono multe salate o, perchè no, la condanna a ripulire a proprie spese ciò che si è sporcato.

