Rissa e intervento della polizia in via Bentivogli nella corte delle polemiche. Dopo la denuncia di un gruppo residenti del complesso Acer che si trova nella zona della Cirenaica, martedì pomeriggio un nuovo episodio ha riacceso le polemiche sulle condizioni di convivenza all’i nterno del complesso nel quale vivono circa 150 famiglie.

Il fatto è avvenuto nel tardo pomeriggio intorno alle 19, quando due uomini di origine nordafricana in evidente stato di alterazione alcolica, hanno cominciato a infastidire alcuni residenti. Dopo mesi di esasperazione la miccia si è accesa in un lampo. Alcuni presenti hanno cominciato a chiedere ai molestatori di andarsene e di lasciare tranquille le persone.
In particolare, un uomo che risiede al primo piano di uno dei palazzi del complesso, ha protestato contro gli schiamazzi continui minacciando anche di chiamare le forze dell’ordine. «Scendi, scendi, che la risolviamo qui sotto», avrebbero risposto i due brandendo un paio di bottiglie.
Ma di lì a poco dalle parole si è passati ai fatti. I due hanno lanciato le bottiglie: una di esse si è infranta su un muro del palazzo, l’altra è stata schivata per un soffio dall’uomo che protestava affacciato al balcone.
«Noi non ce ne andiamo», hanno continuato a gridare i due. Ma a quel punto qualcuno ha chiamato il 113 che è intervenuto intorno alle 20. Sul posto però gli agenti di polizia hanno trovato solo uno dei due autori; l’altro infatti si era già dato alla fuga scavalcando il muretto di recinzione su via Paolo Fabbri.
Il ragazzo fermato e denunciato per minacce è risultato essere un 26enne di origine marocchina, già noto per piccoli precedenti legati alla droga, ma in possesso di regolare permesso di soggiorno. Portato via dalle forze dell’ordine uno dei protagonisti della vicenda, ciò che il giorno dopo resta è la rabbia dei residenti che chiedono a gran voce la soluzione del problema.
Nelle scorse settimane avevano denunciato lo stato di degrado della corte che ospita anche una serie di vetrine nelle quali sono conservate copie di manufatti e oggetti villanoviani rinvenuti in zona all’inizio del secolo scorso, quando si scavò per costruire un complesso di case popolari.
Da qualche tempo a questa parte il cortile, che proprio per questo motivo è considerato privato ad uso pubblico, è diventato il centro di decine di episodi di vario genere che hanno minato la tranquillità dei residenti.
Da parte sua Acer sostiene che negli ultimi mesi non risultano segnalazioni rispetto a violazione del regolamento di convivenza. Ma si è detta disposta ad affrontare la questione e a trovare una soluzione condivisa coi residenti a problemi, a cui in passato non si è riusciti a rispondere con efficacia nemmeno dopo gli incontri davanti al difensore civico.
Bisogna trovare una soluzione
«Basta non ne possiamo più, bisogna trovare una soluzione perchè qui non si riesce più a vivere». Il giorno dopo il tentativo di aggressione subito da uno dei residenti del complesso di via Bentivogli alla Cirenaica, l’umore di molti inquilini è nero. Avevano attirato l’attenzione sulle condizioni della zona non più di dieci giorni fa e ora, davanti al nuovo episodio che mette a rischio la sicurezza di chi vive da queste parti, alzano nuovamente la voce. E chiedono fatti.
«Quei cancelli che abbiamo chiesto servono - si limitano a dire chiedendo di non mettere nome e cognome per paura - e un fatto come quello che è accaduto ieri (martedì, ndr) lo dimostra. Quelle persone non dovevano stare nel cortile. E invece hanno fatto danni e siamo stati costretti a chiamare la polizia».
Secondo i residenti molte delle responsabilità di questa situazione pendono su Acer. «Abbiamo chiamato più volte gli ispettori - riferiscono - ma non vengono quando ci sono i problemi. E così secondo loro sembra sempre che vada tutto bene». Ma così non è. E in questi giorni proseguirà la raccolta di firme mirata alla presentazione di una lettera all ’Acer per chiedere un intervento risolutore.
Acer apre al dialogo ma detta le condizioni
«Bisogna tra distinguere tra episodi di ordine pubblico e problemi legati alla convivenza civile. Ma siamo disponibili a trovare una soluzione insieme al Comune e ai rappresentanti dei residenti». Così si esprime Acer dopo l’ultimo episodio avvenuto all’interno del complesso di via Bentivogli. «Non crediamo che sia conforme al vero equiparare quella zona ad un’area di degrado - spiegano - Non è così e a dimostrarlo c’è l’assenza di segnalazioni di problemi pervenute ai nostri uffici: non ci risulta una conflittualità tra residenti».
Eppure, come evidenziato da alcune testimonianze di chi vive sulla corte, i dissapori non mancherebbero. E così pure le accuse rivolte ad alcuni residenti di portare all’interno del cortile personaggi che finiscono per creare situazioni di tensione. E proprio per limitare gli ingressi indesiderati qualcuno ha proposto di installare due cancelli sulle entrate di via Bentivogli e via Sante Vincenzi.
«Non vogliamo trascurare le richieste che sono state avanzate - proseguono da Acer - già in passato si è cercata una soluzione davanti al difensore civico senza risultato. Ma è ovvio che debba essere considerata anche l’esigenza di sicurezza e accessibilità dell’area che grazie alla vetrine e ai “resti” villanoviani è stata valorizzata dal punto di vista culturale». Nel cortile la presenza di un “museo” villanoviano impedirebbe di installare cancelli a protezione.
Acer, a questo punto, è anche disposta ad aprire allo stanziamento di risorse. «Ora non è quello il problema - dicono - in passato avevamo pensato che si potesse ricorrere all’autofinanziamento ma non fu possibile. Ora una valutazione con il Comune e i residenti si può fare, ma ragioniamo sulla regolamentazione degli accessi».
Ma il punto resta uno. «Si può ricominciare a dialogare di fronte alla raccolta di un certo numero di adesioni - chiosano dall’azienda - le risorse non sono un problema».
(Marco Merlini)
Lorenzo rassegna stampa