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Posts Tagged ‘mattei-martelli’

La rinascita di piazza dei Colori (L’Informazione, 16 ottobre 2009)

21 ottobre 2009

Un distretto della creatività per rilanciare una zona periferica bdella città e sottrarla al degrado. È il sogno che il Comune sta già assaporando per la Piazza dei Colori, un’area inserita al centro di un villaggio popolare che si trova in via Mattei, fra la tangenziale e la ferrovia in direzione Castenaso e che potrebbe trasformarsi in una piccola Manifattura delle Arti.
Da qualche giorno laddove c’erano degli esercizi commerciali che non hanno avuto molta fortuna, qualcosa si muove. E presto quelle saracinesche abbassate potrebbero alzarsi per far entrare l’arte di giovanissimi creativi. Mercoledì Alba Frasca della direzione del Settore Cultura del Comune ha, infatti, consegnato le chiavi di quattro spazi di proprietà dell’ente (gestiti da Acer) a tre associazioni culturali e ad una piccola società cooperativa appena nata. Così proprio poco distante da dove lo scorso febbraio era stata violentata una ragazzina di appena quindici anni troveranno casa un laboratorio di burattini, due agenzie per la produzione di filmati e video, di cui una specializzata anche nella fornitura di servizi editoriali, e un charity shop. Che per chi non mastica l’inglese è un negozio che rivende, come va di moda a Londra, materiale usato acquisito tramite donazioni e il cui ricavato viene investito in attività benefiche a favore dei bambini meno fortunati.
Via Mattei 15 (e dintorni), dunque, non solo è stata ribattezzata Piazza dei Colori ma si “colorerà ” grazie all’arte e alla creatività degli under 30 che hanno scommesso, con poche risorse ma tanta volontà, nelle associazioni Pavonificio Ghinazzi (video), Teatrino a due pollici (burattini, creazione e spettacoli), Angolo B – Bologna al contrario (il charity shop) e la cooperativa AGM Studios.
Queste quattro realtà non sono però i primi inquilini della zona ad avere aspirazioni di natura culturale. Il Quartiere San Vitale aveva ngià assegnato altri due spazi rispettivamente all’Agenzia di sviluppo locale e all’associazione Mattei Martelli. «Il nostro sogno è di creare in quell’area un piccolo distretto della creatività – è l’auspicio di Frasca del Settore Cultura - Quella zona ha bisogno di essere riqualificata e agevolare la presenza di associazioni culturali e di giovane imprese riteniamo sia un’ottima occasione».
«Speriamo che le attività dei giovani funzionino – aggiunge - Il Comune ha fatto la propria parte: gli spazi sono stati concessi gratuitamente per quattro anni in cambio di alcuni lavori di sistemazione. A partire dal quinto anno, e per due anni, i ragazzi potranno invece beneficiare di affitti a canoni abbattuti fino all’80% del valore di mercato» .
Se Pavonificio Ghinazzi, Teatrino a due pollici, Angolo B - Bologna al contrario e AGM Studios hanno appena preso possesso degli ambienti a loro assegnati, prima di Natale toccherà ad un’altra associazione o impresa creativa. Il Comune ha appena pubblicato un nuovo bando: si tratta di un locale in buone condizioni sito al piano terra di una palazzina ad uso residenziale di tre piani. In origine pensato per ospitare esercizi commerciali, è attualmente  inutilizzato. Verrà assegnato, essendo in buone condizioni, da subito con un canone d’affitto agevolato.

Il bando

Una nuova associazione culturale o impresa creativa troverà casa nella Piazza dei Colori. Il settore Cultura e Rapporti con l’Università ha appena messo al bando un quinto locale all’ex civico 13 a/b di via Mattei. La scadenza per partecipare al bando è il 9 novembre. Info sul sito Internet del Comune:  www.comune.bologna.it/comune/concorsi/bandi.php.

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Lorenzo rassegna stampa, san vitale

Traffico e mobilità, qualche info

2 settembre 2009

zone a bassa velocità. L’amministrazione comunale ha deciso di varare 13 aree della città definite “zone ambientali” in cui il limite di velocità sarà a 30 km/h. Per il quartiere San Vitale, le zone interessate saranno la Cirenaica, la zona Mattei-Martelli e il centro storico. Il quale, si spiega nel Pgtu, “pur essendo gia’ oggetto di limitazione della velocita’ (30 km/h), viene ricondotto ad una grande e articolata ‘isola ambientale’ e ‘zona 30’, con aree pedonali e a pedonalita’ privilegiata”. Insomma al di la’ della velocita’ permessa alle auto e alle moto, si cercheranno di tutelare ancora di piu’ i pedoni.

marciapiedi. Nei giorni scorsi e’ stato pubblicata una gara d’appalto (scadra’ il 1’ ottobre) per opere di “miglioramento sicurezza e ricucitura percorsi pedonali”. La cifra a base di gara per la realizzazione dei lavori e’ complessivamente di 910 mila euro. Un piano di manuntenzione straordinaria (strade, impianti semaforici, marciapiedi) permigliorare la situazione in particolare dove si stanno realizzando i lavori del Civis.

Lorenzo ambiente e mobilità

P come paura? No. P come periferie

18 maggio 2009

Credo fortemente, e vorrei caratterizzare in tal senso la mia campagna elettorale e, se sarò eletto i cinque anni del mio mandato, nel ruolo determinante che hanno le periferie urbane.

Le periferie hanno una peculiarità: o non se ne parla, o se ne parla male. Pochi giorni fa l’edizione locale di Repubblica ha preso spunto da un fatto di cronaca in sè esecrabile ma tutt’altro che generalizzabile per titolare “Emergenza periferia”.

Il problema principale è il solito: la convivenza tra gli italiani e gli immigrati. Sono stato qualche giorno fa a visitare la zona della Croce del Biacco, e mi ha incuriosito in maniera particolare l’area delle “case gialle”, ossia tutta la zona delle case ex IACP in cui adesso convivono famiglie di immigrati che hanno avuto accesso alle case popolari con le famiglie di italiani.

Il problema di fondo è sempre lo stesso: “danno fastidio, non rispettano le regole”, ma soprattutto, hanno accessi troppo facilitati alle case popolari, dato che uno dei principali indici presi in considerazione da Acer e Comune è il numero dei figli.

E qui casca, a mio avviso, il proverbiale asino. Posto che probabilmente è il caso di rivedere il criterio con cui vengono assegnate le case popolari, il problema di fondo è tutto culturale. Gli italiani fanno sempre meno figli perchè preferiscono poter dare al loro (spesso unico) figlio il massimo, quantificando questo massimo nella materialità di ciò che possono garantirgli. Per un immigrato questo discorso non vale, o vale sicuramente molto meno.

Siamo davvero a un passo dalla “polveriera sociale” descritta da Repubblica? Non credo affatto. I disagi ci sono, certo, ma occorre intervenire dove possiamo. Io credo che la scuola pubblica e lo sport siano due straordinari strumenti di integrazione che vanno valorizzati in tal senso.

La scuola, specialmente la materna e l’elementare, è il luogo dove i bambini imparano a venire a contatto indipendentemente dai propri genitori. Mi ha colpito, infatti, nella mia visita nella zona della Piazza dei Colori, vedere i figli degli immigrati giocare tra di loro. Per scendere giù in cortile, di solito, c’è bisogno del permesso dei genitori. A scuola no. Per questo io credo che bisogna investire tantissimo nella scuola pubblica. Non solo come strumento di istruzione ma anche e soprattutto come luogo di conoscenza reciproca e convivenza.

Lo sport, sotto questo punto di vista, è persino più efficace. Nella mia esperienza - che tuttora continua - di arbitro di calcio presso l’AIA di Bologna, ho arbitrato decine e decine di partite in cui le squadre giovanili (di società sportive bolognesi) erano dei veri e propri melting-pot. Occorre investire, e parecchio, sul volontariato sportivo anche e soprattutto come strumento e luogo di conoscenza reciproca e convivenza.

Tutto questo non è facile. Le diffidenze reciproche rimangono. I fastidi anche. Ma se c’è una speranza di integrazione sta proprio nei bambini. Cominciamo da qui, utilizzando gli strumenti (tanti) che una città come Bologna può darci.

E smettiamola di parlare poco e male delle nostre periferie. Piuttosto, parliamone di più e meglio.

Lorenzo elezioni 2009, san vitale

San Vitale, fidiamoci di noi

15 maggio 2009

Il 6 e 7 giugno si voterà per tante cose. Per le elezioni europee, per il comune di Bologna, per la Provincia. Io sono candidato per il consiglio del Quartiere San Vitale a Bologna.

Nel Quartiere San Vitale vivono quasi 50.000 persone ed è, storicamente, un quartiere complesso e affascinante. Affascinante perchè comprende la zona universitaria - con tutta la sua vita fatta di studenti, di biblioteche, di musei, di storia, tradizione e cultura - ma anche zone che sono veri e proprie città nella città, come la Cirenaica - che gira attorno a via Paolo Fabbri e a via Libia come in una canzone di Guccini - e anche zone più periferiche ma non per questo meno vissute o complesse, come sono le strade che si sviluppano attorno a via Massarenti, ben oltre il Policlinico S.Orsola, fino ad arrivare all’area Mattei-Martelli, via Larga e Scandellara, le aree a mio avviso su cui occorre investire di più e meglio.

Un quartiere di studenti, residenti e con una forte componente di insediamento migrante non può, giocoforza, non essere anche un quartiere complesso. Con molti problemi, cui va prestata molta attenzione.

Il compito di un consigliere di quartiere deve infatti, a mio avviso, essere soprattutto questo: quello di ascoltare, vivere il territorio, proporre soluzioni per quei piccoli problemi della quotidianità che però, se non risolti o quantomeno debitamente affrontati, possono covare sotto la cenere fino a portare a situazioni anche gravi di conflitto.

Per questo sto “andando a scuola”. Visitando, giorno per giorno, quelle parti del nostro quartiere che conosco meno, a partire dalla zona Roveri, proprio contando sul fatto che il nostro quartiere non può essere trattato per parti separate, ma come entità complessa. Altrimenti siamo alle semplificazioni giornalistiche, per cui si parla solo dei problemi di Piazza Verdi e le situazioni - anche più critiche - di alcune aree più periferiche fanno poca notizia.

Così non va bene, così si alimentano le paure. Il contributo che io voglio dare è contro le paure. Perciò mi metto in cammino.

Lorenzo elezioni 2009