25 settembre. Notte bianca dei ricercatori
Più di un ricercatore su tre è precario. Ma su questo fatto drammatico in Italia è calato un silenzio assordante. Nessuna economia della conoscenza, nessuna attenzione per quella preparazione che può far ripartire il paese.
Per questo, ma soprattutto per dare voce e «onore al lavoro nascosto di questi cervelli che proseguono a lavorare nonostante i tagli per amore della scienza», venerdì sotto le Due Torri si svolgerà la prima notte bianca dei ricercatori.
Parteciperanno tutte le Università della regione, con solo a Bologna 133 ricercatori coinvolti in rappresentanza di 33 dipartimenti.
Tra gli appuntamenti della notte della ricerca, fra lezioni e laboratori allestiti nelle diverse piazze e cortili della zona universitaria, c’è il talk show “Parla con … la ricerca” condotto da Serena Dandini insieme al matematico Piergiorgio Odifreddi che si terrà alle 21.30 a La Scuderia, in piazza Verdi.
I veri protagonisti della serata saranno però i ricercatori: a centinaia saranno impegnati dalle 16 a mezzanotte fra esperimenti, dimostrazioni e giochi, attirando l’attenzione dei cittadini fra via Zamboni, Sala Borsa e l’Osservatorio astronomico di via Ranzani.
Non mancheranno inoltre concerti e la musica della Swingers orchestra.
Io ci sarò, anche e soprattutto per dare sostegno ai tantissimi giovani che, sottopagati e precari, sono comunque pilastri dell’università italiana. Meriterebbero e meritano di più. Per loro stessi ma soprattutto per la ricerca e per il futuro dell’Italia
Il programma completo:
http://www.aster.it/nottedeiricercatori/doc/bologna.pdf
