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Posts Tagged ‘sicurezza’

Sicurezza, la lega nord e le buone idee

28 settembre 2009

Il consigliere comunale della Lega Nord, Manes Bernardini, ha presentato in consiglio comunale un ordine del giorno sulla sicurezza che comprende diverse iniziative di cui dovrebbe farsi carico il Comune. Dai ‘lavavetri’ al controllo del territorio condiviso (leggi ‘ronde’), dai ‘writers’ agli ambulanti abusivi fino ai bivacchi e al sistema del vuoto a rendere. Su quest’ultimo tema c’è stata - giustamente - un’apertura da parte del Pd ad aprire un tavolo di concertazione con le categorie interessate.

Ho ritenuto opportuno fare il seguente comunicato stampa, ripreso in parte da L’Informazione di venerdi:

Nell’ordine del giorno presentato dal consigliere della Lega Manes Bernardini c’è del bello e c’è del nuovo. Solo che quello che è bello non è nuovo e quello che è nuovo non è bello.

Tralasciando la parte relativa agli “interventi” che il Comune dovrebbe fare contro lavavetri, ambulanti, writers – la solita retorica leghista da ronda e manganello, ideologica e di certo non utile a garantire la sicurezza dei cittadini di Bologna – vorrei far presente che la proposta riguardante il “vuoto a rendere” è stata già avanzata da un nutrito gruppo di associazioni studentesche, comitati e associazioni di cittadini stranieri, durante lo scorso mandato.

Nel merito, la proposta è stata oggetto di diversi incontri con l’allora assessore Silvana Mura (all’epoca dell’ordinanza Mura nel 2005) ed è tutt’ora reperibile – corredata dai nomi delle associazioni che allora la presentarono – sul sito internet del Comune, nelle oltre cento pagine dell’Istruttoria sulle politiche per l’Immigrazione, promossa dall’allora Presidenza del Consiglio Comunale nel febbraio 2007.

Perché diciamo che la Lega copia male? Perché quella proposta era parte di un piano integrato di valorizzazione della zona universitaria, piano che – tra le altre cose – comprendeva proposte circa l’arredo urbano, i luoghi della socializzazione giovanile, l’avvio di un dialogo con l’ateneo per l’apertura serale delle sale studio, l’accensione di Sirio 24 ore su 24.

Proposte che, chiaramente, Bernardini non sostiene, e sulle quali ha preferito “chiudere un occhio”.

In conclusione, anche Sinistra Democratica è disponibile all’apertura di un tavolo di concertazione con le categorie interessate circa la promozione del sistema del “vuoto a rendere”, chiedendo però che a quel tavolo possano sedere anche le associazioni studentesche e dei comitati di cittadini.

Credo che le ragazze e i ragazzi che cinque anni fa spesero il loro tempo e le loro idee per preparare un piano integrato di valorizzazione urbana del centro storico meritino molto di più che veder ripresa una delle loro proposte in modo parziale e soprattutto mischiata a proposte ideologiche e securitarie di bassissimo livello.

Personalmente posso promettere che quelle idee, la loro filosofia di fondo e la loro messa in pratica saranno al centro della mia attività come consigliere di quartiere e come presidente della commissione “Culture”.

Lorenzo consigliere di quartiere, giovani, impegno contro le paure

Ronde, parte il ricorso (Informazione, 22 settembre 2009)

23 settembre 2009

La Regione Emilia- Romagna farà ricorso alla Corte costituzionale contro l’articolo della legge sulla sicurezza pubblica (n. 94 del 2009) che disciplina le cosiddette ronde. Due i nodi su cui si basa il ricorso alla Consulta: in primo luogo, si sostiene che la sicurezza urbana non coincide con l’ordine pubblico.

Quest’ultimo è, infatti, di competenza esclusiva dello Stato, mentre la prima è oggetto di leggi regionali già da dieci anni. In secondo luogo, la polizia amministrativa locale è materia di competenza esclusiva delle Regioni. Viale Aldo Moro sostiene, innanzitutto, l’illegittimità del comma che prevede che ci si possa avvalere, previa intesa con il prefetto, della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati al fine di segnalare alle Forze di polizia dello Stato o locali eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale.

L’incostituzionalità riguarda il mancato riconoscimento del ruolo delle Regioni e la violazione della competenza regionale in materia di polizia amministrativa locale e sicurezza urbana. Il ricorso chiede poi la pronuncia di illegittimità costituzionale anche per i commi che regolamentano altri aspetti concreti: dall’obbligo di iscrizione nei registri del prefetto all’obbligo dei sindaci di avvalersi in via prioritaria di ex appartenenti alle forze dell’ordine .

L’ultimo punto del ricorso riguarda la violazione del principio di leale collaborazione e del dovere, anche questo dettato dalla Costituzione, di prevedere forme di coordinamento tra Stato e Regioni.

Pieno sostegno e condivisione all’iniziativa del Presidente della Regione Vasco Errani contro le ronde, previste dalla legge Maroni, è stata manifestata oggi dal Responsabile nazionale Enti Locali SD Massimo Mezzetti. “Ci riconosciamo perfettamente - afferma Mezzetti - nell’atto politico, di sinistra, che sta dietro al ricorso alla Corte Costituzionale presentato da Errani: si tratta di una concezione del tema della sicurezza dei cittadini che va oltre lo schema del manganello proposto da Maroni”.

”Quello degli Assistenti Civici - aggiunge - e delle Associazioni che, operando nel sociale, presidiano il territorio aumentando così la sicurezza dei cittadini, è una tradizione che l’Emilia-Romagna rivendica e che il Governo nazionale dovrebbe imitare. Il nostro Presidente del Consiglio, però, preferisce rimanere prigioniero della Lega Nord e dei suoi provvedimenti ideologici e ingannevoli nei confronti dei cittadini, perché falsamente securitari e arrecanti disagio anche alle stesse forze dell’ordine”

Lorenzo rassegna stampa, segnalazioni

Le nuove commissioni consiliari e il tema “sicurezza”

18 settembre 2009

Il consiglio di quartiere di lunedì scorso ha provveduto a istituire le Commissioni di lavoro permanenti del Consiglio di quartiere e a nominare i Coordinatori delle Commissioni.

Le commissioni consiliari sono uno strumento di organizzazione del lavoro del consiglio molto importante ma, soprattutto, sono uno strumento per la partecipazione dei cittadini non eletti al processo che poi porta alle deliberazioni. La loro funzione è regolata dall’articolo 27 del regolamento sul decentramento:

Art. 27 Commissioni del Consiglio del quartiere

1. Il Consiglio del quartiere ha facoltà di istituire commissioni di lavoro permanenti, commissioni speciali, comitati, organismi di gestione dei servizi aperti agli utenti, o altri strumenti di coordinamento con le forme di aggregazione dei cittadini.

2. Le Commissioni permanenti, che funzionano secondo modalità stabilite dal Consiglio di quartiere, sono coordinate da un Consigliere di quartiere e di regola sono aperte a cittadini non eletti.

3. Le sedute sono segrete quando vengono trattate questioni relative a persone. Le sedute possono svolgersi in forma segreta, su decisione della Commissione, quando l’interesse dell’Amministrazione lo richieda.

4. Di norma, le Commissioni permanenti corrispondono ai settori di intervento più rilevanti del Quartiere. Ogni Consiglio di quartiere deve comunque prevedere la costituzione di una Commissione “Pianificazione, bilancio, controllo di gestione” con competenze omologhe a quelle della corrispondente Commissione del Consiglio comunale al fine di assicurare un raccordo tra l’azione degli organi decentrati e centrali in ordine alla dislocazione delle risorse.

5. Le commissioni assolvono in particolar modo al compito di informazione ai cittadini che spetta al Quartiere e svolgono un’attività preparatoria dei provvedimenti di competenza del Consiglio, curando la raccolta di dati e la elaborazione di analisi, anche in rapporto diretto con gli utenti dei servizi, al fine di consentire una maggiore aderenza fra la qualità delle prestazioni rese dall’Amministrazione ed i bisogni espressi dai cittadini.

6. Nella loro attività si avvalgono normalmente della collaborazione degli uffici del Quartiere.

Ecco la squadra e le responsabilità da qui al (si spera) 2013

I) Pianificazione, Bilancio, Controllo di Gestione - coordinata da Roberto Marega
II) Riqualificazione territoriale ed Urbanistica - coordinata dal Presidente, Mauro Roda
III) Ambiente e Mobilità - coordinata da Andrea Colombo
IV) Sociale (welfare e scuola) - coordinata da Giuliana Mongardi
V) Culture (cultura, Università, giovani, sport) - coordinata da Lorenzo Cipriani
VI) Cittadinanza attiva (associazionismo, vivibilità urbana e commercio)- coordinata da Amedeo Bianchi


A queste commissioni consiliari permanenti si aggiungono degli incarichi di lavoro su temi rilevanti, incarichi affidati agli altri consiglieri della maggioranza di centrosinistra. Per l’elenco completo, ecco l’odg approvato (la destra si è astenuta).

I capigruppo del Pdl e de “La tua Bologna” hanno aperto una discussione sul tema della sicurezza, evidenziando come mancasse, tra le commissioni consiliari preposte, una commissione che si occupasse specificamente del tema sicurezza. La declinazione che la destra bolognese - ma non solo - dà del termine sicurezza è quella di “paura” che il cittadino ha di venire scippato, ed è tutta concentrata sulla microcriminalità e sul degrado di alcune aree.

Temi senza dubbio importanti e di cui la maggioranza di centrosinistra si occuperà, anche avvalendosi di idee e contributi da parte delle minoranze. Ma, come ho anche specificato nel mio intervento in consiglio, la scelta politica di non inserire il termine sicurezza all’interno di una delle commissioni è una scelta importante in quanto responsabilizza tutte le commissioni e tutti i consiglieri a tenere conto di questa problematica, non crea un ghetto in cui occuparsene a senso unico e, spesso, con i paraocchi.

Sono estremamente convinto, infatti, che la sicurezza del cittadino vada difesa e tutelata attraverso una quantità di azioni che va oltre il pur importante aspetto del servizio di polizia. Esempi se ne possono fare molti:  una pista ciclabile in più e più larga è un intervento che garantisce maggiore sicurezza a quei cittadini che scelgono di utilizzare la bici come mezzo di trasporto? Un centro giovanile in più o aperto più di tre volte alla settimana è uno strumento in più per arginare forme di disagio giovanile che possono sconfinare nella microcriminalità?

Questa è la cultura che vorrei stesse dietro al nostro modo di affrontare il tema sicurezza. Non alimentando le paure dei cittadini ma aumentando le loro opportunità di uscire dalle case e fare comunità. Forse è un’utopia. Di certo, la logica del manganello fa prendere più voti e costa meno. Ma mi è totalmente estranea.

Lorenzo consigliere di quartiere, trasparenza amministrativa

L’impegno. Sarà il mandato dell’ascolto e delle risposte

11 luglio 2009

Appena insediata e subito al lavoro.  Milena Naldi  passa all’azione e affida ad una nota stampa targata Sinistra Democratica la prima iniziativa del suo mandato come assessore alla Casa: intervenire in un noto complesso residenziale Acer della Cirenaica, per la precisione in via Bentivogli, dove si sono verificati negli ultimi tempi diversi casi di molestie e aggressioni riportate nei giorni scorsi sulle pagine dell’Informazione.

Insieme ad un funzionario Acer e ai consiglieri di quartiere al San Vitale, Lorenzo Cipriani (Sd), Luigi Tosiani e Antonio Tosco (Pd), la neo-assessore ha incontrato i residenti di via Bentivogli 36 e ascoltato le loro richieste «relative all’istallazione di due cancelli che garantirebbero maggiori sicurezze nel periodo notturno, orario in cui spesso sono accaduti gli episodi di violenza».

«Attiverò l’assessorato su questo tema immediatamente” - ha dichiarato l’assessore - “in rapporto con i funzionari Acer e compatibilmente con il fatto che questa corte è classificata come spazio privato ad uso pubblico, per via dei reperti archeologici conservati nelle teche di vetro. Di certo, deve essere garantito il riposo e la sicurezza dei residenti. Episodi come quello di martedì notte non devono ripetersi».

Per Lorenzo Cipriani «questo sarà il mandato dell’ascolto e delle risposte. Non deve accadere che i cittadini si sentano soli o che richieste del tutto legittime si perdano in trafile burocratiche troppo lunghe. Una cosa è certa: conoscere un problema è ilprimo passo per risolverlo, e noi qui oggi stiamo facendo proprio questo».

(Da l’Informazione di sabato 11 luglio)

Lorenzo consigliere di quartiere, rassegna stampa, san vitale

Cirenaica, risposte pronte ai disagi dei residenti

9 luglio 2009

In merito all’articolo pubblicato su L’informazione di oggi, 9 luglio, e che potete leggere qui, mi attiverò immediatamente. Domani alle ore 13 sarò sul posto assieme all’assessore alla casa, Milena Naldi. In riferimento a quanto dichiarato da Acer in seguito alle proteste dei residenti che chiedono l’istallazione di cancellate di sicurezza, credo che se le risorse non sono un problema - come dichiarato da Acer -   sia necessario valutare sin da subito quali sono le modalità con le quali installare i cancelli richiesti dai residenti.

Certo, la presenza di reperti archeologici fa di quel parco una potenziale struttura pubblica. Tutti i bolognesi dovrebbero avere la possibilità di visitarli, come un museo a cielo aperto. Ma credo che si potrebbe risolvere agevolmente identificando un paio di giorni alla settimana di apertura al pubblico del cortile, in orari stabiliti, magari sotto la supervisione di un addetto.

Anzi, immagino che sotto questo punto di vista, per non attaccare le già disperate casse comunale, si possano trovare le condizioni per chiedere agli stessi residenti una disponibilità alla collaborazione in tal senso.

Bisogna prestare ascolto e, se possibile, risolvere quei problemi che hanno, come conseguenza, atteggiamenti xenofobi di ritorno. Le paure percepite vanno affrontate anche per aumentare la solidarietà sociale tra comunità.

Lorenzo impegno contro le paure

Via Bentivogli, residenti esasperati (L’Informazione, 9 luglio 2009)

9 luglio 2009

Rissa e intervento della polizia in via Bentivogli nella corte delle polemiche. Dopo la denuncia di un gruppo residenti del complesso Acer che si trova nella zona della Cirenaica, martedì pomeriggio un nuovo episodio ha riacceso le polemiche sulle condizioni di convivenza all’i nterno del complesso nel quale vivono circa 150 famiglie.

Il fatto è avvenuto nel tardo pomeriggio intorno alle 19, quando due uomini di origine nordafricana in evidente stato di alterazione alcolica, hanno cominciato a infastidire alcuni residenti. Dopo mesi di esasperazione la miccia si è accesa in un lampo. Alcuni presenti hanno cominciato a chiedere ai molestatori di andarsene e di lasciare tranquille le persone.

In particolare, un uomo che risiede al primo piano di uno dei palazzi del complesso, ha protestato contro gli schiamazzi continui minacciando anche di chiamare le forze dell’ordine. «Scendi, scendi, che la risolviamo qui sotto», avrebbero risposto i due brandendo un paio di bottiglie.

Ma di lì a poco dalle parole si è passati ai fatti. I due hanno lanciato le bottiglie: una di esse si è infranta su un muro del palazzo, l’altra è stata schivata per un soffio dall’uomo che protestava affacciato al balcone.

«Noi non ce ne andiamo», hanno continuato a gridare i due. Ma a quel punto qualcuno ha chiamato il 113 che è intervenuto intorno alle 20. Sul posto però gli agenti di polizia hanno trovato solo uno dei due autori; l’altro infatti si era già dato alla fuga scavalcando il muretto di recinzione su via Paolo Fabbri.

Il ragazzo fermato e denunciato per minacce è risultato essere un 26enne di origine marocchina, già noto per piccoli precedenti legati alla droga, ma in possesso di regolare permesso di soggiorno. Portato via dalle forze dell’ordine uno dei protagonisti della vicenda, ciò che il giorno dopo resta è la rabbia dei residenti che chiedono a gran voce la soluzione del problema.

Nelle scorse settimane avevano denunciato lo stato di degrado della corte che ospita anche una serie di vetrine nelle quali sono conservate copie di manufatti e oggetti villanoviani rinvenuti in zona all’inizio del secolo scorso, quando si scavò per costruire un complesso di case popolari.

Da qualche tempo a questa parte il cortile, che proprio per questo motivo è considerato privato ad uso pubblico, è diventato il centro di decine di episodi di vario genere che hanno minato la tranquillità dei residenti.

Da parte sua Acer sostiene che negli ultimi mesi non risultano segnalazioni rispetto a violazione del regolamento di convivenza. Ma si è detta disposta ad affrontare la questione e a trovare una soluzione condivisa coi residenti a problemi, a cui in passato non si è riusciti a rispondere con efficacia nemmeno dopo gli incontri davanti al difensore civico.

Bisogna trovare una soluzione

«Basta non ne possiamo più, bisogna trovare una soluzione perchè qui non si riesce più a vivere». Il giorno dopo il tentativo di aggressione subito da uno dei residenti del complesso di via Bentivogli alla Cirenaica, l’umore di molti inquilini è nero. Avevano attirato l’attenzione sulle condizioni della zona non più di dieci giorni fa e ora, davanti al nuovo episodio che mette a rischio la sicurezza di chi vive da queste parti, alzano nuovamente la voce. E chiedono fatti.

«Quei cancelli che abbiamo chiesto servono - si limitano a dire chiedendo di non mettere nome e cognome per paura - e un fatto come quello che è accaduto ieri (martedì, ndr) lo dimostra. Quelle persone non dovevano stare nel cortile. E invece hanno fatto danni e siamo stati costretti a chiamare la polizia».

Secondo i residenti molte delle responsabilità di questa situazione pendono su Acer. «Abbiamo chiamato più volte gli ispettori - riferiscono - ma non vengono quando ci sono i problemi. E così secondo loro sembra sempre che vada tutto bene». Ma così non è. E in questi giorni proseguirà la raccolta di firme mirata alla presentazione di una lettera all ’Acer per chiedere un intervento risolutore.

Acer apre al dialogo ma detta le condizioni

«Bisogna tra distinguere tra episodi di ordine pubblico e problemi legati alla convivenza civile. Ma siamo disponibili a trovare una soluzione insieme al Comune e ai rappresentanti dei residenti». Così si esprime Acer dopo l’ultimo episodio avvenuto all’interno del complesso di via Bentivogli. «Non crediamo che sia conforme al vero equiparare quella zona ad un’area di degrado - spiegano - Non è così e a dimostrarlo c’è l’assenza di segnalazioni di problemi pervenute ai nostri uffici: non ci risulta una conflittualità tra residenti».

Eppure, come evidenziato da alcune testimonianze di chi vive sulla corte, i dissapori non mancherebbero. E così pure le accuse rivolte ad alcuni residenti di portare all’interno del cortile personaggi che finiscono per creare situazioni di tensione. E proprio per limitare gli ingressi indesiderati qualcuno ha proposto di installare due cancelli sulle entrate di via Bentivogli e via Sante Vincenzi.

«Non vogliamo trascurare le richieste che sono state avanzate - proseguono da Acer - già in passato si è cercata una soluzione davanti al difensore civico senza risultato. Ma è ovvio che debba essere considerata anche l’esigenza di sicurezza e accessibilità dell’area che grazie alla vetrine e ai “resti” villanoviani è stata valorizzata dal punto di vista culturale». Nel cortile la presenza di un “museo” villanoviano impedirebbe di installare cancelli a protezione.

Acer, a questo punto, è anche disposta ad aprire allo stanziamento di risorse. «Ora non è quello il problema - dicono - in passato avevamo pensato che si potesse ricorrere all’autofinanziamento ma non fu possibile. Ora una valutazione con il Comune e i residenti si può fare, ma ragioniamo sulla regolamentazione degli accessi».

Ma il punto resta uno. «Si può ricominciare a dialogare di fronte alla raccolta di un certo numero di adesioni - chiosano dall’azienda - le risorse non sono un problema».

(Marco Merlini)

Lorenzo rassegna stampa