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Posts Tagged ‘sirio’

Zona U, si va avanti così (Repubblica, 7 novembre 2009)

9 novembre 2009

Telecamere sempre accese sulla zona universitaria, la pedonalizzazione va avanti senza sconti né riduzioni d´orario, neanche in vista del Natale. I commercianti insorgono e chiedono di «liberare quelle strade almeno per lo shopping delle Feste».

Ma il Comune, numeri alla mano, contesta l´equivalenza tra chiusura al traffico, degrado e “desertificazione” commerciale. «I dati non confermano una certa idea della crisi e c´è anche chi chiede una pedonalizzazione totale, come i commercianti di via delle Moline. In questo momento e per quanto riguarda quella zona non cambiano gli orari della chiusura al traffico - ha messo in chiaro il vice sindaco, Claudio Merighi - . In vista del Natale si sta ragionando sulle domeniche prima delle feste, ma non mi risulta che riguardi questa zona». Anzi, si pensa all´installazione di fittoni in corrispondenza delle telecamere che sorvegliano l´area off-limits per le auto. «Ci siamo presi qualche mese di riflessione - dice il presidente del quartiere San Vitale, Mauro Roda - alla fine vedremo».

Risposte giudicate «deludenti» dall´Ascom. «Il Quartiere continua a fare un monologo di “buone ragioni” e “buone intenzioni” per giustificare un provvedimento non condiviso - scrive l´associazione in una nota - ribadiamo la nostra proposta di spegnimento delle telecamere nella Zona U alle 20». Insiste anche Sergio Ferrari, Confesercenti: «Noi siamo gente testarda e insistiamo: liberate la zona almeno per le festività. Il problema della desertificazione nelle ore serali non può essere sottovalutato o contraddetto».

Le cifre dell´amministrazione sono di segno opposto. Dall´accensione dell´occhio elettronico, un anno e mezzo fa, il traffico è calato del 70% (da 5.200 auto e moto a 1.550 in una giornata-tipo), con un calo del benzene nell´aria. All´inizio le telecamere “scattavano” una media di 212 multe al giorno, oggi si è raggiunta quota 90 contravvenzioni, come al varco Sirio di via San Vitale. I negozi sono 16 in più (27 nuovi esercizi hanno aperto e 11 hanno chiuso) mentre i dehors sono passati da 15 a 22 tra 2008 e 2009. Calano le chiamate ai vigili per segnalare il degrado, da 95 nei primi sei mesi del 2008 a 83 nello stesso periodo del 2009.

Lorenzo ambiente e mobilità, consigliere di quartiere, rassegna stampa

Sicurezza, la lega nord e le buone idee

28 settembre 2009

Il consigliere comunale della Lega Nord, Manes Bernardini, ha presentato in consiglio comunale un ordine del giorno sulla sicurezza che comprende diverse iniziative di cui dovrebbe farsi carico il Comune. Dai ‘lavavetri’ al controllo del territorio condiviso (leggi ‘ronde’), dai ‘writers’ agli ambulanti abusivi fino ai bivacchi e al sistema del vuoto a rendere. Su quest’ultimo tema c’è stata - giustamente - un’apertura da parte del Pd ad aprire un tavolo di concertazione con le categorie interessate.

Ho ritenuto opportuno fare il seguente comunicato stampa, ripreso in parte da L’Informazione di venerdi:

Nell’ordine del giorno presentato dal consigliere della Lega Manes Bernardini c’è del bello e c’è del nuovo. Solo che quello che è bello non è nuovo e quello che è nuovo non è bello.

Tralasciando la parte relativa agli “interventi” che il Comune dovrebbe fare contro lavavetri, ambulanti, writers – la solita retorica leghista da ronda e manganello, ideologica e di certo non utile a garantire la sicurezza dei cittadini di Bologna – vorrei far presente che la proposta riguardante il “vuoto a rendere” è stata già avanzata da un nutrito gruppo di associazioni studentesche, comitati e associazioni di cittadini stranieri, durante lo scorso mandato.

Nel merito, la proposta è stata oggetto di diversi incontri con l’allora assessore Silvana Mura (all’epoca dell’ordinanza Mura nel 2005) ed è tutt’ora reperibile – corredata dai nomi delle associazioni che allora la presentarono – sul sito internet del Comune, nelle oltre cento pagine dell’Istruttoria sulle politiche per l’Immigrazione, promossa dall’allora Presidenza del Consiglio Comunale nel febbraio 2007.

Perché diciamo che la Lega copia male? Perché quella proposta era parte di un piano integrato di valorizzazione della zona universitaria, piano che – tra le altre cose – comprendeva proposte circa l’arredo urbano, i luoghi della socializzazione giovanile, l’avvio di un dialogo con l’ateneo per l’apertura serale delle sale studio, l’accensione di Sirio 24 ore su 24.

Proposte che, chiaramente, Bernardini non sostiene, e sulle quali ha preferito “chiudere un occhio”.

In conclusione, anche Sinistra Democratica è disponibile all’apertura di un tavolo di concertazione con le categorie interessate circa la promozione del sistema del “vuoto a rendere”, chiedendo però che a quel tavolo possano sedere anche le associazioni studentesche e dei comitati di cittadini.

Credo che le ragazze e i ragazzi che cinque anni fa spesero il loro tempo e le loro idee per preparare un piano integrato di valorizzazione urbana del centro storico meritino molto di più che veder ripresa una delle loro proposte in modo parziale e soprattutto mischiata a proposte ideologiche e securitarie di bassissimo livello.

Personalmente posso promettere che quelle idee, la loro filosofia di fondo e la loro messa in pratica saranno al centro della mia attività come consigliere di quartiere e come presidente della commissione “Culture”.

Lorenzo consigliere di quartiere, giovani, impegno contro le paure

Delbono: Sirio non si tocca (Repubblica, 12 settembre)

15 settembre 2009

Il sindaco gela i commercianti e fa felici cittadini ed ecologisti: Sirio non si tocca. Stessa sorte per Rita - telecamere sulle preferenziali - anche se l´assessore alla Mobilità Simonetta Saliera non ha escluso la possibile cancellazione di quella in via Farini. Così, dopo una settimana di voci sul possibile ritorno allo spegnimento di Sirio a dicembre per favorire le spese natalizie, Flavio Delbono, parlando a Radio Nettuno, ha messo il punto alla vicenda.

Tutt´al più, saranno concesse alcune deroghe, ma di ritornare al via libera, com´è successo fino al 2005, non se ne parla. «Il bilancio di Sirio e quindi delle restrizioni al traffico in centro - ha detto il sindaco - è dal punto di vista ambientale molto positivo e quindi non si torna indietro». «Inaccettabili» quindi i propositi di spegnere il «vigile elettronico» per un mese, come suggerisce Confesercenti, anche perché «i problemi del commercio non sono principalmente imputabili alla difficoltà di accesso, ma al calo dei consumi, tanto è vero che si trovano in difficoltà anche i negozi della periferia dove le auto arrivano e parcheggiano».

Il pronunciamento di Delbono è stato colto con favore dai comitati dei cittadini di Strada Maggiore, via San Vitale e piazza Verdi che da anni si battono per un centro più salubre. I quali, addirittura, rilanciano proponendo di pedonalizzare la «T» a Natale per richiamare più gente in centro, anziché dare il via libera alle auto. Magari serve, a loro giudizio, accrescere il trasporto pubblico e valorizzare i parcheggi limitrofi al centro. Più conciliante l´Italia dei valori «favorevole a parziali aperture al traffico entro le mura come strumento per superare la crisi» spiega il coordinatore provinciale Francesco Pagnetti. «Si tratta di conciliare gli interessi della città con quelli dei commercianti» conclude.

Al contrario Legambiente muove una provocazione: «Se si vuole il centro aperto - ironizzano gli ambientalisti - si cominci da galleria Cavour. Come mai i negozi più pregiati sono nelle aree pedonali? Il problema - continua Legambiente - non è entrare in auto in centro, ma rendere il centro stesso più accessibile in un modo veloce e pulito».

Nel frattempo l´assessore regionale all´Ambiente Lino Zanichelli già pensa a preparare i blocchi del traffico secondo il modello sperimentato l´anno scorso. «Con questi provvedimenti - afferma - abbiamo abbassato i picchi di inquinamento».

Lorenzo ambiente e mobilità, rassegna stampa

Via San Donato, attivo il nuovo semaforo (Repubblica, 28 luglio 2009)

28 luglio 2009

Scatta la rivoluzione del traffico in via San Donato: dopo i lavori per rifare la segnaletica, entra nel vivo la nuova organizzazione dell’incrocio, con una fase in meno al semaforo.

Via San Donato diventa a doppio senso da via Ranzani fino ai viali, e quindi si spegne l’occhio elettronico di Rita. Si apre la nuova “bretella” tra via Zanolini e via San Donato, che il Comune vorrebbe intitolare a Enrico Berlinguer, mentre chi arriva da via Malaguti, ieri a senso unico da piazza di porta San Donato a via Zanolini, non potrà più svoltare a destra.

Il vigile elettronico a guardia delle corsie preferenziali “trasloca” sulla nuova strada, che le auto potranno percorrere solo nella direzione da via Zanolini verso via San Donato, ma la nuova telecamera di Rita farà le multe solo dal primo novembre. Per la nuova sistemazione dell’incrocio è prevista una fase di “ambientamento”, da oggi i vigili saranno presenti in funzione di “tutor” degli automobilisti.

Nel frattempo il Comune deve incassare il ricorso al Tar da parte di otto autisti che nel 2007 videro convertire le loro licenze per auto blu (noleggio con conducente) in “taxi prioritario”, vale a dire capace di garantire la precedenza al trasporto degli handicappati su ogni altro servizio. Per ottenere tale conversione, i taxisti dovevano solo avere a bordo un’attrezzatura che consentisse alla persona diversamente abile di salire. Ora, però, il Comune intende estendere a questi otto, la stessa regolamentazione prevista per le nuove licenze rilasciate lo scorso anno. Quest’ultima è più restrittiva e prescrive che le auto devono essere ecologiche (ibride, elettriche o a gas), disporre di un pianale per la salita e la discesa delle carrozzelle e stazionare in alcuni posteggi periferici per una certo numero di giorni alla settimana. Tutto questo non sta bene agli otto autisti che si sono così rivolti a un avvocato ricorrendo al Tar per scongiurare l’estensione di una normativa che non è stata pattuita coinvolgendoli.

Lorenzo ambiente e mobilità, rassegna stampa, san vitale

Pm10, i valori registrati nel 2008 (L’informazione, 17 luglio 2009)

17 luglio 2009

Nel 2007 sono stati ben 195 i giorni in cui è stato superato il picco dei 50 ?g/m³. Peccato che la legge ne ammetta non più di 35 all’anno. L’anno successivo ne sono stati registrati 172, cioè un giorno su due i valori registrati sono al di là della norma. Ma anche nel 2009 le cose non stanno andando bene.

E così andando a vedere le rilevazioni registrate mese per mese (fino ad oggi sono stati resi pubblici da Arpa i dati fino al mese di aprile), si scopre che a gennaio per 24 giorni su 31 i valori giornalieri sono risultati superiori al consentito con un picco di 130 ?g/m³ lunedì 19. A febbraio valori sforati per 22 giorni su 28: il picco è stato raggiunto martedì 24 con 168 ?g/m³; ma più in generale per cinque giorni i valori sono risultati superiori ai 115 ?g/m³. A marzo valori eccedenti per 10 giorni su 31 con un picco di 132 ?g/m³ registrato martedì 3. Ad aprile, infine, gli sforamenti sono stati rilevati 8 giorni su 30 anche se spesso nel corso del mese i valori hanno raggiunto o sfiorato i 50 ?g/m³. Nei primi quattro mesi del 2009, dunque, il limite dei 50 ?g/m³ è stato superato per 64 volte. Stando così le cose, a fine anno dovrebbe essere rispettato il trend delle stagioni precedenti.

Il calo avvenuto negli ultimi mesi, secondo l’analisi fornita dall’info -point, sarebbe dovuto ad un aumento delle precipitazioni che ha provocato l’abbattimento delle polveri.

Lorenzo ambiente e mobilità, rassegna stampa

Strada Maggiore e via S.Vitale, due gioielli da valorizzare

21 maggio 2009

Il candidato sindaco del centrosinistra, Flavio Delbono, ha detto chiaramente che il Civis non passerà nè per Strada Maggiore nè per via Zamboni, ridisegnandone il percorso facendo passare il “Tram su gomma” su via Irnerio e, probabilmente, su Via Indipendenza.

Mi pare una proposta di buon senso, che mi sento di sottoscrivere e fare mia per due ragioni. I problemi (e le polemiche) relativi al Civis SONO sostanzialmente di due tipi: da una parte si sollevano problemi relativi alla sicurezza (il Civis è più grande dei classici autobus ATC e quindi gli autisti ATC hanno segnalato che in alcune strade il rischio collisioni con veicoli in sosta poteva essere elevato), dall’altro problemi relativi alla opportunità che un mezzo così ingombrante attraversi strade storiche come appunto via San Vitale o Strada Maggiore.

La proposta di Delbono è una sintesi ottima dei problemi e delle opportunità. Perchè io credo che il Civis sia una grande opportunità per la viabilità bolognese. Farlo passare per via Irnerio (che è una delle vie principali per l’accesso al centro storico e tuttavia a carreggiata ampia) è una soluzione a mio avviso ottimale (previa ok della sovrintendenza, ovviamente) che risolverebbe il problema della sicurezza e quello dell’accesso al centro storico in un colpo solo. Infatti la forza del Civis deve essere anche quella della sua duttilità. Sono convinto che un mezzo moderno come il Civis invoglierà i cittadini bolognesi ad un maggiore uso dei mezzi pubblici, mezzi pubblici che spesso sono tutt’altro che comodi e gradevoli. Senza considerare il fatto che mezzi “anziani” provocano forti esalazioni di PM10 nell’aria, con conseguenti danni per la salute di tutti noi.

A questo punto però, è necessario ragionare sulla riqualificazione urbana di via S.Vitale e Strada Maggiore, due strade storiche che stanno vivendo un periodo di affanno.  Intanto, Sirio non va toccato. Sono fortemente convinto che meno auto aiutino a vivere meglio e a rendere più funzionale una zona che può diventare grande attrattiva turistica e culturale. Allo stesso tempo però, occorre lavorare per valorizzare un triangolo che ha come base piazza Aldrovandi e come ipotenusa le due strade che sbucano sotto le Due Torri. Via San Vitale e Strada Maggiore meritano di più che essere considerate solo uno snodo primario della viabilità bolognese.

Il nostro centro storico è un gioiello da valorizzare e da mostrare come un biglietto da visita di Bologna nel mondo.

Lorenzo elezioni 2009