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Posts Tagged ‘soprintendenza’

Graffiti, vademecum contro il fai-da-te

16 dicembre 2009

Ripulire i muri dei palazzi dai graffiti non avrà costi proibitivi. Poco più di cento euro al metro quadrato considerando il prezzo orario tra i 30 e i 35 euro e il tempo che ci si impiega, oscillante dalle tre alle quattro ore.

È un primo risultato della sperimentazione che il Comune e la Soprintendenza ai Beni architettonici hanno effettuato su un primo lotto di monumenti storici imbrattati, tra cui palazzo Pepoli Campogrande, palazzo Fava e il portico del Pavaglione. I tecnici hanno lavorato su muri, arenarie e colonne mettendo a punto le migliori tecniche per la cancellazione dei graffiti e di altre lordure effettuate con vernice. Tutto è stato in qualche modo codificato fino a formulare una sorta di prontuario per gli interventi di questo tipo.

In pratica sono state sperimentate varie qualità di gel rimuoventi nonché di solventi capaci di dissolvere la vernice ed è stato utilizzato il laser che ha dato grandi risultati sui laterizi, in particolare nella rimozione delle scritte con pennelli indelebili, le più tenaci.

Come hanno spiegato ieri la soprintendente Carla Di Francesco e la dirigente del Comune Raffaela Bruni, l´esperienza accumulata in questi mesi di primi interventi (eseguiti con un finanziamento di 180 mila euro) confluirà in una serie di «linee guida» per la ripulitura dei muri. Il Comune si impegna ad adottarle nel prossimo intervento sugli altri monumenti cittadini già identificati lungo il percorso «Città museo» il cui appalto è prossimo. Saranno accolte anche le indicazioni sui prezzi che diventeranno un termine di paragone per i privati che vorranno ripulire i loro muri.

«Intendiamo con questo scongiurare il fai da te che spesso crea più problemi degli stessi graffiti - spiega Di Francesco - per evitare che a vernice si sovrapponga vernice e Bologna diventi un mascherone». Per la soprintendente sono da bocciare anche i disegni sulle saracinesche con l´intento di dare ai graffitari uno spazio evitando così la scrittura sui muri: «Ne faremmo volentieri a meno» è stato il suo commento con riferimento a palazzi di pregio o a saracinesche sotto i portici.

Il Comune comunque si augura che molti cittadini decidano di ripulire i loro muri in una generale ripresa del senso civico. Le procedure saranno semplificate e basterà compilare una scheda in cui saranno specificati il tipo di edificio, la natura della superficie e il tipo di vernice usato per imbrattare. Se saranno mantenute le procedure indicate da Comune e Soprintendenza, solo con quella il cittadino potrà evitare la trafila della domanda alle Belle arti e cominciare il restauro.

Enzo Scutellari, del Comune ha spiegato che tutti gli edifici ripuliti sono stati censiti con ripetuti sopralluoghi, mentre Antonella Pomicetti, della Soprintendenza, ha illustrato le tecniche di cancellazione dei graffiti basate su vari gel rimuoventi e sulla tecnica del laser. «Purtroppo - ha detto - le vernici spray penetrano a fondo nella porosità delle arenarie rendendo difficile la rimozione. In questo, il laser è molto efficace». Finita la cancellazione si applica un film protettivo che, in caso di nuovo attacco dei graffitari, impedisce alla vernice di penetrare in profondità.

Lorenzo rassegna stampa

Via Rimesse, al via i lavori per 55 alloggi sociali

2 dicembre 2009

Dopo oltre dieci anni di stallo si apre il cantiere ai civici 21-27 di via Rimesse. Una storia lunga, quella di questo complesso ubicato in pieno quartiere San Vitale. Una storia che racconta di occupazioni, di progetti prima presentati e poi ritirati, di enti che a vario titolo sono intervenuti e hanno impedito, nonostante le lunghe liste d’attesa, di rendere disponibili decine di appartamenti sociali. Insomma, una classica storia all’italiana.

Ieri, nel corso di un’assemblea pubblica organizzata al centro sociale per anziani “Scipione dal Ferro”, l’assessore alla Casa Milena Naldi e il presidente del Quartiere Mauro Roda hanno presentato il progetto e annunciato che nei prossimi giorni si aprirà il cantiere che nel giro di due anni e mezzo metterà a disposizione dell ’amministrazione comunale 55 alloggi Erp.

L’intervento interessa un fabbricato di cinque piani abitabili a cui si aggiunge un piano interrato ad uso cantina. Dopo un tentativo di occupazione avvenuto una decina di anni fa, l’amministrazione si è decisa a mettere mano alle carte per avviare l’iter progettuale di riqualificazione.

Ma gli amministratori si sono trovati ad affrontare un primo problema: il passaggio a pochi metri dallo stabile della nuova linea dell’Alta Velocità. Dunque, Acer ha presentato un progetto che prevedeva la demolizione di una parte dell’edificio. Nel frattempo, però, l’immobile è stato sottoposto a vincolo da parte della Sovrintendenza. «È chiaro - spiega l’assessore - non si tratta di un’opera del Bernini ma è stato riconosciuto il carattere storico dell’edificio».

L’iter si è di nuovo bloccato e nonostante le proteste dei collettivi antagonisti e le ripetute denunce pubbliche sullo stato di degrado dell’area, la situazione è rimasta in stallo per alcuni anni. A questo punto è stato presentato un nuovo progetto di «risanamento conservativo e restauro» che lascia integro un palazzo che ancora oggi si presenta con finestre e porte murate per evitare sgradite intrusioni. E così dopo oltre dieci anni, finalmente, tutti i problemi sono stati risolti. «Siamo soddisfatti - chiosa Naldi - finalmente ora cominceranno questi lavori tanto attesi».

Al termine dei lavori l’immobile, oggi di proprietà Acer, diventerà comunale.

Lorenzo rassegna stampa, san vitale

I colori di Bologna sulle serrande (Informazione, 3 novembre 2009)

4 novembre 2009

Vertice a Palazzo D’Accursio tra Comune, Soprintendenza, Ascom e Confesercenti sul piano “serrande”, porzione del progetto anti-graffiti di Palazzo D’Accursio. L’incontro (per l’amministrazione era presente il vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici, Claudio Merighi) è servito a tracciare le linee guida per gli interventi di ripulitura delle saracinesche dei negozi, a cominciare dai colori da utilizzare.

La Soprintendenza, infatti, ha chiesto che siano il più possibile in armonia con la città: quindi, vanno bene i toni del marrone, il grigio, il verde scuro. Focus anche sui materiali, perchè i commercianti vorrebbero non dover rifare le serrande di continuo, ma chiedono di poter utilizzare pitture che consentano una facile ripulitura di eventuali scarabocchi.

L’idea è testare alcuni prodotti nei primi interventi sponsorizzati da Ascom, prodotti che, poi, la stessa Soprintendenza potrebbe indicare come i più idonei in una sorta di vademecum per le serrande. - «L’importante è evitare di avviare un processo senza l’avallo della Sopraintendenza”, ha spiegato il presidente di Ascom, Enrico Postacchini. Probabilmente il piano verrà realizzato per aree, in cui sperimentare l’applicazione delle linee guida decise insieme, dal cestino al colore della serranda. «Ci muoveremo per comparti - conferma Postacchini - per vedere man mano l’effetto finale e dare omogeneità agli interventi. Questo è l’approccio giusto, perchè prima bisogna capire dove si vuole andare».

Soddisfatto anche il numero uno di Confesercenti, Sergio Ferrari. «È stato un buon incontro - assicura - il clima è collaborativo. Siamo verificando la possibilità di usare materiali ripulibili e i colori classici della città». Le associazioni torneranno a confrontarsi con il Comune sul piano anti-graffiti il prossimo 23 novembre, quando è previsto un incontro tra gli assessori Luciano Sita (Attività produttive e città storica) e Plinio Lenzi (Commercio).

Lorenzo rassegna stampa

Pronto il piano anti-graffiti. Strade e palazzi: 425 interventi (Corriere, 22 settembre)

23 settembre 2009

Il Comune di Bologna ha trovato l’accordo con la Soprintendenza sul piano per cancellare i graffiti dal centro storico e ora si può partire per davvero: la ripulitura dei muri comincerà in concreto dopo il 4 ottobre, la festa di San Petro nio. Era stata la prima delibera voluta dalla giunta Delbono, un provvedimento simboli co caldeggiato fortemente anche dall’ex premier Romano Prodi, ma l’ardore amministrativo aveva dovuto fare i conti con la Soprintendenza che aveva chiesto di fare una mappa di muri e superfici per trova re i materiali e le tecniche mi gliori. Il lavoro è stato completato e ora l’amministrazione ha in mano «il progetto di qualificazione e valorizzazione del sistema di collegamenti tra le sedi del museo della città, una mappa di 463 pagine con indicate nel dettaglio le aree su cui si interverrà. Complessivamente sono previsti 425 interventi.

Il piano è articolato in quattro diverse parti: le facciate, i beni monumentali individuati dall’articolo 2 del D.L 490/99 (in sostanza le zone sottoposte a vincolo dalla Soprintendenza), i portoni e le ve­trine e una quarte parte denominata altri elementi. Si comincia da via Castiglione. Per fare un esempio sono previsti interventi ai civici 1, 2, 3, 5, 7, 9 e 12g. Prevista la pulitura di via Farini 22, di piazza Minghetti 3c, di via Clavature 2, 4, 8, 9, 17, 17c e 18b. Poi si procederà lungo via de’ Toschi, che ha ospitato la sede del quartier generale di Guazzaloca in campagna elettorale: interventi sono previsti ai civici 4 e 7. L’elenco dei lavori prosegue con piazza Re Enzo e con moltissi mi graffiti (si fa per dire) segnalati in via Indipendenza. Attenzione particolare sarà data poi alla ripulitura di via Altabella, dove ha sede la Curia. Il piano prosegue lungo via Manzoni, via Parigi e via Nazario Sauro. Il record degli interventi è in via Galleria, dove sono state mappate 95 aree di degrado.

Le aree di interesse monumenta le sono invece dislocate in via Castiglione, in piazza Minghetti, in via Clavature, in via De’ Toschi, in piazza Maggiore (sono previsti 14 interventi), in piazza del Nettuno, in via Indipendenza, in via Altabella, in via Manzoni, via Parigi, via Nazario Sauro, via Galliera.

I portoni e le vetrine da ripuli re sono anche in piazza del Francia, piazza Minghetti, via Rizzoli e via Clavature. Infine, sotto la di citura altri elementi sono ricompresi i box della posta, i cassonetti, le cabine telefoniche, pannelli dell’Enel, campane per la raccolta differenziata, le colonnine dei fittoni mobili, cartelli stradali (pochi per la verità rispetto a quelli imbrattati).

Il piano che costerà circa 200mila euro e che è stato co-finanziato dai privati (in prima fila la Fondazione Carisbo) è naturalmente solo il primo intervento di una strategia che dovrebbe coinvolgere anche il resto della città. Resta poi una domanda senza risposta: la rimessa a nuovo del salotto della città sarà sufficiente a scoraggiare gli imbrattatori di professione? Sarebbe una beffa rivedere il centro storico deturpato ma almeno la giunta potrà dire di averci provato.

Lorenzo rassegna stampa

Un sogno. Il centro tutto pedonale (Carlino, 20 settembre 2009)

22 settembre 2009

Dopo un anno abbondante di Civis, la sua conclusione qual è?

Sospiro: “Il Civis è legato a un problema di gestione del traffico, soprattutto alla mancata pedonalizzazione del centro. Penso alle vie Ugo Bassi, Rizzoli, all’area delle Torri e di Santo Stefano, di Strada Maggiore, di San Vitale. A mio parere dovrebbero essere riservate davvero ai mezzi pubblici. Invece la situazione attuale è molto, molto compromessa”.

La soprintendente regionale Carla Di Francesco sa bene - e lo dice subito dopo - che la sua visione “è utopistica”. Però questo è l’approdo dopo un anno di Civis, vissuto anche pericolosamente.

Il progetto, contestatissimo, l’ha accolta a Bologna a luglio 2008, appena messo piede negli uffici di via San Felice. E da allora non se ne è più separata.  Il parere - tecnico - della Soprintendenza spesso è finito nel tritacarne della discussione politica. Sono stati mesi di incontri e anche scontri.

Nel frattempo l’assessore Maurizio Zamboni ha passato il testimone a Simonetta Saliera.  E ‘ cambiata l’amministrazione. I problemi no.

Architetto, lei guarda avanti. Ma già la ‘pedonalizzazione’ larga di oggi fa discutere e provoca molte reazioni

“Eppure è difficile dare un giudizio chiaro su questa vicenda del Civis se non la si inquadra nella situazione generale. Il problema non è dire sì o no al filobus”.

Ma…?

“Qui occorrerebbe un nuovo piano del traffico. Una pedonalizzazione vera da piazza Maggiore a Strada Maggiore, comprendendo anche Santo Stefano e San Vitale. Una zona riservata ai mezzi pubblici. I diciotto metri? No, bus piccoli. Il centro dovrebbe essere fruito davvero da pedoni e bici. Sono certa che se ci fossero le condizioni, in tanti prenderemmo la bicicletta. Capisco che è utopistico…”

Però resta un suo obiettivo.

“Ma non sono io a dover decidere! Casomai posso dare un supporto. Questo è un problema del Comune, davvero non invidio gli assessori competenti. C’è molto lavoro da fare. Può essere l’ obiettivo di un intero mandato”.

Intanto siamo fermi li, a Strada Maggiore. Trovata l’intesa con il Comune su quel pezzo di tragitto?

“Abbiamo raggiunto sostanzialmente un punto di equilibrio che mi soddisfa. Si dovevano considerare esigenze diverse”.

Insomma il Civis passera da Strada Maggiore come un normale bus senza guida ottica e senza-banchine? Questa era l’indiscrezione degli ultimi mesi.

“Il ‘come’ devo riferirlo prima al Comune, è un problema di correttezza nei rapporti.

ll prossimo cantiere si aprirà in via Irnerio. Si parla della prima metà di ottobre

“Abbiamo presentato alcune osservazioni, che non sono di sostanza. Quel tracciato non crea grandissimi problemi. Faremo un sopralluogo a fine mese”

Assai spinoso, invece, il capitolo via Mazzini. Fra l’altro lungo il percorso c’è il portico degli Alemanni, tutelato.

“Di questo non abbiamo ancora discusso”

E via San Felice - Riva Reno?

“Quella parte resta tutta da verificare”.

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[intervista realizzata da Rita Bartolomei]

Lorenzo ambiente e mobilità, rassegna stampa

Intesa fra Comune e Soprintendenza sulla lotta agli imbrattatori (Repubblica, 10 luglio 2009)

10 luglio 2009

Comune e soprintendenza si incontrano a mezza strada sulla lotta ai graffiti. Il sindaco Flavio Delbono sposta un po’ in avanti il termine che si era dato per sconfiggere gli “scarabocchi” sui muri, dicendo: «Mi auguro che tra la fine dell’estate e l’inizio dell’a utunno si possano già vedere i primi risultati», mentre “scoppia la pace” con le Belle Arti, con la firma di un comunicato congiunto dove si cita la “semplificazione delle procedure”, il “ coinvolgimento dell’intera città” e un gruppo tecnico misto per dar corpo a una lotta condotta “fianco a fianco”.

Una dichiarazione di pace dopo giorni in cui alla veloce mobilitazione dei neo eletti a Palazzo D’Accursio, che non hanno neanche aspettato la prima riunione di giunta per cercare di mettere in campo un “piano graffiti”, aveva risposto la prudenza degli organi chiamati a tutelare il patrimonio storico della città. Così mentre Delbono aveva promesso che si sarebbe vista entro l’e state la “delibera numero 1” annunciata in campagna elettorale per sconfiggere il “morbillo” delle scritte sui muri, la soprintendente Alessandra Marino e la dirigente regionale dei Beni Culturali, Carla Di Francesco, in Comune per un summit sui writer, chiedevano di studiare meglio muri e superfici prima di partire con tuta e pennello. «C’è uno studio da fare sui materiali e sulle tecniche migliori per cancellare le scritte — dicevano gli architetti — bisogna mettere a punto dei protocolli tecnici d’intesa, far corrispondere alle diverse superfici delle specifiche tecniche di pulitura. Ci vuole un po’ di tempo, siamo pochi e i mesi di luglio e agosto sono i peggiori».

Da una parte l’esigenza di rispondere ai cittadini che magari si sarebbero accontentati di una “mano di vernice”, dall’altra la volontà di tutelare il “centro storico nel suo complesso”. Ieri si è voluto sgomberare il campo dagli equivoci: il Comune e la soprintendenza non stanno su due fronti contrapposti ma procedono nella stessa direzione. In un comunicato diffuso a firma congiunta da Comune e sovrintendenze, si parla di «lavoro comune per qualificare la città urbana». Semaforo verde quindi per un tavolo tecnico misto, non solo per «lo studio delle migliori modalità d’i ntervento», ma anche per la «semplificazione delle procedure».

Via libera anche a quel coinvolgimento di tutte le parti della città su cui punta con decisione il sindaco, come ha ribadito anche ieri a margine della presentazione del bilancio sociale di Unipol gruppo finanziario. «Ovviamente vogliamo fare un buon lavoro, quindi tenere conto anche dei suggerimenti della Soprintendenza — ha detto Delbono — la città comunque sta rispondendo molto bene e credo che questo sia uno dei fattori che mi lascia ben sperare perché il coinvolgimento dei produttori, dei commercianti, della soprintendenza, delle scuole, secondo me può farne un progetto pilota». I tempi rapidi, anche per “rispondere” alla richiesta dell’ ex premier Romano Prodi che il giorno dopo le elezioni aveva detto: “domani via i graffiti”, saranno quelli dettati dal rispetto delle regole. «I tempi saranno utili anche per rispettare le regole — ha detto infatti il sindaco — perché si tratta di appaltare i lavori e quindi questo ha una sua tempistica. Ovviamente meglio partire una settimana dopo con tutte le carte in regola e sicuri di fare un buon lavoro, quindi mi auguro che tra la fine dell’estate e l’i nizio dell’autunno si possano già vedere i primi risultati».

(Eleonora Capelli)

Lorenzo Bologna, rassegna stampa