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Posts Tagged ‘sport’

Impianti sportivi, la giunta vara nuovi criteri per l’assegnazione

1 dicembre 2009

La giunta Delbono prova a voltare pagina nei rapporti tra Comune di Bologna e associazioni sportive che furono contraddistinti, nel mandato di Sergio Cofferati, da polemiche, rapporti turbolenti e contenziosi legali.

Il sistema della vecchia amministrazione viene infatti rivisto. A partire dai tanto contestati bandi per l’assegnazione degli impianti: le strutture con un costo di gestione inferiore ai 20.000 euro non saranno più affidate tramite gara, ma saranno i consigli di Quartiere a decidere.

Verrà poi riportato a livello centrale il compito di fare e pubblicare i bandi, per garantire una maggiore omogeneità nei criteri di affidamento, mentre ai Quartieri, insieme a un pool di associazioni, sarà affidato il compito di vigilare l’effettivo rispetto delle norme per la gestione degli impianti.

Infine, ma non meno importante per le società sportive, in capo a 15-20 giorni verrà convocata la prima seduta della consulta comunale per lo sport, composta dalle associazioni.

Lorenzo consigliere di quartiere, rassegna stampa, sport, trasparenza amministrativa

Bologna, l’alcool in prima media (L’informazione, 13 ottobre 2009)

13 ottobre 2009

Bologna non segue Milano sull’allarme alcol. La battaglia a Palazzo D’Accursio nata sulla scia dell’ordinanza Moratti non sfocerà in misure drastiche: durante la seduta di commissione Politiche sociali di ieri si è aperta la strada per un’intesa bipartisan, ma eliminando le richieste più radicali proposti dal centrodestra. Respinta la proposta leghista di fare svolgere lavori alternativi ai minori colti in fallo, è stata cancellata anche la richiesta della lista Guazzaloca di notificare alle famiglie l’abuso di alcol da parte dei minori.

Nell’ordine del giorno rimangono così solo i «maggiori controlli alla vendita e alla somministrazione di alcolici ai minorenni» in base alle sanzioni previste dalla legge nazionale. Il centrosinistra accetta e pone l’accento sugli obblighi che spettano ai gestori dei locali, che non possono vendere alcol agli under 16. «È chiaro che questo è un compito espressamente della polizia municipale», sottolinea la democratica Lina Delli Quadri.

Il quadro dipinto dai responsabili dei servizi è comunque impressionante. «Il 20% dei ragazzi di prima media ha avuto un approccio con l’alcol», spiega Monica Brandoli dei Servizi sociali di Palazzo D’Accursio. «Ci sono casi di coma etilici nelle gite scolastiche, sono state trovate siringhe nei bagni delle scuole». Assodato «l’uso dell’alcol in un’età sempre più giovane», aggiunge Daniele Gambini del Sert, «ciò che va sottolineato è che lo fanno per lo più in associazione con altre sostanze, l’ecstasy o la cannabis». Risulta inoltre che molti minorenni si «sballano» solo al weekend, conservando per il resto della settimana un’esistenza normale.

Molti arrivano a Bologna da fuori città per il venerdì ed il sabato sera. Per questa categoria l’ex giunta Cofferati aveva deciso, nei suoi ultimi giorni di mandato, di creare un ambulatorio «per il consumo atipico», dove in sostanza le famiglie possano portare i loro figli senza rivolgersi al Sert. La scelta della sede era caduta sugli spazi di via Gorki da cui il Sert si sta trasferendo per andare in via Fioravanti. «Mi raccomando perchè la giunta porti avanti quel progetto», chiede l’ex vicesindaco Giuseppe Paruolo.

Tra i problemi che ostacolano l’attività dei servizi c’è lo scarso budget a disposizione. «Come Comune di Bologna
non c’è questo investimento economico pazzesco», si esprime per eufemismi Brandoli. Questo permette circa 40 interventi all’anno fuori dai locali frequentati dai ragazzi. Preoccupano anche le sostanze assunte nelle palestre, che qualche volta arrivano al vero e proprio doping.  Sotto le Due Torri «non esiste quasi la possibilità di fare sport senza
integratori».

Lorenzo Bologna, rassegna stampa

Sport: contro la crisi, dal Comune agevolazioni per le famiglie (Unità, 25 settembre 2009)

25 settembre 2009

Non solo nidi e rette: il Comune pensa di intervenire in funzione anti crisi anche a livello di sport, in modo che i più giovani non debbano rinunciare ai corsi già praticati in un momento particolarmente difficile. E non è l’unico fronte su cui si muove l’assessore Degli Esposti: entro due settimane porterà in giunta una modifica del Regolamento della gestione degli impianti sportivi, che permetta ai Quartieri di affidare direttamente le strutture con un costo inferiore ai 20 mila euro annui.

La gestione di un campetto di calcio o di una piccola palestra insomma non dovranno più passare per bandi di gara «che a volte hanno prodotto effetti paradossali». La “svolta” mira a correggere anomalie come quella che si era creata al S.Donato: qui, racconta l’assessore, un’associazione nata sul territorio, dopo aver costruito un campetto di calcio e aver coinvolto 220 bimbi si è vista battere in una gara al ribasso da una società “esterna”, con buona pace del «grande ruolo sociale» svolto.

Ecco allora la decisione di invertire la marcia rispetto agli ultimi mandati: «Quando i costi di gestione si limitano in pratica alla manutenzione, i Consigli di quartiere devono poter scegliere, e casomai premiare la valenza sociale delle associazioni presenti sul territorio». La nuova norma avrà un valore sperimentale di 6 mesi, dunque non dovrà passare in Consiglio ma sarà subito esecutiva una volta approvata in giunta.

L’altra misura a cui Degli Esposti vuole lavorare impatta più direttamente l’attualità. «Nei prossimi giorni incontrerò il mondo sportivo e le società di gestione delle piscine, per concordare con loro come possiamo contrastare la crisi». Il meccanismo è ancora da definire, l’idea potrebbe essere quella di offrire sconti (e non la completa gratuità) a chi già pratica dei corsi se in famiglia ci sono dei cassintegrati, sul modello di quanto fatto con le rette dei servizi comunali. I beneficiari verrebbero individuati dallo stesso Comune e segnalati alle società con cui fanno attività (ma non agli altri iscritti, in rispetto alla privacy)

[Adriana Comaschi]

Lorenzo rassegna stampa, sport

Lo sport ai tempi della crisi. Hanno chiuso venti società (Unità. 25 settembre 2009)

25 settembre 2009

Venti società di base hanno già chiuso, altre sono in difficoltà, altre ancora hanno ridotto l’attività: la crisi colpisce duro il mondo dello sport. Tanto che il Coni si sta ponendo il problema di un rilancio.

Qualificare il movimento sportivo per reagire alla crisi che sta indebolendo le società e riduce la pratica dello sport tra i bolognesi.È l’obiettivo che si pone il Coni provinciale e nel quale sembra aver trovato un valido alleato nel Comune di Bologna.

Il presidente del Coni, Renato Rizzoli, ha fatto il punto ieri su un mondo dello sport che si trova a fare i conti con il momento difficile dell’economia. L’allarme Rizzoli lo aveva già lanciato questa estate: «La crisi sta mettendo in difficoltà molte società sportive». Ora ci sono anche i dati, che parlano della scomparsa di una ventina di società di base che sono state costrette a cessare l’attività.

Altre hanno dovuto ridimensionare le squadre per i campionati, tagliando magari il settore giovanile o non partecipando alle competizioni; altre ancora vedono un calo dei tesserati e della domanda di corsi, soprattutto per i più giovani. Tutto questo in un contesto che vede comunque la provincia di Bologna all’ottavo posto in Italia per l’indice di pratica sportiva e al primo per la spesa per le manifestazioni sportive (secondo una recente indagine realizzata da Il Sole 24 Ore).

SITUAZIONE PREOCCUPANTE. «La situazione ci preoccupa, in particolare per il settore giovanile – avverte Rizzoli -. A Bologna per fortuna molte società si sono fuse per fare fronte comune alle difficoltà ed essere più forti». Per parte sua il Coni metterà in campo una serie di interventi per ridare slancio al settore, a partire dalla formazione. A novembre partiranno infatti tre corsi per formare nella gestione degli impianti e degli eventi sportivi e per preparare dirigenti di società con ancora più professionalità e competenze di management. I corsi saranno gratuiti e aperti a tutti.

CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE. Presto partirà anche la campagna di comunicazione “Fare Sport Sempre”, che promuovela pratica sportiva di base per adulti e bambini. Il Coni bolognese è poi protagonista di un progetto pilota per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo dello sport: in 9 società sportive, tra ottobre e dicembre, i bambini dai 3 ai 14 anni potranno provare contemporaneamente più discipline sportive per trovare quella più adatta a loro. Sulla stessa lunghezza d’onda del Coni è il Comunedi Bologna, rappresentato ieri in conferenza stampa dall’assessore allo Sport Maurizio Degli Esposti. «C’è tutta la nostra disponibilità per costruire una collaborazione costruttiva nell’interesse dello sport e della città», ha assicurato l’assessore.

Tante quindi le idee e le novità annunciate da Degli Esposti. Innanzitutto l’assessore ha detto di voler accelerare i tempi per l’attivazione della Consulta provinciale dello Sport («Va fatta entro ottobre») che dovrà prima di tutto decidere in materia di nuovi impianti. Servirà a «costruire un governo coordinato del mondo dello sport, per discutere progetti e selezionarli insieme tramite appositi gruppi di lavoro». Degli Esposti ha annunciato anche che il Comune si impegnerà con un’ultima tranche di finanziamento «molto consistente» per concludere i lavori della piscina Carmen Longo e farne lo stadio del nuoto in città. Infine l’assessore si augura, come richiesto anche dal presidente Rizzoli, di riuscire a candidare Bologna anche per importanti e spettacolari eventi sportivi di portata nazionale

[articolo di Marco Falangi]

Lorenzo rassegna stampa, sport

E nello sport ritorna il sereno (L’Informazione, 23 luglio 2009)

23 luglio 2009

Torna il sereno fra Palazzo D’Accursio e le storiche società sportive. Dopo le polemiche sui bandi per gli impianti dell’era Cofferati, il nuovo assessore Maurizio Degli Esposti rompe col passato e festeggia il ritorno delle sigle storiche in alcune strutture della città: Pilastro, Arcoveggio, Due Madonne, “Bernardi ” e “Vasco da Gama”.

Ma non si ferma ai complimenti e delinea alcune novità che nelle prossime settimane prenderanno forma: su tutti, lo stop ai bandi per gli impianti sportivi di piccole dimensioni. Si torna all’assegnazione diretta.

Degli Esposti, però, non vuole esprimere giudizi su chi lo ha preceduto. «A volte si prendono decisioni che sono giuste a livello generale - spiega con ovvi riferimenti al recente passato - ma che nel piccolo diventano paradossali. Quando si manifestano dei problemi bisogna offrire risposte tempestive. Ma vorrei fosse chiaro che non voglio giudicare il mandato precedente».

Scrollati di dosso i fantasmi degli ex Anna Patullo e Sergio Cofferati, Degli Esposti ha spiegato motivi e modalità della proposta che verrà portata nei prossimi giorni all’attenzione della Conferenza dei presidenti di Quartiere.

«La situazione della gestione dei bandi per gli impianti di piccola dimensione è difficile - esordisce Degli Esposti - per questo ai presidenti di Quartiere proporrò di eliminare l’obbligo di bando per le strutture al di sotto dei 15mila euro in modo tale da affidare la gestione direttamente ai soggetti “storici”, quelli cioè che quegli impianti li hanno realizzati. Faremo questa scelta per evitare che vengano aggiudicati sulla base di gare al massimo ribasso che non offrono le necessarie garanzie e tutele».

Qualcuno però recentemente è già stato assegnato attraverso un bando. E i “fondatori” sono rimasti fuori.

«Dobbiamo guardare al futuro - taglia corto - serve più attenzione. Riusciremo a cambiare il regolamento». Ma per superare le difficoltà vissute dal movimento sportivo di base, Degli Esposti è più che mai deciso a rilanciare la Consulta dello Sport. «La sua costruzione è un impegno che vogliamo mantenere - spiega - Certo, prima è necessaria una ricognizione sull’impiantistica, poi discuteremo insieme delle modalità e della partecipazione. Speriamo di essere pronti per il periodo tra settembre e ottobre».

Lorenzo Bologna, rassegna stampa

Concessione in gestione impianti sportivi “Baratti” e “Tamburini”. Il verbale e le motivazioni

14 luglio 2009

Il giorno 23 giugno 2009, alle ore 15,00 si riunisce la Commissione nominata con atto PG. n. 146647/2009 composta dal Direttore del Quartiere San Vitale, Andrea Sassi, in qualità di Presidente e da Gloria Bertocchi e Maria Audenzia Milana; Gloria Bertocchi svolge la funzione di segretaria, in assenza di Adriana Bovina.

Il Presidente provvede alla verifica dei plichi e dà atto delle sottoelencate offerte pervenute entro la data di scadenza 4 giugno 2009 ore 17,30, nell’ambito dell’avviso pubblico per la CONCESSIONE IN GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI SENZA RILEVANZA ECONOMICA DEL QUARTIERE SAN VITALE”ACHILLE BARATTI” ED ”UBALDO TAMBURINI”

Impianto sportivo “ACHILLE BARATTI”

1) Polisportiva dilettantistica “Spartacus”

2) Polisportiva dilettantistica “ELLEPPI “

Impianto sportivo “UBALDO TAMBURINI”

1)G.S. CAGLIARI

2) CUS Bologna (comprende un’integrazione all’offerta tecnico-qualitativa pervenuta entro l’ora e la data di scadenza)

Il Presidente procede all’apertura dei plichi e verificato il contenuto dei medesimi vengono esaminate le buste contenenti la documentazione amministrativa, per la necessaria verifica.

Il Presidente dà atto che l’offerta tecnico qualitativa della società Spartacus non è contenuta in apposito plico, bensì è insieme alla documentazione amministrativa e manca la busta contente l’offerta economica. Per tale motivo la Commissione esclude la società Polisportiva Spartacus dalla gara.

A seguito dell’esame di cui sopra, il Presidente attesta la regolarità della documentazione amministrativa di Elleppi, GS Cagliari, Cus Bologna.

La Commissione valuta le offerte tecnico qualitative e formula le seguenti conclusioni :

verbale della commissione (Formato pdf, 30kb)

Lorenzo news dal quartiere, trasparenza amministrativa