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Posts Tagged ‘strada maggiore’

Un sogno. Il centro tutto pedonale (Carlino, 20 settembre 2009)

22 settembre 2009

Dopo un anno abbondante di Civis, la sua conclusione qual è?

Sospiro: “Il Civis è legato a un problema di gestione del traffico, soprattutto alla mancata pedonalizzazione del centro. Penso alle vie Ugo Bassi, Rizzoli, all’area delle Torri e di Santo Stefano, di Strada Maggiore, di San Vitale. A mio parere dovrebbero essere riservate davvero ai mezzi pubblici. Invece la situazione attuale è molto, molto compromessa”.

La soprintendente regionale Carla Di Francesco sa bene - e lo dice subito dopo - che la sua visione “è utopistica”. Però questo è l’approdo dopo un anno di Civis, vissuto anche pericolosamente.

Il progetto, contestatissimo, l’ha accolta a Bologna a luglio 2008, appena messo piede negli uffici di via San Felice. E da allora non se ne è più separata.  Il parere - tecnico - della Soprintendenza spesso è finito nel tritacarne della discussione politica. Sono stati mesi di incontri e anche scontri.

Nel frattempo l’assessore Maurizio Zamboni ha passato il testimone a Simonetta Saliera.  E ‘ cambiata l’amministrazione. I problemi no.

Architetto, lei guarda avanti. Ma già la ‘pedonalizzazione’ larga di oggi fa discutere e provoca molte reazioni

“Eppure è difficile dare un giudizio chiaro su questa vicenda del Civis se non la si inquadra nella situazione generale. Il problema non è dire sì o no al filobus”.

Ma…?

“Qui occorrerebbe un nuovo piano del traffico. Una pedonalizzazione vera da piazza Maggiore a Strada Maggiore, comprendendo anche Santo Stefano e San Vitale. Una zona riservata ai mezzi pubblici. I diciotto metri? No, bus piccoli. Il centro dovrebbe essere fruito davvero da pedoni e bici. Sono certa che se ci fossero le condizioni, in tanti prenderemmo la bicicletta. Capisco che è utopistico…”

Però resta un suo obiettivo.

“Ma non sono io a dover decidere! Casomai posso dare un supporto. Questo è un problema del Comune, davvero non invidio gli assessori competenti. C’è molto lavoro da fare. Può essere l’ obiettivo di un intero mandato”.

Intanto siamo fermi li, a Strada Maggiore. Trovata l’intesa con il Comune su quel pezzo di tragitto?

“Abbiamo raggiunto sostanzialmente un punto di equilibrio che mi soddisfa. Si dovevano considerare esigenze diverse”.

Insomma il Civis passera da Strada Maggiore come un normale bus senza guida ottica e senza-banchine? Questa era l’indiscrezione degli ultimi mesi.

“Il ‘come’ devo riferirlo prima al Comune, è un problema di correttezza nei rapporti.

ll prossimo cantiere si aprirà in via Irnerio. Si parla della prima metà di ottobre

“Abbiamo presentato alcune osservazioni, che non sono di sostanza. Quel tracciato non crea grandissimi problemi. Faremo un sopralluogo a fine mese”

Assai spinoso, invece, il capitolo via Mazzini. Fra l’altro lungo il percorso c’è il portico degli Alemanni, tutelato.

“Di questo non abbiamo ancora discusso”

E via San Felice - Riva Reno?

“Quella parte resta tutta da verificare”.

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[intervista realizzata da Rita Bartolomei]

Lorenzo ambiente e mobilità, rassegna stampa

Delbono: Sirio non si tocca (Repubblica, 12 settembre)

15 settembre 2009

Il sindaco gela i commercianti e fa felici cittadini ed ecologisti: Sirio non si tocca. Stessa sorte per Rita - telecamere sulle preferenziali - anche se l´assessore alla Mobilità Simonetta Saliera non ha escluso la possibile cancellazione di quella in via Farini. Così, dopo una settimana di voci sul possibile ritorno allo spegnimento di Sirio a dicembre per favorire le spese natalizie, Flavio Delbono, parlando a Radio Nettuno, ha messo il punto alla vicenda.

Tutt´al più, saranno concesse alcune deroghe, ma di ritornare al via libera, com´è successo fino al 2005, non se ne parla. «Il bilancio di Sirio e quindi delle restrizioni al traffico in centro - ha detto il sindaco - è dal punto di vista ambientale molto positivo e quindi non si torna indietro». «Inaccettabili» quindi i propositi di spegnere il «vigile elettronico» per un mese, come suggerisce Confesercenti, anche perché «i problemi del commercio non sono principalmente imputabili alla difficoltà di accesso, ma al calo dei consumi, tanto è vero che si trovano in difficoltà anche i negozi della periferia dove le auto arrivano e parcheggiano».

Il pronunciamento di Delbono è stato colto con favore dai comitati dei cittadini di Strada Maggiore, via San Vitale e piazza Verdi che da anni si battono per un centro più salubre. I quali, addirittura, rilanciano proponendo di pedonalizzare la «T» a Natale per richiamare più gente in centro, anziché dare il via libera alle auto. Magari serve, a loro giudizio, accrescere il trasporto pubblico e valorizzare i parcheggi limitrofi al centro. Più conciliante l´Italia dei valori «favorevole a parziali aperture al traffico entro le mura come strumento per superare la crisi» spiega il coordinatore provinciale Francesco Pagnetti. «Si tratta di conciliare gli interessi della città con quelli dei commercianti» conclude.

Al contrario Legambiente muove una provocazione: «Se si vuole il centro aperto - ironizzano gli ambientalisti - si cominci da galleria Cavour. Come mai i negozi più pregiati sono nelle aree pedonali? Il problema - continua Legambiente - non è entrare in auto in centro, ma rendere il centro stesso più accessibile in un modo veloce e pulito».

Nel frattempo l´assessore regionale all´Ambiente Lino Zanichelli già pensa a preparare i blocchi del traffico secondo il modello sperimentato l´anno scorso. «Con questi provvedimenti - afferma - abbiamo abbassato i picchi di inquinamento».

Lorenzo ambiente e mobilità, rassegna stampa

Strada Maggiore e via S.Vitale, due gioielli da valorizzare

21 maggio 2009

Il candidato sindaco del centrosinistra, Flavio Delbono, ha detto chiaramente che il Civis non passerà nè per Strada Maggiore nè per via Zamboni, ridisegnandone il percorso facendo passare il “Tram su gomma” su via Irnerio e, probabilmente, su Via Indipendenza.

Mi pare una proposta di buon senso, che mi sento di sottoscrivere e fare mia per due ragioni. I problemi (e le polemiche) relativi al Civis SONO sostanzialmente di due tipi: da una parte si sollevano problemi relativi alla sicurezza (il Civis è più grande dei classici autobus ATC e quindi gli autisti ATC hanno segnalato che in alcune strade il rischio collisioni con veicoli in sosta poteva essere elevato), dall’altro problemi relativi alla opportunità che un mezzo così ingombrante attraversi strade storiche come appunto via San Vitale o Strada Maggiore.

La proposta di Delbono è una sintesi ottima dei problemi e delle opportunità. Perchè io credo che il Civis sia una grande opportunità per la viabilità bolognese. Farlo passare per via Irnerio (che è una delle vie principali per l’accesso al centro storico e tuttavia a carreggiata ampia) è una soluzione a mio avviso ottimale (previa ok della sovrintendenza, ovviamente) che risolverebbe il problema della sicurezza e quello dell’accesso al centro storico in un colpo solo. Infatti la forza del Civis deve essere anche quella della sua duttilità. Sono convinto che un mezzo moderno come il Civis invoglierà i cittadini bolognesi ad un maggiore uso dei mezzi pubblici, mezzi pubblici che spesso sono tutt’altro che comodi e gradevoli. Senza considerare il fatto che mezzi “anziani” provocano forti esalazioni di PM10 nell’aria, con conseguenti danni per la salute di tutti noi.

A questo punto però, è necessario ragionare sulla riqualificazione urbana di via S.Vitale e Strada Maggiore, due strade storiche che stanno vivendo un periodo di affanno.  Intanto, Sirio non va toccato. Sono fortemente convinto che meno auto aiutino a vivere meglio e a rendere più funzionale una zona che può diventare grande attrattiva turistica e culturale. Allo stesso tempo però, occorre lavorare per valorizzare un triangolo che ha come base piazza Aldrovandi e come ipotenusa le due strade che sbucano sotto le Due Torri. Via San Vitale e Strada Maggiore meritano di più che essere considerate solo uno snodo primario della viabilità bolognese.

Il nostro centro storico è un gioiello da valorizzare e da mostrare come un biglietto da visita di Bologna nel mondo.

Lorenzo elezioni 2009