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La rottura definitiva dentro Rifondazione sembra ormai questione di ore. Le mozione di Nichi e quella di Ferrero si giocano la leadership sul filo del rasoio e proprio ieri è stato annullato dalla commissione di garanzia (a maggioranza Ferrero) il congresso di Reggio Calabria che vale quasi l’1% del totale nazionale.
In Calabria avrebbe stravinto Vendola, ma la commissione a maggioranza Ferrero ha deciso che c’erano irregolarità nel tesseramento, cancellando il risultato. Vendola ha annunciato una “campagna di disobbedienza” contro la decisione. Tradotto: porterò comunque al congresso nazionale i delegati di Reggio. Molto probabilmente, quindi, al congresso si arriverà con due platee contrapposte. E una scissione diventa sempre più probabile.
Aggiornamento 8 luglio ore 16.
Ecco il link al sito della mozione a sostegno di Nichi Vendola. Ad oggi è in vantaggio con il 47% dei voti contro il 40% della mozione Ferrero. Avanti così




Ciao Lorenzo,
mi ha segnalato il tuo blog il buon vecchio Frixa…
In onore dei vecchi tempi parto subito con una polemica: “verso una nuova sinistra o verso una nuova Dc”? Se a Reggio Calabria, magicamente, ci sono 3000 iscritti dopo che due mesi prima in città la S.A. ha preso 7000 voti si può quantomeno sospettare che qualcosa di anomalo ci sia o è Ferrero il cattivone? Sai chi appoggia Vendola in Calabria? Persone inquisite (e qualcuno condannato) per rapporti con la n’drangheta (non ricordo i nomi ma basta fare una piccola ricerca su Google…) Il partito in Calabria, negli ultimi anni, si è particolarmente distinto… Ma non per quanto riguarda quelle che dovrebbero essere le tematiche di un partito che si chiama ancora, fino a prova contraria, comunista quanto per politiche degne del miglior Gava…
Io, da militante ed ex iscritto molto deluso di Rifondazione Comunista, sostengo Ferrero. Capisco che tu, da buon diessino inside, possa guardare con simpatia a Vendola (e in molti circoli mi segnalano iscritti a Sd che si iscrivono al partito per poterlo votare) però io ti dico: prendetevi pure Vendola, riprendetevi Folena, prendetevi il tipo che fa le conferenze post-elettorali di un partito comunista all’Hard Rock Caffè, prendetevi il suo fedele assistente Yoghi Giordano, prendetevi Il Migliore, prendetevi tutti i nani, le ballerine ed i trans che ci hanno propinato in questi anni in nome dell’apertura ai movimenti ed alla società ma lasciateci in pace nella nostra bella riserva indio-comunista… Noi non moriremo ne democristiani ne democratici…
Un saluto,
Pietro Fara
Caro Pietro,
potrei aprire una lunga polemica sulla tua mail ma preferisco abbracciarti virtualmente ed essere contento di saperti ogni tanto da queste parti. Come te la passi?
Per quanto riguarda quello che dici, lo ritengo tipico appunto di chi si sente riserva indiana, minoranza imperterrita. Io credo in una sinistra che possa contribuire a cambiare le cose. Quanto agli ostacoli.. anche Ulisse ne ha dovuti affrontare tanti prima di raggiungere Itaca. Cerchiamo, se possibile, di essere una volta in più compagni di viaggio.
“Noi, che aprimmo le porte alla gentilezza,
noi non potemmo essere gentili”
B.Brecht
Ricambio sinceramente l’abbraccio e vedrò di passare ogni tanto da queste parti.
Provo a risponderti:
Io non credo che la vocazione della sinistra, di tutta la sinistra, sia quella della riserva indiana. Credo però che quando si assiste allo scempio che è stato fatto in Italia del patrimonio culturale della sinistra, scempio del quale i più grandi responsabili sono Massimo D’Alema ed il principale esponente del partito a noi a latere, viene proprio la voglia di rinchiudersi in una sorta di riserva indiana.
Io credo che in Italia ci sia il bisogno e l’urgenza di una sinistra-sinistra che abbia il coraggio e l’ambizione di rappresentare, con tutti i limiti e le ingenuità che ne possono derivare, un modello altro di società e di fare politica anzichè quello di spartirsi i posti da assessore provinciale o da ministro o da presidente della camera. Se esiste una sinistra di questo tipo, che sia pungolo e stimolo all’altra sinistra, quella cosidetta di governo, allora si può sperare in un futuro un pò meno desolante di quello che appare all’orizzonte. Se anche Rifondazione diventa definitivamente soltanto uno degli avventori del grande tavolo imbandito che è oggi la politica italiana avranno vita sempre più facile i Grilli. E se dopo questo Grillo, che in fondo non è il peggiore dei mali, ne arriva uno in orbace non lamentiamocene dopo.
Di fare la stampella sinistra del Pd non mi importa minimamente. Battersi per aspirare a rappresentare un pezzo di Italia minoritario ma non scomparso mi sembra un’aspirazione decisamente più valida rispetto a quella di combattere per avere un esponente del nostro partito assessore alla cultura della provincia di Catanzaro (o di Latina o di Varese)…
In ogni caso tu non mi hai risposto nel merito: è Ferrero il cattivone o quello che è successo a Reggio Calabria (ed in molte altre città italiane) è un sintomo fin troppo evidente di cosa si vuol far diventare il “Partito della Rifondazione Comunista”?
Con stima, personale ma non politica :-),
Pietro
Caro Lorenzo anche io non vedo l’ora che si faccia un pò di chiarezza nella sinistra italiana e credo che finalmente dopo i congressi si delineeranno due sinistre: una “compatibile”, alleata fedele del Pd, ed una “incompatibile”, comunista, che valuti le alleanze sulla base dei programmi e sulla capacità reale di incidere. Quello che ti chiedo a te ed a tutti i sostenitori della prima opzione è quello di far decidere gli elettori quale delle due sarà minoritaria. Una cosa è certa la “sinistra arcobaleno” era un progetto minoritario!!!
Saluti Comunisti.
Alessandro Belmonte
P.S. in un paese della Calabria, Lungro, alle scorse elezioni il Prc ha preso meno voti del numero dei propri iscritti… evidentemente qualcosa non funziona!!!
Come dice il commentatore qua sopra il nodo fondamentale è questo: facciamo scegliere gli iscritti ed i militanti di Rifondazione non quelli degli altri partiti. A me pare che Vendola sia il candidato che “piace alla gente che piace” ovvero ad iscritti, militanti ed elettori degli altri partiti. Purtroppo per lui non a quelli del nostro partito… Anche io preferivo Rosy Bindi come segretario Pd (rispetto a Veltroni) ma, pur potendolo fare, per rispetto non sono andato a votare alle primarie del Pd…
Vendola, che dovrebbe rappresentare il nuovo che avanza, come direbbe Paolo Rossi, è solo “il nuovo che è avanzato”…
vorrei evitare di trasformare questo blog in una querelle, speriamo di evitarlo. comunque:
@Pietro: Vendola non è Craxi, il fatto stesso che ci sia chi lo dice, all’interno di quella che una volta era una comunità umana e che ora non è più neanche una comunità politica dimostra in maniera lampante come Rifondazione Comunista stia chiudendo in maniera (poco) gloriosa una storia importante. L’importante è prenderne atto e andare avanti. Per strade, voglio sottolinearlo, diverse.
Tu scrivi “viene la voglia di rinchiudersi in una riserva indiana”. Io invece ho sempre più voglia di stare tra la gente, di provare a capirla, di confrontarmi con loro per trovare risposte ai loro problemi, che sono anche i miei. Il mio impegno politico o è per questo fine o, semplicemente non è. La sinistra o è utile a risolvere i problemi concreti delle persone o è riserva indiana. Tu scegli la seconda opzione, io la prima. Evitiamo di giudicarci a vicenda. In bocca al lupo.
@Alessandro: carissimo, le cose vanno per il meglio. Spero che tu riesca ad ottenere la tua tanto agognata unità dei comunisti e a tenere ben alta la tua falce e martello. Io mi occuperò di altro, non me ne volere. Mi permetto solo di dire una cosa: la sinistra incompatibile di cui tu parli e per cui ti adoperi, è ben infilata nelle peggiori giunte regionali (senza fare nomi) e locali. A dimostrazione che sarete pure incompatibili, ma la carne è debole… saluti a Loredana Dolci, tua segretaria regionale fino a qualche mese fa, ostica avversaria di vendola e di sinistra democratica, oggi iscritta al Pd in cambio di un piatto di lenticchie. Ecco, la parola incompatibile usiamola quando serve.
Caro Lorenzo innanzitutto ti saluto e chiudo la querelle facendoti notare che il fatto che la Loredana Dolci sia nel Pd così come molti altri opportunisti stiano seguendo il suo esempio non fa altro che confermare la bontà della scelta fatta dal PdCI.
Se, come spero, alle prossime europee ci saranno un unico partito della sinistra ed un unico partito comunista ci risentiamo il giorno dello scrutinio per vedere chi dei due sarà minoritario!
Chiusa qui la polemica ti auguro buone vacanze.
P.S. su una cosa ti dò ragione purtroppo siamo ancora in alcune giunte dove non dovremmo essere come ad esempio la mia Calabria, quella stessa Calabria dove coloro che appoggiano Vendola fanno a gara per rientrare nella giunta dalla quale erano usciti perchè non riuscivano a mettersi d’accordo su chi tra i due consiglieri regionali dovesse fare l’assessore… ma il compagno Vendola evidentemente è riuscito a metterli d’accordo!
P.S.2 in altre Regioni come ad esempio la Campania siamo per fortuna fuori già da tempo invece mi sembra che tu eri nello stesso Partito con Bassolino fino a poco tempo fa!
CAro Lorenzo,
non penso si tratti di querelle quanto di un naturale dibattito. Cosa a cui voi che venite dall’esperienza diessina (lo dico in maniera scherzosa) forse non eravate più abituati. Se fai delle affermazioni in un blog (che è un luogo pubblico) è naturale che tu possa incorrere in delle obiezioni a quello che dici.
Detto questo provo a risponderti nel merito di quel che dici.
1) Io non ho detto che Vendola sia Craxi. Ho detto persino di peggio. Ho detto che i vendoliani si stanno comportando come Gava. Me ne assumo la responsabilità , anche perchè in Rifondazione ho militato e purtroppo ho visto dirigenti degni della peggiore Dc.
2)Ti ho posto una domanda, alla quale tu non hai risposto. Ma io sono un tipo paziente e te la ripongo: “E’ Ferrero il cattivone che vuol vincere a tutti i costi il congresso o sono gli esponenti della mozione Vendola che hanno messo in essere delle manovre poco trasparenti?”
3) Tu affermi che Rifondazione sta chiudendo in maniera poco gloriosa una storia importante. Sono contento, da militante della prima ora di Rifondazione, di sentire che riconosci che quella di Rifondazione è stata una storia importante. Perchè in altri tempi mi pare tu la pensassi in maniera differente a proposito di Rifondazione. Ma forse sono io che ricordo male. In ogni caso io mi batto affinchè quella “storia importante” continui e Rifondazione non diventi l’habitat di persone che vengono da una storia, rispettabile, ma diversa.
4) Tu non sei comunista, non lo sei mai stato. Mi pare normale che non possa che vedere con favore la liquidazione di un partito comunista. Chi invece comunista lo è stato, se permetti, ci tiene a che quella storia vada avanti, con formule nuove, senza essere per forza risucchiati nel calderone delle giunte Pd. Leggi bene: “senza essere per forza risucchiati”.
caro pietro, va bene la polemica a tutti i costi, ma querelle vuol dire lungo dibattito, magari tra le stesse persone, che spesso si parlano addosso, come rischia di succedere qui. ti rispondo per punti:
3. per quanto io non sia stato mai militante di rifondazione, non per quello non ritengo importante la sua storia. lo direi anche del partito socialista, della democrazia cristiana, del partito repubblicano. non ho spesso condiviso quelle che sono state alcune politiche del prc, ma non ne ho mai disconosciuto l’importanza. un partito che ha milioni di voti è un partito importante. un partito che ha quattro voti è un partito inutile, per lo più.
partiamo dal 4. io non sono mai stato comunista, ma credo in una sinistra che debba avere ben chiaro che il principale nemico da combattere per avere una società più giusta sia il profitto a tutti i costi e un capitalismo liberticida. non credo che siamo così distanti, su questo (credo fondamentale) punto. oltretutto i tuoi capicorrente (ferrero, russo spena, mantovani, nomi sconosciuti ai più, se vai a chiedere al mercato o in piazza) vengono per lo più da storie altre rispetto a quella comunista. quindi, come strategia polemica mi pare un pò deboluccia. puoi fare di meglio
2. ferrero non è un cattivone, nè più nè meno di quanto lo sia vendola. al congresso di brindisi centro (non in piemonte) ha vinto 230 a 0 la mozione di ferrero. tutto regolare? non prendiamoci per i fondelli e non facciamo i figli di biancaneve. nei congressi un tesseramento un pò gonfiato è nella norma. A Bologna però io ho visto tantissimi ragazzi che - da non iscritti a rifonda - hanno sostenuto nichi. Nichi piace, e noi abbiamo bisogno di ragazze e ragazzi che facciano politica e amino la politica. a sentire ferrero erano in venti, compreso lo stato maggiore del prc. vorrà dire qualcosa?
sul punto 1 tralascio, perchè non ho intenzione di scendere troppo in basso, mi è bastato il 13 aprile.
infine, te lo chiedo senza ironia, nella tua esperienza amministrativa, eri assessore per un sindaco di quale partito?
un abbraccio
L.
Ciao Lorenzo.
Non ho nessuna intenzione di fare polemica, solo discuttere con te su alcuni punti.
“io non sono mai stato comunista, ma credo in una sinistra che debba avere ben chiaro che il principale nemico da combattere per avere una società più giusta sia il profitto a tutti i costi e un capitalismo liberticida. non credo che siamo così distanti, su questo (credo fondamentale) punto.”
Il nemico da combattere è il profitto a tutti i costi ed il capitalismo (cannibale, più che liberticida) che abbiamo in Italia. La linea Vendola-Bertinotti-Mussi in tal senso non mi pare abbia prodotto grandi avanzamenti per le masse. Facile rispondermi che nemmeno Ferrero ha fatto tanto in quella direzione ma il problema, politico e non personale, è che se la linea di un partito fallisce (ed il 14 Aprile non è stata una Caporetto, è stata una Waterloo) bisogna guardarsi negli occhi e provare a rimettere insieme i cocci di un’alleanza in cui Rifondazione ed i comunisti hanno messo il sangue ricavandone uno sconquasso interno senza paragoni. La mozione Vendola non mi convince per tanti motivi ma il più sostanziale tra questi motivi è che è sostenuta da coloro che ci hanno portato allo sfascio del 14 Aprile. Volente o nolente. Chi è responsabile della disfatta, almeno in un partito come il nostro, dovrebbe avere l’accortezza, morale prima che politica, di farsi da parte e rimanere fermo un giro. Non di ripresentarsi con le stesse parole d’ordine, lo stesso linguaggio indefinito e la stessa bramosia di farsi “accettare” o accreditare come interlocutori sereni, pacati e responsabili.
“oltretutto i tuoi capicorrente (ferrero, russo spena, mantovani, nomi sconosciuti ai più, se vai a chiedere al mercato o in piazza)
Ed il fatto che siano sconosciuti cosa significa? Che significato politico può avere la maggiore o minore conoscenza e simpatia di un esponente politico da parte dell’opinione pubblica? Stiamo parlande delle selezioni per il grande fratello o della scelta tra mozioni diverse in un congresso? Bertinotti è conosciutissimo nelle piazze e nei mercati, gli è universalmente riconosciuto il buon gusto, la buona educazione, le buone frequentazioni: probabilmente ha un tasso di popolarità più alto della maggior parte dei leader degli altri partiti. Cionostante ha condotto un’alleanza che potenzialmente aveva un bacino di voti intorno al dieci per cento verso un risultato che è la metà dei voti di Rifondazione, il suo partito. Bisognerà trarre delle conseguenze dal risultato delle ultime elezioni o facciamo finta che non è successo niente e ripartiamo con Vendola come se niente fosse?
“(Ferrero etc.ndr) vengono per lo più da storie altre rispetto a quella comunista. quindi, come strategia polemica mi pare un pò deboluccia. puoi fare di meglio”
Vengono da storie altre rispetto a quella del Pci (che non aveva il monopolio del comunismo in Italia
) ma sono in Rifondazione dal primo momento. Quindi mi pare che siano abbastanza accreditati per provare a rilanciare il (nostro) partito.
“ferrero non è un cattivone, nè più nè meno di quanto lo sia vendola. al congresso di brindisi centro (non in piemonte) ha vinto 230 a 0 la mozione di ferrero. tutto regolare? non prendiamoci per i fondelli e non facciamo i figli di biancaneve. nei congressi un tesseramento un pò gonfiato è nella norma.”
Ecco, mi basta sapere che per te è palese che in questa storia non è Ferrero il cattivone che vuole soffiare al cavalliere senza macchia Vendola il ruolo di segretario. Non mi interessa nemmeno sapere chi ha iniziato per primo (anche se una mia idea la ho).
“A Bologna però io ho visto tantissimi ragazzi che - da non iscritti a rifonda - hanno sostenuto nichi.”
Questo è il punto e lo ripeto: che Vendola sia più simpatico o abbia più appeal di Ferrero tra i non iscritti a Rifondazione è un dato che dovrebbe far riflettere tutti gli iscritti di Rifondazione. Bisogna domandarsi i motivi della maggior simpatia vendoliana ed agire di conseguenza. Vendola piace a voi ex sinistra ds, ma se volevo far parte della sinistra ds mi sarei iscritto ai Democratici di Sinistra tanto tempo fa
“Infine, te lo chiedo senza ironia, nella tua esperienza amministrativa, eri assessore per un sindaco di quale partito?”
Di un partito che ahimè ormai non esiste più: i democratici di sinistra.
io, da non militante ma vicino a sinistra democratica - con la politica attiva per il momento ho chiuso - al congresso del prc tifo ferrero, nonostante il mio partito di riferimento auspichi la vittoria di vendola, e lo faccia platealmente prestando suoi militanti alla corrente vendoliana.
dopo il 13 aprile non so più se il problema sia essere comunisti, socialdemocratici, socialisti, o cosa. nell’entusiasmo della campagna elettorale pensavo che la necessità fosse quella di unire di unire la sinistra, e non mi è spiaciuto votare bertinotti candidato premier.
l’esito del voto avrebbe potuto generare una riflessione virtuosa per tutta la sinistra (da sd fino al pcl!), invece ci si è semplicemente divisi su chi è più comunista, su chi vuole dialogare col pd eccetera.
io credo che se si è arrivati a questo punto le colpe sono di tutti, dal bertinotti del 98 che vide in berlusconi un alleato prezioso in grado di spianare la strada alla sua linea massimalista (non ho usato un aggettivo a caso!), passando per il d’alema che diceva che mediaset è una risorsa per il paese, arrivando ai vari fassino e veltroni e compagnia bancopoli che ci hanno dato il colpo di grazia.
ora come ora con il pd che continua ad abbassare i toni nei confronti delle porcate di berlusconi, e con di pietro che prende voti sempre e solo dai nostri stessi elettori, che la politica parlamentare è ridotta a un teatrino, sento dire da giordano che la manifestazione di piazza navona non è buona perchè è giustizialista, da sansonetti che la piazza non era di sinistra quindi lui non ci andava, da bertinotti che il berlusconismo non è il male assoluto, come mi devo comportare?
ho citato qui sopra tutta gente che ha passato gli ultimi anni nei salotti di vespa e della la rosa, da ultimo pare che luxuria andrà all’isola dei famosi eccetera eccetera eccetera. è una questione di prospettive culturali compagni.
francamente a sansonetti, e quindi a vendola, che invoca la grazia alla franzoni per garantirsi gli inviti di vespa, preferisco l’austerità valdese di ferrero. e che si riparta pure da rifondazione
Ciao compagni ,
sono Paolo Casalini , SD di Budrio ( BO ).
Voglio lanciare un sasso nello stagno.
Secondo me continuando così non si va da nessuna parte, bisogna essere uniti , nella propria diversità !
Scusate , cosa puo’ importare ad un operaio con moglie e figlio a carico che non riesce ad arrivare a fine mese di tutta questa discussione sui principi e sui valori di una mozione rispetto all’altra?
LA ragione della disfatta elettorale sta , secondo me , nella perdita del contatto con il nostro elettorato di base : riconquistarne la fiducia sarà operazione lunga e difficile , farlo litigando ed attribuendo colpe agli altri sarà quasi impossibile…
Compagni , gli ideali sono giusti e sono le basi fondanti della NOSTRA storia. Se devono diventare motivo di separazione e litigio allora , forse , sarebbe meglio fare un passo indietro tutti e riflettere su cosa sta diventando il nostro bel paese governato dalla destra e con un opposizione “democristiana”.
Vogliamo veramente che rimanga così ??? Vogliamo fare un favore ai vari Berlusconi Bossi Fini e compagnia bella ???
Io non ci sto. E penso che non ci starete nemmeno voi.