Via Rimesse, al via i lavori per 55 alloggi sociali
Dopo oltre dieci anni di stallo si apre il cantiere ai civici 21-27 di via Rimesse. Una storia lunga, quella di questo complesso ubicato in pieno quartiere San Vitale. Una storia che racconta di occupazioni, di progetti prima presentati e poi ritirati, di enti che a vario titolo sono intervenuti e hanno impedito, nonostante le lunghe liste d’attesa, di rendere disponibili decine di appartamenti sociali. Insomma, una classica storia all’italiana.
Ieri, nel corso di un’assemblea pubblica organizzata al centro sociale per anziani “Scipione dal Ferro”, l’assessore alla Casa Milena Naldi e il presidente del Quartiere Mauro Roda hanno presentato il progetto e annunciato che nei prossimi giorni si aprirà il cantiere che nel giro di due anni e mezzo metterà a disposizione dell ’amministrazione comunale 55 alloggi Erp.
L’intervento interessa un fabbricato di cinque piani abitabili a cui si aggiunge un piano interrato ad uso cantina. Dopo un tentativo di occupazione avvenuto una decina di anni fa, l’amministrazione si è decisa a mettere mano alle carte per avviare l’iter progettuale di riqualificazione.
Ma gli amministratori si sono trovati ad affrontare un primo problema: il passaggio a pochi metri dallo stabile della nuova linea dell’Alta Velocità. Dunque, Acer ha presentato un progetto che prevedeva la demolizione di una parte dell’edificio. Nel frattempo, però, l’immobile è stato sottoposto a vincolo da parte della Sovrintendenza. «È chiaro - spiega l’assessore - non si tratta di un’opera del Bernini ma è stato riconosciuto il carattere storico dell’edificio».
L’iter si è di nuovo bloccato e nonostante le proteste dei collettivi antagonisti e le ripetute denunce pubbliche sullo stato di degrado dell’area, la situazione è rimasta in stallo per alcuni anni. A questo punto è stato presentato un nuovo progetto di «risanamento conservativo e restauro» che lascia integro un palazzo che ancora oggi si presenta con finestre e porte murate per evitare sgradite intrusioni. E così dopo oltre dieci anni, finalmente, tutti i problemi sono stati risolti. «Siamo soddisfatti - chiosa Naldi - finalmente ora cominceranno questi lavori tanto attesi».
Al termine dei lavori l’immobile, oggi di proprietà Acer, diventerà comunale.